Resistore in Alluminio per riscaldare

Mar 07, 2024 Last reply: 2 years ago 22 Replies

Se uso una resistenza, tipo queste:

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50W, 50 ohm, scalderà più di una da 25W 50 ohm oppure uguale? Le alimentarei con 12 volt. La userei per scaldare la solita scatola Gewiss perchè non faccia condensa.



Da Amazon mi son fatto mandare una resistenza in ceramica PTC 50W 12V, ma è un fornello, poco gestibile, arriva a 200°, andrebbe fatto un lavoro ad hock con dissipatore e una ventolina, ecc, ecc.



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Lo Smilzo ha scritto:

a parità di tensione di alimentazione scaldano uguali ! P=V2/R quindi se la V e la R sono uguali anche la P è uguale...quindi forse hai posto male il quesito

"emilio" snipped-for-privacy@libero.it ha scritto nel messaggio news:usdjvf$1acpm$ snipped-for-privacy@dont-email.me... Lo Smilzo ha scritto:

Se cambio il valore, diciamo 47 ohm, ho più calore?

Il 08/03/2024 09:39, Lo Smilzo ha scritto:

Con una 50ohm ed una tensione di 12V ai capi resistenza, passa 0,24A, vengono dissipati 3W Se metti una 22 ohm, allora hai piu' calore, vengono dissipati oltre 6W Se metti una 10 ohm, allora hai ancor piu' calore, oltre 14W

Comunque se la scatola e' chiusa, io lasssierei la 50 ohm Pensa che se e' plastica e' ben isolante per il termico, e quei tre watt dopo qualche decina di minuti immagino scaldino benino l'ambiente interno del contenitore

Scalda uguale a parità di tensione. La potenza in più serve a poter usare tensioni più alte, e con quelle ovviamente scaldi di più.

Ok, ma tieni conto che sarà meglio montarla con due angolari in modo che l'aria possa entrare e uscire attraversandola, così da ottimizzare lo scambio termico.

Il dissipatore non ti serve, ce l'ha già dentro, e non serve nemmeno la ventola, semprechè non sia obbligatoria perchè il riscaldatore è progettato ad minchiam. A te bastano i moti di convezione per tenere calda la scatola. Se senza ventola tendesse a surriscaldare perchè fatta con i piedi, io abbasserei la tensione di alimentazione nel modo più robusto possibile, ovvero mettendone due in serie. Una ventola imho aggiungerebbe un punto debole grosso come una casa, visto che a meno di prendere roba spaziale, presto o tardi si fermano tutte. Proprio in questi giorni ho in arrivo da DigiKey il ricambio per una testata per basso Hartke che costa diverse centinaia di euro, e pure lì la ventola va in avaria.

"RobertoA" snipped-for-privacy@tiscalinet.it ha scritto nel messaggio

Da prove fatte al banco, con 3 reistenze da 50 ohm, chiuse nello scatolo, ho

4° in più della temperatura ambientale, è poco. Quelle resitenze, sul corpo, danno circa 70°

Il 08/03/2024 13:42, Lo Smilzo ha scritto:

Tre resistenze (parallelo o serie ?) E' poco (indefinito, perche' quando e' tanto?) Danno circa 70 gradi (indefinito, e quanto ti aspettersti?)

E' un gruppo di argomenti tecnici, se non scrivi nel dettaglio cosa hai e soprattutto cosa vuoi ottenere, mi pare ben difficile riuscire ad aiutarti Se non scrivi il volume del contenitore, se ci sono dissipatori da interno ad esterno, se ci sono sfiati, e soprattutto che temperatura vuoi ottenere all'interno, diciamo che non c'e' la minima possibilita' di dire niente di sensato Pure avendo le informazioni e' difficile, pensa te senza

"RobertoA" snipped-for-privacy@tiscalinet.it

Parallelo Avere 10 gradi in più della temperatura esterna, così mi hanno detto se non si vuole che si formi condensa nella cassetta.

Del cosa voglio fare ne avevo parlato nel post sotto, cmq cito:

"Volevo riscaldare una cassetta gewiss di dimensioni 30x22x12, in modo che all'interno non si formi condensa che danneggierebbe i componenti elettrici al suo interno. E' posizionata all'esterno alle intemperie."

