Dente di sega

Apr 06, 2008 33 Replies

Quelli eran giorni si... quelli eran giorni...... !!!!

Siamo rimasti solo noi due a riconoscerli..... 2N1613, 2N 1711, 2N708. Uscirono dopo i germani 2N501, che costavano 5000 lire, quando io ne guadagnavo 85mila al mese, e per ogni 2N 501 morto, si faceva quasi un funerale !!!!!! Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

In questi giorni, stavo pensando ad una cosa... ma gli unigiunzione programmabili esistono ancora, oppure sono obsoleti da vent'anni? Perch=E9 per gli oscillatori a rilassamento negli anni 70 si usavano tanto, se non mi sbaglio.

L'ultima volta che ne ho visto uno in catalogo (non ricordo se RS) il prezzo era in lire e mi pare arrivasse sopra le diecimila.

Pe quello si usavano gli unigiunzione normali, tipo 2N2646. Splendidi oggetti con tre possibili uscite anche contemporanee, a seconda della impedenza di cui avevi bisogno, ottimi per fare denti di sega (con una pompa di corrente) strumentini musicali (attaccavi direttamente un altoparlantino alla base bassa) metronomi (idem) divisori di frequenza a rapporto variabile (con solo tre R e un C aoltre all'uni!) e via giocando con la fantasia.

Ora che ci ripenso, mi pare che il ciscuito di scarica con due transistor complementari sia l'equivalente pratico di un UJT programmabile. Qualcuno pu=F2 confermare?

Ciao

Tullio

Ho pi=F9 o meno presente. Ho avuto fra le mani anche tanti 2n1711...

Ho fatto un po' di ricerche ed in effetti, sembra che sia cos=EC. Sto studiando un generatore di rampa a scalini per un tracciacurve. L'idea =E8 di inettare degli impulsi di carica in un condensatore in maniera controllata e di scaricare di un botto il condensatore con la coppia PNP/NPN una volta che la tensione giunge ad una soglia prefissata (come in un PUJT). Tutto analogico :-)

Basta progettare male il circuito :) E si impara di piu` dai circuiti sbagliati che devono essere corretti che da quelli subito giusti :)

I 1711, 1613, 708 me li ricordo anch'io. E anche gli 1W8793 o qualcosa del genere.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Ciao I primi divisori ,quando gli integrati erano ancora da venire, li facevamo a quel modo. Fini a dividere per 5 funzionavano bene, poi cominciavano a diventare critici. Erano semplicissimi e da qualche parte dovrei ancora avere gli schemetti.

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

Non dovresti essere cos=EC vecchio. ;-)

Le cose mi emergono lentamente dalle nebbie della memoria.

Ora mi scateno!

Direi che se la rampa discreta deve essere lineare, accoppiarsi all'oscillatore con diodo+R non va bene (diventerebbe esponenziale a saturare). Bisognerebbe iniettare una corrente controllata per un tempo controllato. Che te ne pare di questo? (segue dopo)

