Un saluto a tutto il NG!!! E' il mio primo post anche se il NG lo seguo da tanto, non sono per=F2 molto "presente" in quanto non esperto come voi. Scrivo per porre una domanda alla quale spero di poter trovare una soluzione grazie a voi. Sono in possesso di due caricabatterie per batterie al piombo da 12V
7,2 Ah. I caricabatterie sono identici con la sola differenza che uno dei due ha un indicatore di carica della batteria. Pi=F9 precisamente a batteria scarica c'=E8 un LED rosso che si accende in maniera fissa. Quando la batteria ha raggiunto la carica ottimale il LED comincia a lampeggiare finch=E8 la batteria non viene scollegata. L'altro caricabatterie invece non ha questa funzione, che io vorrei implementare in qualche modo (se possibile) ma non so proprio da che parte cominciare. C'=E8 uno schema del genere?
Grazie a tutti coloro che mi leggeranno e (magari) risponderanno.
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F
FilmMaker
Ho dimenicato di aggiungere che ovviamente il caricabatterie con il LED =E8 sigillato, cio=E8 sembra essere un unico pezzo di plastica quindi non posso aprirlo per "copiare" il circuito (altrimenti dovrei rompere l'involucro).
L
luca
Visto che non lo vuoi aprire, l'unica idea che mi viene in mente è quella di misurare la corrente erogata dall'alimentatore e spegnere il led quando tale corrente scende al di sotto di un valore di soglia
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F
FilmMaker
Il problema =E8 che non so nemmeno "come" aprirlo eventualmente per copiare il circuito che indica lo stato di carica della batteria. Il caricabatterie ha la forma di un comune alimentatore del tipo di quelli che si inseriscono direttamente nella presa e almeno a vista non ha alcuna vite per poter essere aperto. Per realizzare invece quanto mi hai consigliato che cosa devo utilizzare? Hai uno schema? Grazie e scusami..
L
luca
No, non ho uno schema, ma solo una mezza idea
metti una resistenza in serie all'alimentatore, valore piccolo e di potenza Misuri la tensione ai suoi capi con un primo operazionale, quindi confronti tale tensione con una di soglia tramite un secondo operazionale. Piloti il led con l'uscita di questo secondo operazionale. In tal modo il led è acceso quanto la batteria è in carica, e si spegne quando la corrente di carica raggiunge quella di mantenimento.
Per la taratura puoi ricorrere ad un confronte con una batteria carica
Uno schema di principio può essere il seguente, ma ci si può lavorare un poco su per ridurre il numero di componenti
[FIDOCAD] MC 105 50 1 0 580 MC 95 40 0 0 080 LI 95 50 95 40 LI 95 40 25 40 LI 25 40 25 55 LI 70 55 70 40 LI 55 85 100 85 LI 100 85 100 75 LI 105 50 105 40 LI 105 40 125 40 LI 25 40 15 40 MC 65 85 2 0 580 MC 70 80 2 0 114 LI 70 70 70 55 LI 40 80 25 80 MC 25 50 1 0 080 MC 25 60 1 0 220 LI 25 75 25 80 LI 15 110 125 110 LI 70 80 70 110 TY 0 30 5 3 0 0 0 * Uscita positiva alimentatore TY 115 30 5 3 0 0 0 * Alla batteria
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G
giorgiomontaguti
Ciao Molto probabilmente il carica batteria controlla la tensione ai capi della batteria e segnala se supera 13 V ,mettendo in moto un lampeggiatore. Se ti accontenti di un led che si accende quando la tensione della batteria supera 13 V, basta uno zener da 11V con in serie una R e un led (con l'altra gamba a massa ) Comincia con una R da 1 K , poi cala per aver la luminosita' che vuoi. Usi fidocad ?? Ciao Giorgio
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L
luca
Una Batteria al Pb è carica, quando l'assorbimento scende al valore minimo che viene indicato come corrente di mantenimento, per cui la condizione di accumulatore carico va ricercaro nella corrente erogata dall'alimentatore.
Ciao
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F
FilmMaker
Non sono molto ferrato in queste cose e scusa quello che sto per sparare... Come faccio a sapere se la tensione della batteria arriva a 13V quando con il caricabatterie attaccato il tester mi segna 13,2 anche a batteria scarica?? Ho fatto la prova misurando l'assorbimento della batteria in tutta la fase di carica ed effettivamente ha ragione luca. Al principio il tester segna un assorbimento pari a 600mA per poi cominciare a scendere fino a stabilizzarsi (dopo 6 ore circa) sul valore di 200mA.. A quel punto il LED comincia a lampeggiare e la batteria =E8 carica.. Si pu=F2 realizzare un circuito simile? Non uso fidocad ma posso sempre scaricarlo (=E8 gratuito vero?)
L
luca
Il 11 Lug 2005, 10:22, "FilmMaker" ha scritto:
Si, il fidocad è free, ed è pure piccolissimo. Lo installi, poi modifica->incolla... e incolli il codice che ti ho passato qualche post prima Quello schema dovrebbe funzionare a perfezione, solo che il led non lampeggia a carica ultimata ma rimane fisso. CIAO
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G
giorgiomontaguti
Ciao La diminuzione della corrente e' la conseguenza dell'aumento della tensione della batteria ,,,e della legge di Ohm I= ( Vcaricabatteria - V Batteria )/ Somma resistenze. e se cresce Vbatteria............ Ciao Giorgio
non sono ancora SANto per e-mail
F
FilmMaker
Ok grazie luca, sei stato gentilissimo. Ora provo a scaricare fidocad e cerco di capirci qualcosa. Se ho problemi riposto. Grazie a tutti !!!
