stima durata elettrolitico

May 09, 2008 8 Replies

Quanto può durare secondo voi ( lo so che non si può sapere esattamente ma solo ordine di idea.... ) un elettrolitico da 1000uF 50V Elna 85C che devo inserire nel circuito di Standby di un amplificatore che sarà sempre sotto tensione ( trasf. > cond.> 7805 > led sempre acceso + utenza 150mA 1-2 ore al giorno ). Ho fatto due stime ma mi sembra duri troppo poco ( 10-20000 ore al massimo ) e ora sono in paranoia ::.. dopo tutto il mio televisore è in Stby da circa 10 anni senza problemi......



grazie in anticipo per gli interventi


dimenticavo: le temperature massime interne saranno di 30 35 Gradi

"any" ha scritto nel messaggio news:4823fde7$0$40212$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

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nte ma

mpre

Dipende fortemente dalla marca. Gli Elna sono notoriamente buoni. Chiaramente, meno sono stressati meglio =E8, ovvero, sovradimensionando allunghi la loro vita. Non mi immolerei, ma credo che anche il non utilizzo non giovi. Se per caso li polarizzi inversamente anche per poco, possono subire deterioramento notevole. Ricordo una bizzaria: avevo progettato uno schedino SMT in cui alloggiavano alcuni elettrolitici 47uF. Orbene, alla prima accensione assoluta (schede vergini), una temporizzazione si manifestava sballata per poi in seguito funzionare correttamente per sempre, anche dopo un anno. Oserei pensare che il condensatore in-caricato della temporizzazione si fosse elettroliticamente stabilizzato col primo passaggio di corrente per poi assumere subito le caratteristiche definitive, una sorta di "formattazione chimica". Questo ha consolidato in me ulteriormente il fatto che gli elettrolitici sono "da consumarsi preferibilmente entro il..." e che per definire delle temporizzazioni critiche non sono certo il massimo. Comunque, quelli buoni ci seppelliranno tutti.

Ciao.

Beh una stima un po' più rigorosa puoi farla basandoti sul Military Handbook

217F (se ti interessa te lo passo), che per il calcolo del MTTF (Mean Time To Failure), ed è una stima mooolto pessimistica. Guardando a pagina 10-24 si trova che per un elettrolitico come descrivi si hanno X guasti per milione di ore, dove X è così calcolato:

X = base failure rate * capacitance factor * environment factor * quality factor

Ogni numero si quantifica in base allo Stress Rate, che è calcolato facendo il rapporto tra tensione nominale e tensione di lavoro. Ipotizzando che la tensione prima del 7805 sia 12V, e quindi lo Stress Rate = 0,24 :

base failure rate = 0,3 capacitance factor = 1,1 environment factor = 3 quality factor = 1

X = 1 circa.

Per cui hai un'affidabilità di circa 1 milione di ore....che equivalgono a circa 114 anni :)

Piuttosto io farei una stima sulla durata del 7805 se messo in condizioni di dissipare molto.....altro che sui passivi!!

Ciao CG

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Eppoi, aggiungo, non dimentichiamo che un condensatore elettrolitico messo nelle pi=F9 rigorosamente controllate condizioni di tensione, frequenza, temperatura e umidit=E0 salter=E0 ESATTAMENTE quando gli pare e piace. ;-)

Per fortuna no :), altrimenti i progetti elettronici sarebbero da fare con la sfera di cristallo :). Molti costruttori forniscono le curve di vita dei loro condensatori.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

grazie a tutti, !!!! in ogni caso mi sembra che per almeno 10 - 20 anni dovrebbe durare.... P.S. il 7805 è molto ben dissipato!!! saluti Gianni !!!

"Franco" ha scritto nel messaggio news:g05686$fe5$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

Il 11 Mag 2008, 09:07, "any" ha scritto:

Se cerchi la massima durata, metti un elettrolitico con tensione nominale molto piu' alta di quella di lavoro, almeno due o tre volte maggiore. E anche la temperatura, per esempio prendi condensatori da 105 gradi. Se vuoi la massima affidabilita', evita del tutto i normali elettrolitci e metti quelli al tantalio in contenitore metallico. Da un po' di tempo poi esistono condensatori ceramici ad alta capacita' che dovrebbero essere eterni o quasi, ma mi sembra che non vadano oltre a qualche decina di microfarad.

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Quello che intendevo io è la potenza che deve dissipare il regolatore (calcolata con buona approssimazione come (Vin-Vout)/Iload ) e la temperatura di giunzione. Collegando un bel dissipatore, in grado di mantenere la Rja bassa, resta comunque il termine di potenza da dissipare, che se elevata fa precipitare l'affidabilità del componente.

In linea di massima sono i componenti attivi quelli meno affidabili. Un circuito a passivi, se correttamente dimensionato, raggiunge facilmente

100000 ore di MTTF (MTBF e MTTR, in vista di una riparabilità dell'oggetto, che significano rispettivamente Mean Time Between Failures e Mean Time To Restore). La stessa cosa non accade per gli attivi, specie quelli di potenza e soprattutto quelli lineari!

Ti ripeto....se ti interessa il Military Handbook contattami in posta privata!

Ciao CG

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