realizzare sensori retromarcia x auto , come ?

Oct 16, 2004 12 Replies

realizzare sensori retromarcia x auto , come ?


Quale auto? Ma ci sono auto che non hanno il sensore di retromarcia? C'è l'ha la panda, quindi penso proprio che lo montino in tutte! Altrimenti come fanno a far si che quando inserisci la retro si accenda il fanale posteriore bianco?

Ciao!

"ice" ha scritto nel messaggio news:Cg7cd.44119$ snipped-for-privacy@news3.tin.it...

... snip...

... snip...

Magari e' una vecchia automobile...

Saluti

GG Ogni giorno, ogni ora ti cambia: ma mentre negli altri la rapina del tempo e' piu' evidente, in te invece non e' manifesta poiche' non avviene sotto i tuoi occhi - Seneca

Ho visto un uomo che moriva per amore...ma ho anche sentito "ice" che diceva :

forse intende quei sensori di prossimità che fanno "BIP" quando, facendo retromarcia, ti avvicini troppo alle altre macchine.

Nuno® in attesa con Denise a tracolla. ICQ - 140416778 (elimina OGNI DUBBIO per la mail)

si intendo questo , scusate mi sono spiegato male

calasci giuseppe ha scritto:

I sensori che al momento sono disposti sulle automobili, possono essere fondamentalmente di due tipi:

  1. capacitivi
  2. induttivi

Ti spiego il funzionamento di quello capacitivo

Se non ricordo male, il sensore è realizzato fondamentalmente da una delle due piastre di un condensatore, alimentato tramite una tensione alternata (ad una certa pulsazione Omega (w)). Ora, quando mi avvicino ad un oggetto metallico (ovvero sto per beccare una macchina facendo retromarcia), le parti metalliche dell'altra macchina fungono da seconda piastra del condensatore, modificando così la capacità stessa del condensatore (praticamente, delle due piastre del condensatore, una si trova sul tuo sensore, l'altra si trova inizialmente all'infinito e man mano che ti avvicini ad una macchina, si avvicina all'altra piastra).

La capacità del condensatore aumenta essendo:

C= eps_0*eps_r*A/d

con:

eps_0: permettività elettrica del vuoto eps_r: permettitità elettrica relativa del dielettrico tra le piastre A: superficie delle piastre affacciate d: distanza tra le piastre

NB: è stata fatta l'ipotesi di condensatore a facce piane e //.

Aumentando la capacità del condensatore, diminuirà la sua impedenza:

Z=1/jwC , (w=Omega)

pertanto aumenterà la corrente nel circuito: |I|=|V|/|Z|

con:

|I|: Valore efficace della corrente alternata |V|: Valore efficace della tensione alternata |Z|: Modulo dell'impedenza Z (|Z|=1/wC)

e un sensore di corrente rileva tale variazione ed emette il caratteristico BEEP.

PS: Se vuoi, ti spiego anche il funzionamento di quelli induttivi, non granché differente, mutatis mutandis.

Non so se sia tanto conveniente realizzarli "manu propria" in questo modo qui, per via del fatto che ci sono differenti problemi come il fatto che sensori capacitivi sono estremamente sensibili ad oggetti metallici anche a grande distanza e poco sensibili a elementi non metallici anche abbastanza vicini, quindi richiederebbero una opportuna schermatura e taratura.

Sperando di esserti stato di aiuto, ti saluto

Keko

grazie della spiegazione , io ne ho visti alcuni che sembravano lavorare con gli ultrasuoni

calasci giuseppe ha scritto:

prego, figurati... ultrasuoni... e come? misurando la potenza riflessa magari? certo... si eliminerebbe il problema dello 'sbilanciamento in sensitività' dei sensori capacitivi... Bene o male le onde meccaniche le riflette quasi qualsiasi cosa...

a meno che non stia parcheggiando in una sala di registrazione ;)...

Keko

"Kekovielka" ha scritto nel messaggio news:Coucd.44590$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

Forse è meglio quello induttivo mi sa :))

I sensori però si montano sul paraurti e la maggior parte delle auto montano roba in plastica!

Si ma è impossibile tararlo, perché ci sono auto che hanno paraurti bombati e la lamiera è distante circa 7 cm, altre che hanno la lamiera a 4 cm, e sono belle differenze queste... poi il sensore dovrebbe funzionare anche se stai facendo retromarcia ed hai un muro dietro, almeno alla focus funziona con tutti gli ostacoli... non è che magari si guarda la risposta di un diodo a infrarossi?

Eh magari... spiega spiega :)

Ciao

Artemis

Artemis ha scritto:

Beh... devo essere sincero... non so come siano quelli implementati nella realtà sulle macchine... la mia era una risposta abbastanza teorica... di principio....

appunto... dicevo che il problema della taratura è fondamentale e che sconsiglia di realizzarlo così sulle macchine.

mah... penso che di implementazioni ce ne siano un casino...

OK. Il principio è lo stesso, ovvero c'è un induttore (di induttanza L) alimentato in alternata con il solito rivelatore di corrente che, eventualmente emette il BEEP.

Il principio che sta alla base è il seguente: Quando mi avvicino ad un oggetto (metallico o meno che sia), le linee di flusso del campo magnetico generato dall'induttore vengono 'deviate' e, per via di questa deviazione, l'induttore concatena un flusso magnetico maggiore, variando così la propria induttanza. La variazione di induttanza, causa una variazione di impedenza:

Z=jwL

che causa una variazione di corrente:

|I|=|V|/|Z|

e il sensore di corrente emette un beep. Di più non so.

PS: Scusate se ho scritto 'l'induttore varia la propria induttanza', ma, sinceramente, non ricordo se questa aumenti oppure diminuisca e non ho granché voglia di ragionare alla domenica pomeriggio.

Ciao!

Keko

"Kekovielka" ha scritto nel messaggio news:CNucd.44610$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

Guardate qui:

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Artemis

Kekovielka wrote in news:CNucd.44610$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it:

Più probabilmente emettendo un tono continuo e confrontando la fase di questo con quella del segnale riflesso.

AleX

Nel post tivcd.45339$ snipped-for-privacy@twister1.libero.it, Kekovielka ha scritto:

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Sicuro?

Pierp.

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