tensione capacitore con condizioni iniziali complesse

May 04, 2008 11 Replies

un dubbio che ogni tanto mi torna sin quando ero una matricola che mi capit=F2 un'esercizio di elettrotecn. dove si doveva imporre (qualcosa ora nn ricordo) affinch=E8 il circuito partisse in una certa maniera (in regime transitorio) era da determinare alcune cose tra cui le condizioni iniziali su una capacit=E0, ed altro....ordunque, nella risoluzione usciva un valore di condizioni iniziali della capacit=E0 di valore complesso Vc(0)=3DV1+J V2 mi sono chiesto sempre che significato dare ad un tale valore complesso ?



forse c'era stato qualche errore di calcolo ? (si pu=F2 dimostrare,anche con un semplice esempio,l'impossibilit=E0 di un tale valore complesso, con R,C,L reali?).....se qualche anima pia potesse dissolvere questo mio decennale dubbio lo ringrazio


Ti giuro che non ho assolutamente niente... Non potresti entrare nel dettaglio?

Ciao.

[CUT]

Non ha alcun senso infatti. Il valore iniziale è una grandezza fisica e come tale si esprime con un numero reale, in quel caso avente la dimensione di una tensione elettrica.

Credo non abbia nessun senso, e che derivi da un errore di calcolo (ad esempio non e` stata fatta un'antitrasformata)

Adesso e` troppo tardi per pensare a una dimostrazione. Comqune le condizioni iniziali di un transitorio sono nel dominio del tempo, e quindi tutto a valori reali. I valori complessi saltano fuori solo quando si passa nel domimio delle trasformate.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Non sono molto d'accordo, non è una questione di dominio quanto di significato. Come dice Stefano la condizione iniziale è una tensione quindi ha un preciso significato fisico, è quello il vincolo fondamentale. Convenzionalmente assume solo valori reali.

E' possibile che in questo caso specifico una antitrasformata mancata abbia lasciato dei valori complessi ma anche nel dominio del tempo prendi un numero negativo e ne fai una radice quadrata (un segno sbagliato ad esempio) ed hai un numero complesso.

E' giusto una disquisizione matematica ma almeno a me sembra così.

Credo che, a questo punto, sarebbe opportuno conoscere il testo originale del problema per evitare inutili divagazioni...

Il punto che ho sollevato voleva prescindere dal problema specifico.

Mi pare di aver detto la stessa cosa in altro modo. La condizione iniziale e` una condizione nel tempo, e le tensioni nel tempo sono solo variabili reali.

Non mi vengono in mente dei casi in cui abbia senso fare la radice quadrata di una tensione negativa :). I sistemi dinamici sono descritti nel dominio del tempo da eq. diff a variabili reali che hanno soluzioni reali.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Questa cosa mi ricorda quel thread sulle unità di misura associate ad un fasore (che non ci vanno secondo alcuni e ci vanno secondo altri) :)

certo, le soluzioni sono reali ma si pu=F2 dire la stessa cosa x le condizioni reali ?.....cio=E8 si pu=F2 dimostrare ke condizioni iniziali complesse (magari pure coniugate) non producono soluzioni reali ? ... a voi la sentenza

i

ops ERRATA CORRIGE: ...... si pu=F2 dimostrare ke condizioni iniziali complesse (magari pure coniugate) producono soluzioni reali ? ... a voi la sentenza

C'è poco da sentenziare, se ti dico che mi servono delle mele per fare una torta di mele tu non puoi pretendere di darmi delle pere ed ottenere una torta di mele...

Le condizioni iniziali sono grandezze fisiche. Un numero complesso può essere per esempio un fasore, cioè un numero che rappresenta una *funzione* in un determinato istante. In altre parole un numero complesso non può essere il valore di una tensione o di una corrente, che per definizione è qualcosa di puramente reale.

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