Salve, cerco schema elettrico del testerino analogico "Lyvia FT 7", se non altro per capire se sia o meno riparabile fai-da-te. Ho cercato nel web ma senza successo, forse qualcuno di voi mi puo' indicare una fonte? Naturalmente qui non si tratta di quattrIni, ma di questione personale :-) Saluti
pensavo ad un tester anni 70-80 , sono un apassionato di tester analogici . schemi non ne trovi di sicuro, ma visto che un tester del genere altro non e che una catena di resistenze ed un galvanometro , con un po di pazienza si puo risalire ai componenti. cosa si e bruciato ?
Il Sun, 19 Jun 2011 11:14:43 +0200, "kfm" ha scritto:
eppure mi sembra di ricordare che il mio vecchio classico ICE 680 R (che al momento non uso perche' privo di puntali) avesse un bello schemino
ma allora "con un po' di pazienza" posso ricostruire lo schemino ... ci ho provato, ma dopo qualche ora ho perso la pazienza ...
magari lo sapessi, ho esplorato un po' tutta la schedina del circuito senza trovare componenti bruciati ... e potrebbe anche trattarsi del galvanometro. Il sintomo in breve e' questo: il tester pare non funzionare su nessuna scala (sicuramente non su quelle degli ohm) e la lancetta del galvanometro sta sempre sull'estremita' sinistra, salvo ruotare di circa 20 gradi quando si rovescia il testerino. D'altra parte se sfioro rapido con altro testerino i capi del gslvanometro, questo scatta subito. Io pensavo ad una procedurina di debugging consistente nel "seguire" il circuito di prova di tensione di una batteria da 1,5 volt (esiste una posizione da 1,5 e una da 9 per la prova di batterie).. ma e' piu' facile a dirsi che a farsi. Qualche suggerimento, dato che sono certo hai dieci volte piu' pratica di me? Grazie, ciao
i tester analogici di qualita avevano sempre lo schema ma questo e un prodotto cinese da pochi soldi quindi dubito che ci sia uno schema
non mi sembra un buon sintomo , che si sia scardinata la bobina mobile ?
D'altra
questo indica che la bobina mobile non e interrotta , pero puo essere meccanicamente daneggiata
se hai un secondo tester2 , mettilo su ohm e misura la catena di resistenze. controlla che non ci sia un fusibile , probabilmente c'e ma e nascosto , puo avere l'aspetto di un resistore da pochi ohm oppure una pista sottile sul circuito stampato che fa da fusibile . se ci sono dei diodi di protezione del galvanometro , controlla che non siano in corto . poi metti il secondo tester2 sulla portata 100uA e inserisci i puntali al posto del galvanometro , e poi misura con il tester in riparazione una tensione qualunque , se il tester2 ti indica qualcosa allora il guasto sta nel galvanometro . una o piu fotografie magari in alta risoluzione aiuterebbero molto .
Il Sun, 19 Jun 2011 13:19:37 +0200, "kfm" ha scritto:
imho e' l'ipotesi+ probabile
ho un multimetro digitale da quattro soldi
per favore spiegami il concetto (sono abbastanza pratico nella teoria), tenendo presente che le funzioni e le scale del F7 guasto sono ottenute facendo ruotare un commutatore il quale reca una terna di contatti equipotenziali (piccole dita metalliche sporgenti) i quali ruotando vanno a mettere in corto altrettante terne di punti sul circuito fisso
il fusibile c'e' ed e' ben visibile
ho provato su quelli che mi sembrano due diodi (molto piu' piccoli e di vetro luccicante, rispetto ai vari resistorini ceramici sparsi per il circuito: misuro circa tre mega in un direzione e circa due mega nella direzione opposta, e misuro grandezze non tanto diverse se punto il commutatore sul prova-diodi), non capisco.
la scala minima e' 200 microA
anche qui mi servirebbe una spiegazione del concetto
questo p.f. non chiedermelo, mi farebbe impazzire ... del resto il testerino guasto e' abbastanza ben visibile con google cercando "tester analogico lyvia ft-7". Grazie, ciao
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quello analogico, invece....
ecco: è lodevole la tua iniziativa di volerlo recuperare, ma adesso che ho visto qual'è il cadavere, persino io, che chi mi conosce sa che vado in tasca con le ginocchia, per evitare che ai gomiti resti attaccato qualcosa, e leggendo la tua affermazione "ci ho provato, ma dopo qualche ora ho perso la pazienza", credo che per 6 euro di valore, 10 minuti persi a far misure siano già troppi, altro che qualche ora.....
