Ciao a tutti, spero di essere nel posto giusto. Ovviamente, non sono molto pratico di elettronica, ma avrei bisogno di sapere se posso alimentare / ricaricare le batterie di due computer portatili (anche non contemporaneamente) che dovrei usare in luoghi privi di elettricità, tramite l'energia solare. Sull'alimentatore del primo computer con la descrizione "output", c'è scritto: uscita 20 V, 3.25A / 15V, 3A, / 9V, 2A, 5V, 2A mentre sul secondo: 19.5V, 4,62A / 90W Sono sufficienti queste informazioni, oppure devo comunicarvene altre? Che caratteristiche deve avere un pannello solare portatile per soddisfare le mie richieste? Grazie mille
Saluti Massimo
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Giacobino da Tradate
Il giorno Sat, 12 Oct 2024 19:29:32 +0200 Massimo Peca snipped-for-privacy@esatto.com ha scritto:
Si' sono sufficienti. Il classico computer da laptop richiede un alimentatore da 19 Volt e una corrente variabile di qualche ampère, come appunto nel tuo caso.
Cerca un pannello con una uscita di 20 volt e 4-5 ampère, ossia 100 watt circa, e sei a posto.
Se hai competenze, puoi recuperare delle spine di alimentazione idonee ai tuoi PC e collegare alla garibaldina il pannello alla presa di alimentazione dei PC.
Se sei prudente e vuoi usare il caricatore ufficiale che usi in casa, allora devi prevedere un regolatore di carica solare, una batteria 12V e un inverter 12 -> 230. Vedo in giro che ci sono delle valigette portatili integrate gia' fatte che risolvono il tuo problema (entra pannello esce corrente alternata), non sono economiche' e non sono leggere, ma risovono il tuo problema senza sforzarsi.
A
asdf
Io eviterei senza regolatore. La tensione di uscita di un pannello con basso carico (PC spento ma batteria in carica) può essere molto più alta dei 19-20V. Io prenderei un pannello da 18-24V/150+W e un bel regolatore DC-DC, senza bisogno dell'inutile doppia trasformazione verso e da i 230V, tenendo conto che i dati di targa dei pannelli sono sempre teorici e ottimistici (estate, cielo limpido, metà giornata con sole a picco ecc.) e uno vorrebbe poter caricare anche alle 10 di mattina o a metà pomeriggio.
E
emilio
Massimo Peca ha scritto:
devi sapere quanti W consuma il tuo PC...almeno la misura media ,visto che ,il consumo,cambia notevolmente quando non fa nulla o quando lavora al 100%; dopo di che devi decidere in quanto tempo vuoi che il tuo pacco batterie venga ricaricato, e quindi devi sapere gli Ah del pacco batteria
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Roberto Deboni DMIsr
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Se il "peso"/"volume" non e' un problema (porta tutto in spalla oppure in auto ?) propendo per la soluzione dell'inverter ad isola che produce 230V in corrente alternata per alimentare il caricatore ufficiale dei due portatili.
Per dimensionare correttamente il pannello sarebbe utile sapere:
il parallelo geografico "la latitudine" (l'Italia va da 36,5 gradi a 47 gradi, fermandosi alla Sicilia, evitando cioe' le due isolette a sud)
la stagione di uso prevalente ovvero se viene utilizzato anche in inverno
Poi userei lo strumento offerto dalla Comunita' Europea (quindi pagato con i nostri soldi :-)
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per leggere quanto produce giornalmente un chilowatt e dimensionare cosi' quanto mi serve, raddoppiando per i giorni bigi. Se sono a corto di spazio o soldi, mi accontento del valore teorico (no giorni bigi). Se vuole condividere la latitudine del suo progetto potremo fare qualche calcolo.
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Roberto Deboni DMIsr
Tra l'altro va anche ricordato che in Italia il valore nominale di un pannello non e' mai raggiunto (a parte per una decina di minuti in un giorno solo dell'anno ... dal centro Italia in giu') e quindi parlare, ad esempio di 100 watt come se fosse l'uscita di un generatore porta a risultati deludenti.
