microcontrollore in ambiente radioattivo

Jun 04, 2009 15 Replies

Salve, ho un dubbio.



Sto progettando una scheda di rilevazione radiazioni. L'attività di radiazioni è dell'ordine dei 511 KeV



Posso montare il uC on board? O è meglio realizzare una comunicazione in remoto?



Grazie



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remoto?

premetto che sono ignorante in materia, quindi mi rifaccio ad un ragionamento puramente intuitivo: Una volta si resettavano le memorie MOS bombardando il chip con gli UV (qualche decina di eV). Ora te stai lavorando con l'energia dei raggi gamma che, a differenza degli UV, non si farà fermare dal packaging del micro. Se tanto mi da tanto quindi mi preoccuperei che le radiazioni possano corrompere il contenuto dei registri e mandare tutto in crash dopo un certo tempo (inversamente proporzionale alla quantità di raggi gamma). Sono curioso di sentire i pareri degli altri utenti del NG. Saluti.

Davide C. www.ingegnerando.it questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

"davidemasi" ha scritto:

Scusa eh, sarò forse scemo io. Ma ti danno da progettare una scheda di rilevazione radiazioni; ma tu di radiazioni e di progettazione in tale ambito ne capisci qualcosa?

Dalla domanda che hai posto mi sembra di no. Senza offesa eh.

"davidemasi" ha scritto nel messaggio news:h08hv7$d8b$ snipped-for-privacy@news.nonsolonews.it...

Ma stai giocando con una PET? 511 KeV e' l'energia emessa da l'annichilimento di un elettrone con un positrone nella pet cardiaca. Siamo nei beta non nei gamma, devi usare un package militare per proteggerlo (metallo)

Un bel giorno davidemasi digitò:

remoto?

Dipende dalla durata dell'esperimento e dalla necessità o meno di garantire un'operazione priva di errori durante il funzionamento. Probabilmente con quel genere di energia non dovresti avere fenomeni distruttivi o comunque degenerativi, ma per quanto riguarda i SEU è tutta una questione di probabilità. Qui c'è uno studio che hanno fatto su delle normali SRAM sottoposte a radiazioni più alte (14 MeV e 3.1 MeV):

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Sembra che ad esempio in quel caso 3.1 MeV fosse molto vicino al limite al disotto del quale non avvengono SEU, ma suppongo che ciò dipenda da un gran numero di variabili ed è difficile trasporlo a un microcontrollore generico. Se il funzionamento non è mission critical, potresti anche applicare delle semplici misure di integrità (watch dog, checksum periodico del contenuto della RAM...) e limitarti a resettare il micro se rilevi un errore.

Altrimenti se hai la possibilità di remotare il micro, non mi porrei nemmeno la questione se usare o meno dispositivi o tecniche più sofisticati (dispositivi rad-hard, TMR, ...): remota e vivi felice.

emboliaschizoide.splinder.com

Giacomo ha scritto:

Domanda lecita la tua, ma di questi tempi pochi se la pongono, e purtroppo quei pochi sono quasi sempre i progettisti chiamati a lavorare in ambiti che non sono i loro. Mediamente il lavoro di un progettista al giorno d'oggi si svolge su argomenti che non necessariamente è tenuto a conoscere perchè non sono di sua competenza e non ci si è mai scontrato, senza dargli il tempo di documentarsi, dandogli dell'ignorante se fa qualche obiezione in merito e pagandolo "una canzone di carnevale" come si dice dalle mie parti... Triste ma vero, parlo per esperienza personale.

Facilmente l'amico radioattivo si è ritrovato un lunedì mattina il capo che arriva da lui con "una nuova opportunità di business, questa roba qui se la facciamo la vendiamo eh, non è un problema di costi, per una cosa così la gente non bada a spese eh..."... mi immagino la scena :) ciao

Paolo Squaratti "Colonnello, prova con questa... ...Indio, tu il gioco lo conosci..." Se ho sbagliato non l'ho fatto apposta...

davidemasi ha scritto:

remoto?

Ah, cmq io ti consiglio di remotare se solo non ti comporta troppi disguidi... ciao

Paolo Squaratti "Colonnello, prova con questa... ...Indio, tu il gioco lo conosci..." Se ho sbagliato non l'ho fatto apposta...

n remoto?

se al posto del uC usi una fpga "rad hard", e ne trovi, risolvi; se invece vuoi usare il uC allora ricordo (tanti anni orsono) usavamo piastrine di tantalio appiccicate sopra e sotto il chip; se non lo trovi puoi usare l'oro.

Giacomo ha scritto:

Se ne capivo non facevo la domada...

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davidemasi ha scritto:

remoto?

Siamo nell'ordine d'energia della radiazione gamma. Considera che non e' facile da "fermare", una lastra spessa 1cm di piombo ne dimezza l'intensita' e cosi' via proporzionalmente con lo spessore. Sull'interferenza con i circuiti elettronici non mi pronuncio, ignorando la materia. Certo che e' un'energia alta e di conseguente altamente ionizzante ma mi fermo qua.

Ciao giorgio

davidemasi ha scritto:

con funzioni di sicurezza, tipo chiudere l' otturatore, oppure solo misura spannometrica ?

ellamadonna: lo spettro si estende alle basse energie ? sono emesse da cosa ?

saluti

--=20 lowcost

Un bel giorno Paolone digitò:

Questa risposta la incornicio, sembra quasi che tu lavori nella scrivania di fianco alla mia. :)

emboliaschizoide.splinder.com

dalai lamah ha scritto:

Purtroppo è un male comune a molte aziende... :( ciao

Paolo Squaratti "Colonnello, prova con questa... ...Indio, tu il gioco lo conosci..." Se ho sbagliato non l'ho fatto apposta...

dalai lamah ha scritto:

Concordo in pieno! Ho sentito propormi delle FOLLIE quando lavoravo per una certa ditta...

Il 04 Giu 2009, 15:24, davidemasi ha scritto:

Questa è l'energia, ma non basta, bisogna conoscere anche l'intensità di questa radiazione.

remoto?

Tempo fa mi ero occupato di compatibilità tra elettronica e radiazioni. E' un campo molto complesso, ci sono molte variabili in gioco e alla fine puoi avere solo una stima della probabilità che si verifichino guasti in un lasso di tempo. In generale, se puoi, evita di irradiare i componenti che non è necessario irradiare. Altrimenti, usa tecnologie a minore integrazione e a tensione di alimentazione più elevata. Prevedi controlli di errore e checksum nelle memorie, evita di lavorare con correnti bassissime. Prevedi possibili improvvisi aumenti di assorbimento di alimentazione e in tal caso fai in modo di disattivare immediatamente l'alimentazione per un attimo. Ovviamente se puoi usare componenti specifici rad-hard tanto meglio, ma considera che hanno prezzi molto alti. A suo tempo avevo anche trovato un fornitore di una specie di pasta da stendere sopra i chip più sensibili per schermarli, ma nel tuo caso credo che servirebbe a poco.

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