Guitar experiment: log in anti-log

Apr 16, 2025 Last reply: 1 year ago 13 Replies

nando snipped-for-privacy@nihil.com ha scritto:

Se indichiamo con 1 2 3 i pin del potenziometro visto dalla parte dell'alberino (cioè di fronte), devi unire 1 con 2 per avere la resistenza variabile che al minimo ha R=5k e al massimo R=0.

La soluzione più semplice è montarlo al contrario, accettando il funzionamento inverso (ci puoi disegnare una freccia al contrario o scrivere attenuazione anziché guadagno o qualcosa di simile) oppure dovresti incollare un alberino sul retro.

--

Giorni fa ho fatto questo booster ed avendo poco spazio disponibile nella pedaliera l'ho inscatolato in una piccola scatola 54x54x20 mm



formatting link
formatting link
Di conseguenza, non avendo spazio per un pot Alpha standard C5k, ho usato il pot che vedete in foto 2, un logaritmico di 100k (ho anche il suo gemello lineare) che ho cercato in tutti i modi di adattare, convertendolo in antilog e facendo diverse prove ma nonostante funzioni bene e senza rumori vari, l'escursione non è mai graduale e alla fine dello sweep funziona come interruttore sparando all'istante più di 20dB.



La soluzione più rapida sarebbe stata acquistarlo ma uno piccolo cosi non l'ho trovato, nemmeno con la ricerca per immagini su Aliexpress.



Qualche idea ?


"nando" ha scritto nel messaggio news:vtoo0r$2lnhu$ snipped-for-privacy@dont-email.me...

per passare da log a lineare, dovrebbe bastare una resistenza in parallelo da 1/10 del valore del potenziometro. ovviamente la R totale si abbassa a 1/11, cioe' la R4 variabile del tuo schema diventerebbe circa 9k (100k // 10k)

Quello schema è sbagliato. Non so da dove sia uscito, ma gira da un po' e non è la prima volta che lo vedo. Un potenziometro in serie all'emettitore varia continuamente il punto di lavoro del transistor. Come diceva Andy Luotto: nobbuono!:) Per renderlo funzionante, usa una normale resistenza, il valore dipende dal resto, ma orientativamente fra 220 Ohm e al max qualche KOhm (ecco perchè inizia ad amplificare seriamente solo alla fine della corsa del pot dove hai appunto qualche KOhm al max). Poi metti il pot che hai al posto di R5, col centrale verso l'uscita, ed R5 se entra nei valori buoni per l'emettitore la usi lì, altrimenti la togli e basta. Vedrai che così funziona.

Scusate, nella premura ho prelevato il file sbagliato, questo è quello corretto

formatting link
sarebbe il Super Hard On di Zvex con il mosfet BS170 ma io ho usato un

2N7000 girato di 180 gradi.

Anche per questo immagino che sarai contrariato perchè regola la corrente di bias direttamente con il pot e genera il rumore di pot sporco che lo zio Zvex ha ritenuto vintage (fatto di proposito lui dice), e l'assurdo è che ne ha venduti una barca proprio per quel rumore di pot sporco che a volumi live stende tutti stecchiti.

Il potenziometro originale è un C5k ma se nell'ultimo quarto di corsa riuscissi ad avere uno sweep uniforme con quel pot logaritmico piccolino da 100k che ho, sarei già contento, tanto a me interessa metterlo davanti ad un overdrive, lo regolo e non lo tocco più.

Il 16/04/2025 21:20, alfio ha scritto:

no lineare, quello ce l'ho, a me interessa da log 100k ad antilog 5k o 10k

Il 16/04/2025 21:20, alfio ha scritto:

Ho messo una R di 5.1k tra 1 e 3 e ottengo almeno di avere un volume accettabile quando il pot è al minimo, c'è solo che il pot funziona in senso antiorario e invertendo i fili la situazione non cambia. Faccio finta di usare i fornelli del piano cottura però a risolvere sarebbe sicuramente più umano.

Non cambia molto. Sia jfet, mosfet che bipolari, se li usi come amplificatori audio, hano bisogno di una polarizazione consistente, che una resistenza variabile da source o emettitore a massa impedisce di ottenere.