Meglio dare un occhiata con il PVGIS per capire cosa si ha concretamente in mano per la propria localita'.
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RobertoA
Il 12/10/2024 19:29, Massimo Peca ha scritto:
Prima di proporre un qualsiasi tipo di dimensionamento, bisognerebbe capire quanto consumano sti notebook Sono accesi un'ora al giorno, oppure 24ore al giorno? E quando sono accesi sono mediamente a riposo oppure macinano numeri? Perche' la richiesta di energia puo' cambiare anche di un paio di ordini di grandezza tra una condizione e l'altra
Per avere una stima grossolana, potresti prendere una di quelle spine che puoi accendere e spegnere col wifi che abbiano il contatore consumo energia integrato, e misuri per qualche giorno il consumo reale dei notebook messi a fare il lavoro che dovranno fare poi in realta'
Con una misurazione di questo tipo puoi pensare al modello di pannello da prendere, un po' surdimensionato rispetto ai consumi misurati
Visto che il notebook e' alimentabile di suo in dc ed il pannello in uscita e' in dc, si potrebbe pensare di eliminare l'alimentatore standard del notebook ed usare semplicemente un regolatore che limiti la tensione ai classici 18-19V richiesti dai notebook Consentirebbe di evitare le perditedi efficienza dovute alla conversione dc/ac in uscita dal pannello e poi ac/dc dell'alimentatore notebook, con un solo regolatore tra uscita pannello ed ingresso notebook te la caveresti, migliorando la resa complessiva Ovviamente se il pannello manda fuori 12V devi prenderne due e metterli in serie prima di entrare nel regolatore che limita a 18-19V Esistono anche i dc-dc step-up che tirano su la tensione, e quindi usabili con unico pannello da 12V ma sono grandemente meno efficienti del classico step-down alimentato a 24V e che tira fuori 19V
Se prendi queli regolatori ciaina che si trovano su Amazon, ricorda che se scrivono 10A allora ne tengono realmente si e no 4-5A
Attendiamo schema progetto con marche/modelli e foto dei componenti scelti e grafici di test ordinario e sotto stress :)
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Giacobino da Tradate
Il giorno Sat, 12 Oct 2024 22:11:09 -0000 (UTC) asdf snipped-for-privacy@nospam.invalid ha scritto:
parlo di pannelli con tensione di 20V a vuoto. Quanto il pannello e' sotto carico la tensione diventa quella della batteria. Almeno questo e' quello che mi dicono gli strumenti nel mio regolatore.
Non so adesso i pannelli con che tensione escono di preferenza.
la trasformazione (da DC a inverter; e poi da inverter di nuovo a carichino in continua) e' una opzione fra le tante, dipende dalle capacita' manuali e dalla voglia di sperimentare dell' OP.
G
Giacobino da Tradate
Il giorno Sun, 13 Oct 2024 10:39:16 +0200 RobertoA snipped-for-privacy@tiscalinet.it ha scritto:
prima ancora bisogna sapere se il "luogo privo di corrente" e' una comoda baita di sasso o se usa i computer in tenda durante un viaggio itinerante a piedi o in bicicletta.
Nel primo caso ha senso una soluzione piu' o meno grande e pesante, nel secondo bisogna proporgli qualcosa di minimale.
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BowlingBPSL
Dopo dura riflessione, Massimo Peca ha scritto :
Volendo, tutto e' possibile.
Visto che un pannello "standard" viaggia intorno ai 400W e visto che, per avere energia "decente", devi stare su qualche multiplo, un pannello "standard" andra' bene, a cui dovrai aggiungere uno switching (perche' solitamente l'output sta intorno ai 30-40V, devi leggere l'etichetta delle specifiche!) che accetti la tensione massima d'ingresso senza fumare (il magico fumo compresso: una volta che sfugge, non funziona piu'!) e regolarlo su quei 20V in uscita, ovviamente procurandoti i connettori adatti ai due portatili.
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