[FIDOCAD] MC 50 90 0 1 310 MC 35 100 0 0 300 MC 130 90 0 1 310 MC 115 100 0 0 300 MC 85 45 0 0 310 MC 80 40 3 0 230 MC 15 95 1 0 170 MC 100 100 1 0 170 MC 80 60 1 0 080 MC 50 115 1 0 080 MC 15 60 1 0 080 LI 100 15 15 15 LI 15 15 15 60 LI 15 70 15 80 LI 15 80 35 80 LI 50 115 50 110 LI 50 125 50 135 LI 100 110 100 135 MC 65 110 0 0 300 LI 80 120 80 135 LI 130 110 130 135 LI 15 95 15 80 LI 15 105 15 135 LI 65 110 50 110 LI 80 100 80 70 LI 80 60 80 40 LI 85 45 80 45 MC 65 45 1 0 080 MC 65 75 1 0 080 LI 150 115 150 135 LI 150 45 150 15 LI 150 15 100 15 LI 150 105 150 75 LI 115 75 115 80 LI 100 100 100 55 LI 115 75 100 75 LI 80 25 80 15 MC 150 135 0 0 040 MC 130 135 0 0 040 MC 100 135 0 0 040 MC 80 135 0 0 040 MC 50 135 0 0 040 MC 15 135 0 0 040 MC 65 90 0 0 040 MC 100 20 0 0 116 LI 150 55 150 75 LI 100 35 100 30 LI 100 20 100 15 LI 65 45 65 15 LI 65 55 65 75 LI 65 85 65 90 LI 50 90 50 65 LI 50 65 65 65 LI 130 90 130 75 LI 130 75 150 75 LI 150 15 160 15 SA 80 45 SA 65 65 SA 50 90 SA 15 80 SA 150 15 SA 130 90 SA 100 75 SA 50 110 SA 150 75 TY 105 25 5 3 0 0 0 * R1 MC 160 15 0 0 074 TY 160 20 5 3 0 0 0 * Vstab MC 110 65 0 0 074 LI 110 65 100 65 SA 100 65 MC 90 50 2 0 075 MC 85 50 2 1 075 MC 150 105 0 0 116 TY 155 110 5 3 0 0 0 * R2 MC 150 45 1 0 080 LI 115 60 115 55 LI 115 55 120 55 LI 120 55 120 50 LI 120 50 125 50 LI 125 50 125 45 LI 125 45 130 45 LI 110 60 115 60 TY 25 125 5 3 0 0 0 * ~100 ohm TY 40 120 5 3 0 0 0 * Re TY 155 75 5 3 0 0 0 * Vs

R1 regola l'altezza del gradino variando la corrente. Potresti anche variare Re (durata dell'impulso, ma mi pare pi=F9 critico e imprevedibile).

R2 regola il numero di gradini/ampiezza della rampa variando Vs. Vs deve essere sempre minore di Vstab-Vzener.

Tutto questo, ovviamente, se funziona ;-) Se provi mi fai sapere?

Ciao

Tullio

Forse no, per=F2 recupero materiale surplus dalla met=E0 degli anni ottanta. Ho perso molte ore ad accendere lampadine sul collettore di

2n1711 recuperati chiss=E0 dove...

Mi piace. La seconda parte dello schema assomiglia molto a quanto avevo in testa. L'oscillatore a rilassamento =E8 nel mio caso pi=F9 complicato, perch=E9 ho bisogno di ottenere una rampa lineare (quindi generatore di corrente che carica un condensatore). Ho giocato un po' con uno schema fatto anche con degli operazionali (dato che li userei altrove nel circuito). Avevo pensato di usare un generatore di corrente che viene immessa in un integratore. Quando all'uscita dell'integratore la tensione supera un certo livello, un comparatore attiva un JFET che scarica il condensatore dell'integratore ed il ciclo si ripete. Avevo gi=E0 usato questa configurazione con successo per un VCO logaritmico da 1V/ottava per un sintetizzatore analogico. Oggi invece non sono tanto in forma e credo di aver ucciso l'ultimo LM311 che mi restava nel cassetto... La seconda parte del circuito =E8 invece abbastanza simile al generatore di rampa a scalini che hai indicato. Non avevo per=F2 pensato a controllare il generatore di corrente come hai fatto tu. E' una buona idea, devo rifletterci.

Va bene. Far=F2 qualche prova questa sera (se mi passa il mal di testa) e nel fine settimana.

P.S. so perfettamente come realizzare un generatore di rampa doppia con un paio di DAC ed un microcontrollore, tuttavia mi piace riesplorare tutto il savoir faire dell'elettronica analogica pre-1980. Questo da una parte per ragioni storiche. D'altra parte, in alcuni casi (tipo in alta frequenza, in cui ho fatto qualche puntatina periodica nel mio lavoro), la via digitale =E8 semplicemente non percorribile. La conoscenza di un modo diverso di ragionare rispetto allo scrivere due righe di codice permette alle volte di ri-scoprire soluzioni classiche a nuovi problemi.

P.P.S. mi scuso, ma non posso inviare schemi in Fidocad, perch=E9 questo programma non gira sotto il sistema operativo che sto usando. Ho scritto un programmino per leggere e stampare gli schemi, ma non posso modificarli. Chiss=E0 che non mi venga la voglia di continuare in questo senso, uno di questi giorni...