Lo Smilzo ha scritto:

oltre alla potenza entra in gioco lo "scambio termico" tra R e l'aria...quindi devi mettere la R su un dissipatore alettato di alluminio,in modo che il calore dalla R si trasmetta all'aria, altrimenti ti ritrovi la R a 70°C e l'aria che aumenta poco o nulla

Il 08/03/2024 16:06, Lo Smilzo ha scritto:

Ah si ora vedo che la dimensione ce l'avevi messa, scusa non avevo visto Ma e' una cassetta stagna o e' ventilata/aperta ? Chiedo perche' se fosse stagna (guarnizioni su coperchio e pressacavi ben tirati) l'umidita' mica esce anche se la scaldi

Inoltre, se vuoi 10 gradi piu' della temperatura esterna, ti ci vorrebbe un controllo anche della temperatura esterna, voglio dire se fuori e' 0 gradi dentro deve scaldare fino a 10 gradi (e quindi deve sia misurare dentro che fuori che attaccare/staccare il riscaldamento) Non basta andare di resistenze per ottenere quel che desideri Ci vuole un controllino anche semplice ma in gradi di farlo Dai un'occhiata a questo, ad esempio Ce ne sono molti altri

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Il 08/03/2024 17:25, emilio ha scritto:

Mettere il dissipatore cambia poco, il coefficiente di temperatura della resistenza

per un buon resistore di potenza potrebbe essere qualcosa come 2*10^-4 K^-1, allora

per un aumento di temperatura di 50 °C si otterrebbe un aumento della resistenza dell'1%

e una corrispondente diminuzione della potenza termica ceduta all'ambiente (a parità

di tensione applicata al resistore). In ogni caso tutta la potenza elettrica assorbita dal

resistore risulterà in potenza termica ceduta al suo ambiente, che ci sia il dissipatore

oppure no...

Ciao

Giorgio Bibbiani ha scritto:

cosa centra il coefficiente di T della R ? ? ? lo scambio termico dipende dalla superfice dell 2 oggetto e dalla velocità con cui si muove il fluido di scambio; per quello si fanno alettati e se questo è poco si mette un ventilatore. se la R non ha sufficiente superficie di scambio termico,succede che la R aumenta velociemnte di temp. e l'aria circostante di poco o nulla

Il 08/03/2024 18:36, emilio ha scritto:

C'entra perché l'unico motivo per cui possa diminuire la potenza termica

che il resistore cede all'ambiente è il suo aumento di temperatura cui

consegue l'aumento della resistenza e la diminuzione della potenza elettrica

dissipata (a parità di tensione applicata ai capi del resistore).

Chiaramente, a una maggiore resistenza termica tra il resistore e il suo

ambiente, a parità di potenza dissipata dal resistore,

si associa una maggiore temperatura a regime del resistore,

ma dal calcolo mostrato in precedenza risulta che l'effetto sia,

per lo scopo attuale, trascurabile.

Come scrivevo, necessariamente _tutta_ la potenza elettrica assorbita dal

resistore dovrà corrispondere a una uguale potenza termica scambiata tra

il resistore e il suo ambiente, in condizioni stazionarie, per la conservazione

dell'energia.

Quindi se  un resistore ad es. assorbe una potenza elettrica costante di

10 W, dovrà cedere al suo ambiente una potenza termica di 10 W,

indipendentemente da come interagisca con il suo ambiente, se collegato

a un dissipatore oppure no.

Ciao

Il 07/03/2024 23:36, Lo Smilzo ha scritto:

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"emilio" snipped-for-privacy@libero.it ha scritto nel messaggio>

Ho fatto altre prove, 4 resistori da 50 ohm 25w messi su un tubolare di alluminio lungo circa 20 cm la temperatura sia delle resistenze che del tubolare sta sui 50°. Ce la farà a avitare che si formi condensa nella cassetta stagna Gewiss, fuori alle intemperie, che ha le dimensioni di 30x22x12, o devo alzare la temperatura? Dovrei mettere l'ambaradam dentro alla cassetta, chiuderla, e vedere che succede, misurare la temperatura interna, adesso però la cassetta è in posa, montata, fuori e non posso provare.

