Avendo dei segnali audio in ingresso tra 0 e 500mV volevo amplificarli ma in modo proporzionale all'ampiezza, magari ottenere sempre 100mV che poi andavo ulteriormente ad amplificare. Le frequenze sono basse (diciamo
0-100Hz).
Che differenza c'=E8 tra uno schema con JFet, comandato da un raddrizzatore (ma si riesce con tensioni cos=EC basse ?) e un amplificatore logartmico es:
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Ho letto che l'ampli log =E8 molto dipendente dalla temperatura e quindi questo pu=F2 giocare a suo sfavore, ma sembrava di pi=F9 semplice realizzazione
Il segnale di ingresso proviene da una capsula microfonica.
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T
Tullio Mariani
Sconsiglierei l'ampli log (che oltretutto n on accetta 0 V in ingresso), specie se lo schema =E8 quello che citi (sarebbe difficile farlo peggio).
Se proprio vuoi usare il sitema log allora impiega un operazionale con ingresso a FET (TL081, AD711, LF356, eccetera) e cercati uno schema che usi un transistor duale per compensare la dipendenza dalla temperatura. C'erano schemi di questo tipo nelle 'application notes' su
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. Tieni comunque presente che un transistor duale =E8 difficile da trovare, meglio procurarsi un array di transistor in un chip e usare i due che servono.
Tutto dipende da accuratezza e precisione richieste. Esistevano dgli amplificatori controllati in tensione integrati della national, cerca sul loro sito 'voltage controlled amplifier'.
Ciao
Tullio
M
merco
ok, grazie. ma quello a FET riesce a pilotare il FET con tensioni cosi basse ?
T
Tullio Mariani
merco ha scritto:
La tensione di uscita - che =E8 quella che, raddrizzata e livellata, dovrebbe controllare il gate del FET - puoi ottenerla di vari volt. A ridurla con un partitore si fa sempre in tempo. Io farei pi=F9 o meno cos=EC:
[FIDOCAD] MC 95 60 0 0 580 LI 120 65 145 65 MC 150 65 0 0 000 MC 150 65 0 0 000 LI 145 65 150 65 MC 105 90 0 0 080 LI 95 70 85 70 LI 85 70 85 90 LI 85 90 105 90 LI 115 90 135 90 LI 135 90 135 65 MC 150 90 0 1 200 MC 135 125 1 0 080 MC 120 125 1 0 170 LI 135 125 135 110 LI 135 110 120 110 LI 120 110 120 125 LI 120 135 120 140 LI 120 140 135 140 LI 135 140 135 135 LI 150 90 150 110 LI 150 110 135 110 MC 100 110 0 1 400 LI 85 120 85 140 LI 85 140 120 140 LI 100 110 120 110 SA 135 65 SA 85 90 SA 135 90 SA 135 110 SA 120 110 SA 120 140 SA 85 140 MC 45 60 0 1 000 LI 50 60 45 60 MC 60 60 1 0 180 MC 60 60 1 1 180 SA 75 60 MC 75 70 1 0 080 LI 70 60 75 60 LI 75 60 75 70 LI 75 80 75 140 LI 75 140 85 140 LI 75 60 95 60 TY 45 50 5 3 0 0 0 * 100u TY 60 50 5 3 0 0 0 * 100u TY 100 80 5 3 0 0 0 * 10k TY 140 130 5 3 0 0 0 * 1M TY 105 130 5 3 0 0 0 * 47n TY 100 50 5 3 0 0 0 * TL081 TY 150 85 5 3 0 0 0 * 1N4148 TY 30 65 5 3 0 0 0 * ingresso TY 160 60 5 3 0 0 0 * al partitore MC 85 90 1 0 080 TY 90 95 5 3 0 0 0 * 180
Sempre che l'oggetto debba funzionare in alternata. Se vuoi partire dalla continua allora =E8 pi=F9 complicato.
PRECISAZIONE: l'ho buttato gi=F9 a occhio, senza fare conti n=E9 tantomeno prove. In principio =E8 corretto, non =E8 detto che funzioni alla prima: qualche valore potrebbe richiedere un aggiustamento 'sul campo'.
Ciao e auguri
Tullio
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