Pi=F9 o meno da quando ho smesso io.

Bischero io a non averci pensato: se =E8 un tracciacurve, ci vuole una rampa lineare continua ripetitiva (la grandezza continua), sicrona con i gradini di una rampa discreta (la grandezza che varia parametricamente).

Basta un Vref con resitenza verso l'ingresso invertente.

Puoi anche mandare una botta di tensione inversa rispetto a Vref sull'ingresso inv per scaricarlo in fretta

Altro uso classico :-)

Riuscirci =E8 da maestri: =E8 una bestia piuttosto robusta.

Aspetto fiducioso ;-)

CUT

Ricordo un articolo di Eco in cui descriveva i depliant pubblicitari trovati su un aereo americano. Roba tipo un apparecchio (a batterie) che tu schiacci un pulsante e lui strizza la bottiglina dello spray nasale al tuo posto, cos=EC sei sicuro che la dose =E8 sempre la stessa... eccetera.

Per me la ragione =E8 un altra: so farlo solo cos=EC e non ho pi=F9 voglia di arruffianarmi coi laureandi perch=E9 me lo progettino in modo up to date (tanto poi non lo monto!). E poi mi fa piacere usare oggetti il cui modo di funzionare =E8 'parallelo al mio.

Ciao

Tullio

On 18 Apr, 19:55, Tullio Mariani wrote:

Certo, ma =E8 colpa mia, non avevo specificato bene quello di cui parlavo.

Ecco... bischero io che non ho pensato al fatto che bastasse una resistenza :-) Decisamente, non ero in forma questo pomeriggio...

Certo. Prendo nota.

Gi=E0, mi ero divertito. Il VCO a dente di sega con poi le modifiche per ottenere un'onda triangolare, rettangolare e sinusoidale. Dovr=F2 decidermi a montare i filtri.

Gi=E0, diciamo che non ho ancora guardato bene cosa ho fatto. Non funzionava niente e sono andato a farmi un giro per cambiare un po' aria.

Scusandomi ancora di non poter usare Fidocad, ho lavorato sul tuo circuito ed in effetti, per l'applicazione a cui mi serve, =E8 necessaria qualche modifica. Ecco lo schema a cui sono arrivato, giocando un po' con la tecnica della coppia PNP/NPN montata a mo' di unigiunzione programmabile:

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png

oppure:

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C1 =E8 33 nF, la sua corrente di carica =E8 440 =B5A, C5 =E8 invece di 22 nF= e R12 =E8 regolato intorno ai 200 Ohm. R4 e R13 sono da 4,7 kOhm mentre R5 e R14 sono da 10 kOhm. I led sono verdi. Se serve, posso indicare anche il valore degli altri componenti. Come transistor, ho usato roba di recupero, 2N2907 per i PNP e BC547 per gli NPN.

Un primo problema con il tuo schema =E8 stato il fatto che avevo bisogno di una rampa di ampiezza piuttosto grande e, per esempio per la rampa lineare, la curva veniva pesantemente deformata nella prima parte. Ci ho messo un po' a rendermi conto di che cosa accadesse, fino a che non ho misurato che la parte deformata della rampa aveva un'ampiezza di circa 6 o 7 V, ovvero esattamente il breakdown tipico di una giunzione base/emettitore, in questo caso quella di Q2. L'aggiunta dei diodi D2 e D3 ha risolto completamente il problema. Rispetto al tuo circuito, ho dovuto eliminare la resistenza sull'emettitore di Q3. Mi sono accorto che, se ci sono pi=F9 di qualche Ohm, C1 non si scarica sufficientemente rapidamente e si arriva in una specie di "zona morta" in cui la coppia Q2 e Q3 resta comunque attiva e blocca la carica del condensatore. Penso per la stessa ragione, se C1 ha valore troppo elevato, il circuito si rifiuta di oscillare. Bisogna stare attenti, ma con i valori che ho indicato, almeno nel mio caso il circuito oscilla in maniera piuttosto stabile e parte ogni volta che gli fornisco l'alimentazione. La scarica di C1 avviene molto velocemente, in un tempo che non sono riuscito a misurare con il mio oscilloscopio, ma che dev'essere inferiore alla decina di nanosecondi. Per la stessa ragione, una piccola induttanza tra C1 e D2 =E8 capace di mandare il nodo C1/D2/Q1 di diversi volt sotto l'alimentazione a -12 V. Il motivo per cui ho "sollevato" l'emettitore di Q3 e Q8 =E8 stato che desideravo una rampa pi=F9 o meno simmetrica attorno alla massa. C2 =E8 un condensatore elettrolitico da 220 =B5F. Mentre sto scrivendo, sto pensando al fatto che forse sarebbe pi=F9 semplice disaccoppiare in alternata l'uscita, per eliminare la componente continua. Domani si vedr=E0. Dato che non ho potuto prelevare un segnale sull'emettitore di Q3, mi sono servito degli impulsi sul collettore, che ho usato, tramite Q4 e Q5, per controllare Q6, il generatore di corrente.