L
luca
Ciao
Quella cui fai riferimento tu in effeti non è altro che la caduta di tensione sulla reistenza interna del generatore e sulla resistenza interna della batteria. per cui, ovviamente, meno assorbe la batteria, minore è tale caduta. In ogni caso tali resistenza sono tutt'altro che lineari, quindi ti conviene mettere una resistenza serie di piccolo valore, e misurare la corrente di carica su quella. Così sei sicuro di quale sia effettivemente la corrente in gioco
Bye
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G
giorgiomontaguti
Ciao Quando la batteria e' carica si arriva a14.4 V (12+20%) ed e' questa la tensione da controllare.
Ciao Giorgio
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G
gnat
giorgiomontaguti ha scritto:
questo se carichi con trasformatore diodo e , forse, resistenza di limitazione che può essere quella interna del trasformatore scarso. Ma un buon caricabatteria per piombo deve andare a corrente costante fino alla tensione di carica che può essere 2,22 o 2,25 volt per batterie con elettrolita assorbito o 2,4 per vasi ad acido libero. una volta raggiunta questa tensione non si sale più e si inizia a ridurre l' assorbimento, per minore richiesta della batteria. Uno schema classico per piccole batterie è quello con l' LM317 configurato come generazione di tensione, ma limitato in correte, con una resistenza sul ritorno di massa e un transistor pilotato tra B e E da questa caduta, e il collettore che controlla il terminale adj dell' integrato. Per intenderci questo:
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che anche se pensato per le litio lavora con lo stesso principio, e ha anche un aggiunta che permette di verificare il fine carica spegnendo un led. ciao Danilo
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U
Ulx
..cut...
...cut...
volevi dire "a Tensione costante" vero? ...altrimenti stai sbagliando in partenza....
G
gnat
Ulx ha scritto:
No, corrente costante, fino al raggiungimento della tensione di fine carica, poi si procede per la seconda parte della carica a tensione costante e corrente variabile in diminuzione. se la batteria scarica è a due volt per elemento devi raggiungere i 2,4 volt e non può essere subito tensione costante, poi una volta raggiunti si. E comunque corrente costante è un concetto da prendere con le pinze con le piombo, si può tranquillamente interrompere e riprendere più volte la carica e monitorare il raggiungimento della tensione finale. ciao Danilo p.s. spero di essermi spiegato, mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa in due modi diversi.
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G
giorgiomontaguti
Ciao Direi anch'io !!! Il discorso era capire perche' la corrente cala quando la batteria e' carica. Se il caricabatterie e' a tensione costante vale solo la legge di OHM. Non ci sono misteri !. Solo la tensione do batteria che cresce!!! I=(Vc-Vb)/Rtot L'argomento non era " come si fa a caricare una batteria ".
Ciao Giorgio
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G
gnat
giorgiomontaguti ha scritto:
Vediamo se riesco a spiegarmi, pensa al caricabatteria come ad un alimentatore da laboratorio (ho visto gente che lo usa per questo scopo). Ci sono due manopole, una regola la tensione in uscita, e va impostata, mettiamo a 13,7 volt. L'altra regola la limitazione di corrente, per una batteria da 7 Ah si potrebbe per esempio impostare 700 mA in modo da caricare in 12 ore, qualsiasi sia il metodo di carica la corrente per il tempo meno le dispersioni dà la capacità. Poi si attacca la batteria che è scarica quindi da 12 volt, è evidente che va in contrasto con i 13,7, quindi l' alimentatore / caricabatteria può solo mettersi in limitazione a 12 volt con la sua erogazione impostata a
700 mA, qui non c' entra la legge di ohm, l' alimentatore è un generatore di tensione, ovviamente non teorico, ma comunque con bassa impedenza, e continua a dare 700 mA costanti fino a che raggiunge i 13,7 volt, poi l' assorbimento cala, per questioni interne alla batteria, chimiche , non per la legge di ohm.
Ci sono due piastre con caratteristiche chimiche tali da creare una loro ddp, quindi si oppongono al passaggio di corrente da un generatore esterno, maggiormente quando sono formate (cariche)
Si, è a tensione costante, ma in limitazione, nel tuo intervento parlavi di un wallcube, di quelli che se di targa danno 12 v in realtà si va da 10 a 15 a seconda del carico, quindi interviene anche la resistenza interna del trasformatore e il ragionamento fila. Se il traformatore fosse sovradimensionato, come potenza, filerebbe lo stesso, ma per R minore, e quindi magari col botto. Per quello insisto sempre a proporre il circuito col LM317 o col PB137, non si sa mai cosa l' interlocutore possa tirare fuori dal cassetto...
nel tuo esempio si, la tensione di batteria cresce, e l' alimentatore non è regolato nemmeno in tensione, nel mio ti parlo di un caricabatterie serio, ne ho visti erogare 200 ampere sulle batterie, il fatto di avere una corrente costante, o meglio che non vada a spasso come vuole significa avere garantito e monitorabile un tempo certo di carica e potere dimensionare trasformatori, scr ed altro.
era come capire quando è carica, con un transistor e un led sul ritorno di massa del caricabatteie si pò fare, ma anche con un amperometro. ciao Danilo
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