Ho visto un'infinità di schemi con capsula microfonica electret e relativa resistenza che va al positivo, con valori che vanno da 1k a qualche decina di k. E questo in modo assolutamente non proporzionale alla tensione di alimentazione.Ma come si fa a calcolare il valore giusto di questa resistenza?
Grazie. Giuliano
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
Didn't find your answer? Ask the community — no account required.
J
JUL
JUL ha scritto:
Occhio, che se nessuno mi risponde, fra un pò la riposto.
Giuliano
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
P
petruccesque
il minimo che potevo fare era tentare di aiutarti... ci provo :) Vedi un p=F2 se qui riesci a trovare quello che cerchi:
formatting link
Ciao!
J
JUL
petruccesque ha scritto:
Grazie! Questo non l'avevo ancora visto
Ciao. Giuliano
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
D
dalai lamah
Un bel giorno JUL digitò:
Se avessi cercato 'electret' con google sarebbe stato il primo link a saltare fuori.
Se poi ti fossi esaltato e avessi digitato qualcosa di più specifico:
formatting link
Sarebbero saltate fuori cose come queste:
formatting link
formatting link
asd
J
JUL
dalai lamah ha scritto:
formatting link
Visto che non mi sono esaltato, avevo cercato solo con "electret microphone" ed in effetti, come ho detto, non avevo visto quel sito. Anche se c'era.
Giuliano
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
S
SOMMERGIBILE
"JUL" >
Forse il "valore giusto" non esiste. Dalle mie non poche esperienze in proposito ho riscontrato che un valore di 2,2 kohm determina un' uscita con curva di risposta abbastanza piatta. Se si sale a 10 kohm si ha un notevole incremento dei toni gravi, con un aumento complessivo del livello di uscita. Pertanto direi che il valore della resistenza dipende da ciò che si vuole ottenere dal circuito. Per quanto riguarda il valore della tensione di alimentazione, direi che non é affatto critico e non rilevante. Infatti, data la struttura a fet, la corrente viene automaticamente autostabilizzata su un determinato valore. Chiaramente si dovrà rimanere al di sotto di un valore massimo di tensione. Ciò che raramente vedo negli schemi sulle riviste é un gruppo RC di filtraggio dell' alimentazione (1-10 kohm + 4,7-10 MF), a mio parere indispensabile per prevenire inneschi vari. Riporto le caratteristiche di una capsula tratte da un catalogo di una nota ditta: CAMPO DI FREQUENZA: 20-16 kHz IMPEDENZA DI USCITA: 2 kohm, RL 2,2 kohm RAPPORTO S/N: >58 dB CONDENSATORE DI ACCOPPIAMENTO: 0,1-4,7 MF TEMPERATURA AMBIENTE: 0-40 °C ALIMENTAZIONE: 1,5-10 V, 0,5 mA Sempre dallo stesso catalogo rilevo anche una capsula con impedenza di uscita 600 ohm ed RL 680 ohm. Il problema é che al negozietto dietro l' angolo non sanno cosa ti vendono, per cui é giocoforza sperimentare (ma noi non ci spaventiamo...;-))). Su un altro catalogo leggo, fra altri dati, 4,5 Volt quale tensione di alimentazione.
-- Sito di schemi elettronici utili e belli:
formatting link
J
JUL
SOMMERGIBILE ha scritto:
Ciao, mi hai convinto, non avevo pensato alla corrente limitata dal FET, e poi, da quel che ho trovato, sembra che R serva praticamente solo a impostare l'impedenza di uscita. E' anche vero quello che dici a proposito dei negozietti, e non solo,purtroppo ci sono un sacco di componenti che compriamo sui quali non c'è scritto niente. Vedi i LED, ad esempio.
Ciao e grazie. Giuliano
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
Join the Discussion
Have something to add? Share your thoughts — no account required.
Didn't find your answer?
Ask the community — no account required
Report Content
You are reporting this content to the moderators. They will look at it
ASAP.