Per farlo lavorare nettamente meglio, ed avere anche molto più controllo sul segnale, basta sostituire la resistenza variabile con una fissa, e poi metterci in parallelo il potenziometro in serie ad un condensatore. A qual punto hai stabilizzato il punto di lavoro in continua e conservi la variazione del guadagno in alternata, che è quello che cerchi, con una feature in più: se metti in serie al potenziometro un condensatore di capacità bassa, diciamo nell'ordine delle centinaia di nF, max qualche uF, ottieni un preamplificatore per acuti, che se lo metti dopo una semiacustica la farà cantare, oppure se metti un'induttanza bella grossa (centinaia di mH almeno) otterrai un booster per i bassi, e naturalmente puoi costruire tutte le permutazioni possibili con una rete complessa.

Mi riferisco a questo o cose simili:

formatting link
Non importa che sia a mosfet, con i bipolari il ragionamento è uguale: il transistor/fet/mosfet è una resistenza col valore dipendente dalla tensione (j/mos fet) o dalla corrente in ingresso (bjt), e l'uscita vede una rete RC composta da R4, Rx (l'elemento attivo) e la rete R5 || C5+R6, e C5+R6 sono un filtro passa-alto con pendenza e in parte frequenza dipendente da C5 e R6, perciò siccome C5 è fisso, variando R6 vari il grado di amplificazione della frequenza per cui è calcolato, lasciando il resto quasi invariato. Tutto questo mantenendo bello stabile il funzionamento in continua, che è indispensabile se no non riesce a lavorare bene.

Ovviamente se C5 è molto grande come in questo caso, la rete diventa un filtro "passa-tutto", e quindi R6 diventa un controllo del guadagno. Yes, puoi mettere uno switch per farlo diventare uno o l'altro a comando. Un mio amico mi ha offerto diverse birre per averglielo infilato direttamente nella chitarra tipo 40 anni fa, una copia della 5150 di Eddie Van Halen che col circuito attivo sembrava una zanzara con la diarrea a fischio, ma suonata pulita era notevole:^)

Marònn... non sanno più cosa inventarsi per fingere di essere originali e vendere qualcosa che fanno solo loro...:))

Il 18/04/2025 22:26, asdf ha scritto:

ho provato a metterne una da 390 ohm

e in // al pot ho provato sia con 47nF che 0,47uF che 10uF

ma con questa modifica e lasciando il pot com'è, succede che il pot non ha sweep ed esce un volume fisso con un suono complessivamente debole, senza medio bassi.

eppure gli elogi degli acquirenti si sprecano

Il 18/04/2025 12:46, alfio ha scritto:

eh lo avevo già provato ma non cambia molto nell'escursione.

Ora su due piedi non saprei dire se è giusts, forse è troppo bassa, andrebbe verificato il resto. In ogni caso, spannometricamente, se sul drain hai più o meno metà Vcc, allora il bias è giusto o quasi; così facendo puoi spingerlo al max dell'amplificazione prima che inizi a tosare.

In serie al pot, non in parallelo. Forse mi ero spiegato male. Bisogna mettere in serie il pot con il condensatore, e poi gli estremi collegarli in parallelo alla resistenza di drain, così come lo schema del sito muzique.com che avevo indicato. Se avessi un pot del valore giusto, allora potresti usare quello senza la resistenza: un estremo del pot verso il source/emettitore l'altro estremo verso massa, e il centrale su un condensatore e l'altro capo del condensatore a massa. Lo scopo di tutto ciò è di dare alla CC un percorso consistente e rendere variabile solo quello del segnale, che passa attraverso il condensatore.

Beh, magari gli distorce e il suono gli piace:)

sì, volevo dire in serie, o meglio la serie (pot+ condensatore) // con resistenza fissa, in stile Jack Orman o sito musique come dici dopo tu.

drain o source ? Io ho messo su source come musique

in realtà, il suono è bello robusto, forse leggermente vetroso, ma molto presente con tanti dB e davanti ad un overdrive fa bella figura.

Si, infatti era source ...mannaggia il rimbambimbambimbambimento senile:)

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required