10 minuti, poi scatta l'accatastamento nel ciarpame da recupero (ossia spesso la giacenza sino a trasferimento post-decennale alla isola ecologica). Fosse un 680 ICE ti darei ragione, ma per quello...
"Uplbet" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
No no, si capiva: l'ho capito. Il mio discorso era per il fatto che a meno che quel tester non abbia per te un valore affettivo, anche ripristinandolo avresti comunque un "prodottino" tra le mani. E saresti stato occupato per un valore-lavoro tale da comprartene 10. A questo punto, se ci tieni tanto, vai di anatomia comparata: spendo 5,45 euro per un altro multimetro, lo vivisezioni e confronti le linee con il cadavere, possibilmente utilizzando un multimetro affidabile, eliminando così la necessità dello schema.
appunto , un tester che se va bene e da 5000 ohm per volt . nelle portate sotto i 10 volt ti falsa la lettura per la bassa resistenza di ingresso. dove anche un ecellente ice da 20.000 ohm per volt si trovava in difficolta. sotto 1 volt.
evidentemente non mi spiego bene, ma vedo che anche tu finisci sempre per sbatterti su un tema economico o uanto meno utilitaristico. Ci riprovo: nel caso specifico in questione, la sfida non ha nulla a che fare col prodotto ripristinato, bensi' con la mia ***capacita'*** di ripristinarlo. Nota bene: quel "prodottino non e' mio ... Ciao
io ti ho spiegato come fare . con un tester " sano e funzionante " misura la catena di resistori , gli eventuali semiconduttori ( diodi ) se questi sono sani , il maggior imputato sono piste interrotte e galvanometro . ti ho anche suggerito di mettere il tester "sano e funzionante" sulla portata microaperometrica ( 50-100-200 o quello che hai ) al posto del galvanometro per vedere se il tester in riparazione da segni di vita . un voltmetro analogico e semplicemente uno o piu resistori di adeguato valore messi in serie al galvanometro .
"Uplbet" ha scritto nel messaggio news:Vc2Mp.39884$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...
Nota bene: quel "prodottino non e' mio ...
Ah!! Ecco qual'è il problema: te l'hanno prestato e gliel'hai rotto... (scherzo, ovviamente) :-) Se vuoi arrivarci a capo, visto che schemi non esistono, o segui gi consigli di Kfm, o come ho detto io ne compri uno e lo confronti.
Minchia un tester..one ;0 (senza offesa eh!) Prima che tu spenda per la riparazione piu di quanto sia il "notevole" costo di quello strumento professionale di cui disponi, guarda se (visto il sempre elevato costo) se i "nostri" amici cinesi invece di mettere un fusibile a protezione della amperometrica hanno messo un resistore da qualche ohm (direi in formato 1/4 di Watt ) tanto per risparmiare pure sul esagerato costo di un analogo fusibile .... e lo strsso sia passato a miglior vita o presenti un valore tale che potrebbe risultare varialbile al passare della corrente stessa (quindi misura variabile) dovuta alla carbonizzazione della resistenza stessa...(non è detto che si veda ad occhio eh! ti servirebbe un altro testerino ...e qui si apre un'altro problema ;-) miraccomando che non sia di qualità come quello da te in possesso altrimenti , come dice sovente un mio collega: siamo fottuti ! Cordialità ( e grazie per avermi fatto riapparire uno strascico di sorriso stasera ;O Ciao
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