Circuito a parametri distribuiti.

Feb 20, 2008 7 Replies

Ciao a tutti, sto studiando il tipico circuito dove c'è un' indittanza L*dz e una capacità C*dz che costituiscono il quadripolo elementare nell'analisi di una linea di trasmissione a parametri distribuiti,



Qui sotto posto un link col circuito per maggiore chiarezza:

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Analizzando singolarmente gli effetti dell'induttanza e della capacità la situazione mi è chiara, ma analizzando il circuito completo non mi torna l'equazione che governa il funzionamento del condensatore.



Nel circuito "parziale" il condensatore è sottoposto alla tensione V, mentre in quello "completo" la tensione ai suoi capi è V+dV quindi secondo me dI=C*dz*[(d/dt)(V+dv)].



Qualcuno potrebbe spiegarmi dove sbaglio?


La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli. Aristotele Per rispondermi in privato togliere i numeri!

Potrei sbagliarmi, dato che sono stanco. Mi pare che tu possa trascurare gli infinitesimi di ordine superiore, dato che poi la notazione dz indica che la consideri una lunghezza infinitesima. Quello che =E8 certo =E8 che le equazioni differenziali del circuito (equazioni dei telegrafisti, in questo caso per una linea senza perdite) non dipendono dal fatto che tu metta prima l'induttanza per unit=E0 di lunghezza, oppure la capacit=E0 per unit=E0 di lunghezza.

non sono molto ferrato su queste cose ma il tuo ragionamento mi sembra giusto e per di pi=F9 lo stesso vale anche per dV anche considerando il fatto che puoi mettere C prima di L come dice darwin sono daccordo anch'io sul fatto che probabilmente ha trascurato il secondo ordine perch=E8 non posti la slide successiva che sono curioso :) ciao Francesco

Francesco wrote in news:fpibnk$q6i$ snipped-for-privacy@aioe.org:

Beh, mi pare che sulla slide che hai indicato ci siano solo le relazioni per gli schemi parziali, non per quello complessivo. Comunque guarda se qui ti torna meglio:

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(pag.9-10)

Ciao, AleX

Le perdite di conduzione nel dielettrico sono indicate come r2 dz (sic), da cui piu` una linea diventa lunga meno perde :), e l'impedenza parallela del tratto dz e` scritta come 1/(r2 + j omega c). Altre perle nelle prime righe non le cito qui :)

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Franco wrote in news:fpokmj$5n0$ snipped-for-privacy@aioe.org:

Ciao Franco, hai per caso scritto all'autore? Perchè dopo il tuo post il pdf è sparito ;-)

Ciao, AleX

Si` :)

Speriamo che lo metta a posto e lo rimetta in linea.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Pero`, se proprio ti manca, qui ce n'e` un'altra copia :)

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Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

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