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Giorgio Bibbiani ha scritto:

che il resistore cede all'ambiente è il suo aumento di temperatura cui consegue l'aumento della resistenza e la diminuzione della potenza elettrica dissipata (a parità di tensione applicata ai capi del resistore).

ma hai letto il quesito posto dall' OP? inoltre secondo te se tengo questo resistore libero in aria oppure lo metto sopra un dissipatore non cambia nulla? sia per la T della R che dell'aria del contenitore? io ho consigliato all'OP di mettere il resistore sopra un dissipatore alettato per aumentare lo scambio termico e ti posso garantire che funziona, avendolo gia fatto per una applicazione in laboratorio...e sinceramente non capisco cosa tu voglia avvalorare

Lo Smilzo ha scritto:

non usare un tubolare,ma usa una R ceramica o metallica di forma rettangolare e ponila sopra un dissipatore di alluminio alettato che puoi ricavare da qualche PC e vedrai che la T del tuo contenitore cambierà

emilio ha scritto:

scusami,non ho guardato prima la foto...se usi un dissipatore alettato la T della R sarà molto piu bassa e la differenza ,in calore,andrà all ambiente circostante

Il 08/03/2024 21:33, emilio ha scritto:

e
e

(Ri)provo a fare un ragionamento quantitativo, spero l'ultimo ;-).

Supponiamo che un resistore da R = 10 ohm (nominali a 20 °C) immerso

in un ambiente (aria) a temperatura 10 °C sia alimentato a V = 10 V

(tensione continua o efficace), consideriamo 2 casi ipotetici.

1) il resistore montato su un dissipatore e ventilato

raggiunga una temperatura costante a regime di 20 °C:

il resistore assorbe una potenza elettrica Pe = V^2 / R = 10 W

e a regime, cioè in condizioni stazionarie, cede al suo ambiente

una potenza termica _esattamente_ uguale Pt = 10 W, infatti

se fosse Pt < 10 W allora la temperatura del resistore dovrebbe

aumentare al passare del tempo e viceversa se fosse Pt > 10 W

allora la temperatura del resistore dovrebbe diminuire

2) il resistore non montato su un dissipatore e non ventilato

raggiunga una temperatura costante a regime di 70 °C:

dato un plausibile coefficiente di temperatura 2*10^-4 K^-1 allora

a regime la resistenza del resistore diventa R' = 10.1 ohm,

il resistore assorbe una potenza elettrica P'e = V^2 / R' = 9.9 W

e a regime cede al suo ambiente una potenza termica _esattamente_

uguale P't = 9.9 W, per lo stesso motivo che in precedenza.

Quindi, in questo caso e per questo scopo, sempre che il resistore

venga utilizzato entro i parametri stabiliti dal costruttore, la potenza

termica che il resistore cede al suo ambiente è sostanzialmente

invariata, sia che il resistore venga collegato a un dissipatore che no.

Ciao

Giorgio Bibbiani ha scritto:

hai tralasciato un piccolo particolare, ma ch'è fondamentale: nei 2 casi non è assolutamente uguale lo scambio termico tra R ed ambiente,perchè nel primo caso il dissipatore abbassa notevolmente la resistenza termica, (Rterm.resist. -> Ambiente) ovvero il resistore non aumenta molto di temperatura,perchè la maggior parte del calore viene ceduto all'ambiente; nel secondo caso la T della R è notevolmente piu alta visto che la maggior parte del calore ,non venendo ceduta all'ambiente rimane nella massa della R,che in questo modo alza la propria T. altrimenti perchè si userebbero i dissipatori? col tuo ragionamento non servirebbero a nulla,anzi sarebbe uno spreco. semplicemente fai una prova: prendi una R ,l'alimenti e controlli la T della R ,prima in aria e poi montata su un dissipatore...la T della T che leggi ,sotto forma di calore, dove è andata? poi il coefficiente di T della R lo puoi considerare se vuoi fare una misura ultra precisa,per quello che deve fare l'OP non serve ad un tubo,considerarlo.

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