Ciao a tutti! Avrei bisogno di sapere come si pongono le batterie al litio rispetto alle alcaline a livello di capacità...
Da quello che ho letto in giro, sembrerebbe che le alcaline AA (fonte Duracell) abbiano una capacità di 2850 mAh calcolata a 0.8V (che è la tensione minima raggiunta). Le batterie al litio dello stesso formato hanno una capacità di 1800 mAh (letto qui:
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... a
3.6V? Sul sito Duracell ho trovato le curve di scarica, ma onestamente non so bene come leggerle... Possibile che ci sia davvero questa disparità? Cioè, le batterie al litio sono davvero tanto più performanti?
E, altro dubbio, la loro tensione è davvero 3.6V? Cioè, se devo metterne due in ingresso a un regolatore, devo prevederne uno che supporti 7.2V in ingresso?
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi Fred
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I
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"Fred" ha scritto nel messaggio news:46a87026$0$37196$ snipped-for-privacy@reader3.news.tin.it...
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... a
Si, le batterie al litio mediamente (ce ne sono vari tipi) hanno una densità doppia rispetto alle NiCd e NiMH. E i nuovi tipi anche di più. Ma sono anche più pericolose (esplosione, incendio, contaminazione) e più delicate da trattare e da conservare. Qui trovi le risposte a tutte le domande e anche qualcosa in più:
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se conosci l'inglese guarda anche le rispettive versioni in lingua, spesso sono più aggiornate.
ciao Chance :O)
F
Fred
Grazie mille, guarderò senz'altro.
Fred
G
Giorgio
Beh, sono ormai quelle che abbiamo nei nostri telefonini.Milioni di esemplari.Se apri il tuo tel leggerai 3,6v, e naturalmente se ne metti 2 in serie basta che ti fai la moltiplicazioncina... Molto affidabili ma se le maltratti durante la carica o la scarica (cosa che NON succede nei telefononi ma PUO' succedere se te le usi tu) possono deformarsi e scoppiare; di solito non muore nessuno, ma tienine conto! Giorgio
F
Fred
In realtà però io mi riferivo alle batterie al litio NON ricaricabili (infatti le ho confrontate con le alcaline)... che tu sappia anche queste risentono degli stessi problemi? E la tensione in questo caso non dovrebbe essere inferiore? Le curve di scarica prese dal sito Duracell partono sempre da tensioni inferiori a 3V...
Grazie
I
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Fred tu stai facendo una gran confusione. Fra batterie di "tipo primario" (tutte quelle non ricaricabili) e batterie di "tipo secondario" (ricaricabili o accumulatori).
Per le batterie di tipo primario le case normalmente non forniscono il dato di capacità.
E ora stai facendo un'altra confusione: tra batterie ed elementi (cell). E in parte non è colpa tua, anche dei rivenditori e distributori che usano il termine batteria per qualunque aggeggio produca corrente.
Le pile al litio hanno una tensione caratteristica di 3 V. Solitamente sono a bottone e si usano come batterie tampone nei computer, nelle macchine fotografiche e negli orologi e apparati simili: vengono usate a basso assorbimento e durano molti anni.
Se una batteria al litio, come quella che hai mostrata nel primo messaggio,
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ti viene offerta con una tensione di 3.6 V allora è un elemento (cell) al litio ricaricabile, cioè un accumulatore (batteria di tipo secondario). Cioè è un singolo elemento (non composto di più elementi) che quando è carico presenta una tensione di circa 3.75-3.80 V.
Il suo valore *nominale* però è di 3.6 V. Questo avviene perchè i produttori quando cominciarono a vendere gli elementi al litio li paragonavano a scopi di marketing con l'equivalente Ni-Cd o Ni-MH, che hanno per ogni elemento una tensione nominale di 1.2 V. Quindi un elemento al litio veniva raffrontato ad un pacco batteria di 3 elementi al Ni-Cd. Il totale era 3x1.2=3.6 V.
