salve, dopo aver superato l'esame di telecomunicazioni, mi vedo costretto a preparare in 15 gironi l'esame di comunicazioni elettriche. so che sarà durissima ma vi chiedo per chi conosce già la materia, se esistono dei "trucchi" per affrontarla riducendo al massimo i tempi, non so del tipo una modulazione racchiude altre modulazioni. il mio programma è questo: modulazioni analogiche di ampiezza (AM, multiplazione dei segnali a divisione di frequenza FDM, mod DSB-SC, mod QAM, inviluppo complesso, mod SSB, mod FM) prestazioni delle modulazioni analogiche in presenza di rumore, ricevitore supereterodina, cenno radiodiffusione FM stereofonica, numerizzazione dei segnali analogici (tecniche PCM, TDM, DM) sistemi di comunicazione numerici (tecni PAM, MxM-QAM, PSK) equalizzatori. spero che qualche indicazione possiate darmela, poi se nn ce la faccio per fine luglio proverò a settembre :-)
comunicazioni elettriche
Jul 03, 2007
14 Replies
GaLoIs ha scritto:
Auguri.
esistono dei
Per superare gli esami universitari in Italia, non devi conoscere la materia: devi conoscere il professore.
Quindi, il miglior aiuto potrà venire da tuoi colleghi di corso che hanno già sostenuto l'esame con lo stesso docente.
"I napoletani si lamentano perché sono stati abbandonati dai politici,
dallo Stato. La verità è un?altra: Napoli ha deciso di abbandonarsi da
sola. I napoletani hanno rinunciato a rispettare le regole, anche quelle
più elementari", Bruno Arpaia.
a
na
AM,
La vedo dura. Io ho sostenuto questo esame con il VO, per=F2 l'unico modo di passarlo =E8 studiare a fondo la teoria e fare tanti esercizi. Poi dipende anche dall'ateneo che frequenti (io ero a Padova). Per quanto riguarda la soluzione di conoscere il professore per me sono cavolate (senza polemica).
Ciao, Igor.
ho il vantaggio che è solo orale
GaLoIs ha scritto:
Immagino che i 15 *gironi* siano un lapsus...Freudiano visto l'inferno che ti aspetta ;-P
Scherzi a parte, e avendo premesso che non so quanto gli argomenti che hai tirato in ballo siano approfonditi, mi permetto una considerazione moral-bacchettonistica: un esame come Comunicazioni Elettriche, ancorché nel nuovo ordinamento, epurato, sgrassato, americanizzato, quellochevuoitu-ato, non si merita 15 gg. di studio. Voglio dire, sarò io sotto la media, ma molte cose comincio a capirle ora, dopo anni, altro che dopo 15 giorni!!
Lo so che ci sono i se, i ma, i però e anche i forse; mi permetto comunque di consigliarti di conservare come obiettivo quello di capire le cose, non di passare gli esami...La voglia di capire è tutto per l'ingegnere!
M
Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora
(Guglielmo Da Ockham)
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Credo si riferisse al modo in cui il particolare professore in questione sostiene gli esami più che a una raccomandazione.
Ed è un bene ?
Sono d'accordo, ma la voglia di capire fa a botte con gli esami del NO. O almeno per quella che è stata la mia esperienza. In generale (a parte qualche studente particolarmente brillante) capire veramente la materia ha come conseguenza il passare l'esame con voto basso oppure con *molto* ritardo. Questo per i ritmi imposti e quindi per la mancanza di autonomia nello studio. Ovviamente è una scelta da fare: se vuoi il voto alto studi a memoria, non capisci nulla ma il prof è contento.
:(
Marco / iw2nzm
Marco Trapanese wrote: [...]
quindi, quelli che passano l'esame capendo la meteria e ritardando rispetto a compagni....diventano come noi ing VO....quindi il NO serve solo a finire gli studi in tempo utile, non a formare le persone. Torna tutto.
Ste
Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata
[cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]
Stavolta non ho capito se sei ironico o meno :)
Comunque a mio modo di vedere è esattamente così (a parte i confronti con il VO per il quale non posso dire nulla non avendolo seguito).
Ciao! Marco / iw2nzm
I professori che ho sentito io non sono per nulla contenti solo che con tempi stretti oltremisura non sanno come comportarsi.
Dal canto mio che vedo fare esami sia quinquennale che 3+2 devo dire che ho visto lasciar correre ai nuovo ordinamento degli errori che mi hanno lasciato sconvolto.
niente ironia, è il mio punto di vista (basato anche sull'esperienza di aver fatto da correlatore a due laurandi NO e ad un laureando VO).
Ste
Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata
[cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]
Marco Trapanese ha scritto:
Certo, la tua obiezione è sensata: da una parte abbiamo necessità di capire delle materie piuttosto profonde, dall'altra di andare spediti. Ovvio che le due cose contrastino. Non so come sia nel NO, io appartengo al vecchio e già lì la differenza tra capire e ripetere si faceva sentire di brutto. Ma è normale, ripeto: i problemi e le tematiche trattate - in generale nel corso di ingegneria (almeno per come appaiono nei piani di studio) sono di una profondità e complessità enormi, quello che se ne può capire nell'ambito di uno sviluppo "medio", è già abbastanza poco...Figuriamoci poi in tempi ristretti tipo due settimane.
M
Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora
(Guglielmo Da Ockham)
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PeSte ha scritto:
Lo scopo per il quale era stato istituito. Ora si son accorti che è stato un fallimento; non solo la gente non si laurea in tempo utile, ma non è nemmeno formata.
-- "I napoletani si lamentano perché sono stati abbandonati dai politici, dallo Stato. La verità è un?altra: Napoli ha deciso di abbandonarsi da sola. I napoletani hanno rinunciato a rispettare le regole, anche quelle più elementari", Bruno Arpaia.
il che è veramente triste...
Ste
Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata
[cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]
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