Ho fatto una foto allo schermo dell'oscilloscopio, che mostra le due rampe sincronizzate:

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oppure:

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Pi=F9 o meno, =E8 lo stesso ruolo di Q6 :-)

Ovviamente, lo schema =E8 migliorabile... Ho dovuto aggiungere una manciata di resistenze e condensatori qui e l=E0 per migliorare le caratteristiche dinamiche, ma sono sicuro che si pu=F2 far di meglio.

Intanto ringrazio molto te e Giorgio Montaguti e, sullo schema qui sopra, ogni consiglio o commento =E8 il benvenuto!

Ciao Franco Avevo forse capito male quando mi hanno detto la data del Mark a Genova . In effetti e' in maggio , non in aprile !!! Ciao Giorgio P.S. I circuiti che vanno al primo colpo....sono pericolosissimi !!!

non sono ancora SANto per e-mail

CUT

Ciao Lo schema mi sembra buono. ma in questo momento sono occupatissimo per l' HW per la autopista intelligente(PC e micro) di un amico,e mi manca il tempo per simularlo. Comunque contrariamente al mio spirito analogico,per il tracciacurve io l'ho fatto con un divisore (4020 o simile) e R di valori del tipo 2 all N, connesse alle uscite e sommate le correnti ,....cioe' .....un D/A converter semplice ,che fornisce una ottima scaletta .. Con un 4060, mi sembra che ti ritrovi anche l'oscllatore e con altro generatore di dente , ti fai anche la tensione per il collettore e quindi l'asse X . Io , che sono un sempliciotto, ho usato il 50 Hz per la X, e per il clock del divisore . Buon divertimento.

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

=2E..............CUT..............

Be', io avevo proposto un giocattolo, tu hai fatto una cosa all'antica ma 'veri prof=E8scional'!

L'unica cosa che mi viene di consigliare =E8 di aggiungere una R tra

100k e 1M tra B ed E di Q2 e Q7 per prevenire eventuali perdite inverse differenti. Ma forse in questo caso non sarebbe un problema, a meno che tu non lavori con tensioni prossime al reverse breakdown del diodo.

Ottimi davvero i risultati, complimenti!

Ciao

Tullio

giorgiomontaguti ha scritto: Ciao

Ciao, se ricordate, gli UJT erano ottimi ma avevano bisogno di tensioni alte ( relativamente ).

I ring counter si facevano con gli SCS ( mini-SCR ) specialmente per i servi dei radiocomandi per aerei RC, era un circuito molto semplice e piccolo, che assorbiva poca corrente e funzionava a tensione bassa, si potevano avere molti canali.

Per usare un circuito del genere UJT a tensione bassa, bisogna proprio usare i due transistor come gia' detto giustamente da altri. Per avere una buona linearita' bisogna alimentare il condensatore di carica con un circuito a corrente costante ( piu' difficile da dire che da fare ).

Per rispondere a giorgiomontaguti e a Tullio Mariani : siamo in tre...

Stesso stipendio e stessi costi !!!

Piero.

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