Ma il valore nominale di una cella è un valore teorico e viene usato a scopi quasi esclusivamente commerciali. Anche le pile alkaline (tipo duracell) vengono vendute con un valore nominale di 1.5 V, ma se le misuri appena estratte dal blister vedi che stanno molto più in alto.
Nella realtà i valori si discostano: tutti quelli che usano le Ni-Cd o Ni-MH sanno che anche parecchie ore dopo essere state caricate e lasciate a riposo, se misurate anche con un piccolo carico danno 1.25-1.28 V.
Spero di aver cominciata a chiarirti le idee e che tu faccia capire qual'è il problema che ti assilla. :)
ciao Chance :O)
F
Fred
E' infatti questo che mi manda un po' in confusione...
Questa differenza infatti non la conosco, anche se immagino che la batteria sia composta da un certo numero di elementi.
Pila... a questo punto mi sorge spontanea una domanda: "pila" equivale a "batteria" oppure a "elemento"? :)
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Ok
Grazie mille per il tuo aiuto. Cerco di spiegarmi meglio: ho costruito un circuito che deve essere alimentato a batteria. Poiché non è previsto (almeno per il momento) un circuito di ricarica devo necessariamente usare batterie non ricaricabili. Il regolatore di tensione (TI TPS62205 con output di 2.5V) richiede in ingresso una tensione massima di 6V. L'idea originale era quella di mettere quattro pile alcaline AA in serie: in questo modo otterrei una tensione di 6V meno la caduta del diodo in serie; in questo modo posso massimizzare l'energia a disposizione, a scapito però dell'ingombro. Visto che le batterie al litio presentano una tensione nominale di 3V, mi chiedevo se fosse possibile utilizzare due batterie al litio al posto delle quattro alcaline in modo da risparmiare spazio. In sostanza quindi i dubbi che ho sono:
1) è possibile fare una sostituzione del genere usando lo stesso regolatore?
2) cosa cambierebbe riguardo la disponibilità complessiva di energia? Guadagnerei o perderei? Tieni presente che la scheda consuma poco (intorno ai 30-40 mA max a pieno carico).
3) dovrei modificare qualcosa nel circuito? Grazie ancora Fred
I
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[cut]
è un problema di misura legato alla resistenza interna: se metti in cortocircuito un batteria primaria si scarica e amen, ma se metti in corto un accumulatore possono succedere guai! :(
giusto. La conosci allora...:)
qui il casino è generale, sia da parte dei produttori e rivenditori che di noi utenti finali...anche io spesso uso il termine "sbagliato". Comunque di solito con pila ci si riferisce a una "batteria" di tipo primario, non ricaricabile [cut]
ma quando mai?! sono andato apposta a guardare e ho trovato il data sheet http://www.ortodoxism.ro/datasheets/texasinstruments/tps62205.pdf
6 V sono la tensione massima da non superare! Se hai bisogno di 2.5 V puoi partire da 3 V. Comunque questo non è un regolatore, in senso stretto...:)
a me pare che le normali pile litio da 3 V vengano usate con un assorbimento max di 25 mA. Però visti i valori che dici, forse potresti provare. Mi sembra che ci sia un tipo più grosso, ma è cilindrico e con i terminali a saldare.
qui non so aiutarti.
ciao Chance :O)
F
Fred
Devo usare le primarie, quindi no problem :D
Ok ;)
Qui non sono d'accordo. A pagina 6 è scritto chiaramente che l'input voltage range è 2.5-6V. La tensione massima da non superare, come indicato poco più sopra negli Absolute maximum ratings, è 7.0V.
Per la cronaca, comunque, il tuo datasheet non è aggiornato, qui trovi quello nuovo:
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Vero, però usando un DC-DC switching invece di un regolatore lineare posso recuperare energia, quindi partendo da una tensione maggiore ho un'autonomia maggiore. Almeno, questo è il presupposto dal quale sono partito...
Hai ragione, lo chiamo così per abitudine e per semplicità (mi immagino come sarebbe dire al mio capo che uso un DC-DC converter switching... :D)
Questo allora è da verificare
Ok. In ogni caso grazie :)
Fred
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