se ben ricordo per provare i mosfet
DRAIN=COLLETTORE GATE=BASE SOURCE=EMETTITORE
..
giusto?
-- Inty - snipped-for-privacy@email.it Nessuna regola nei NG !
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
se ben ricordo per provare i mosfet
DRAIN=COLLETTORE GATE=BASE SOURCE=EMETTITORE
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le corrispondenze sono corrette. Se vogliamo chiudere il cerchio abbiam
n-MOS NPN BJT p-MOS PNP BJT
Ste
Ricordati poi che un MOSFET =E8 controllato in tensione, mentre un BJT =E8 controllato in corrente.
"Darwin" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@u72g2000cwu.googlegroups.com... Ricordati poi che un MOSFET è controllato in tensione, mentre un BJT è controllato in corrente.
Ma non si deve comunque (il bjt) mandarlo in conduzione con una tensione adeguata fra base e emettitore?
Kalasnico ha scritto:
[...]con una "coorente" adeguata ! Il bjt presenta tra base ed emettitore una giunzione tipo diodo. Se non limiti la corrente entrante con una resistenza in base bruci la giunzione come bruceresti un qualsiasi diodo o led. ciao fausto
In data Thu, 08 Jun 2006 09:15:44 +0200, PeSte ha scritto:
Queste le sapevo. grazie..
Fausto ha scritto:
Da come la vedo io non sarei così drastico :) Puoi anche dire di variare la tensione di base nell'intorno del punto di lavoro che hai fissato. La caratteristica esponenziale della giunzione lega proprio la corrente alla tensione applicata. Del resto un classico amplificatore CE lo usiamo spessissimo per amplificare segnali in tensione, le due grandezze sono talmente legate che è difficile scinderle.
Se non erro era stato il buon Franco ha suggerire varie volte che possiamo parlare di MOS e di BJT come componenti controllati in *carica*.
Ciao! Marco / iw2nzm
Marco Trapanese ha scritto:
Senza dubbio. Questo =E8 vero in particolare quando si sale in frequenza in circuiti in cui il MOSFET =E8 in commutazione. Il MOSFET ha il gate isolato e in regime statico non vi scorre corrente. Per questo, si dice che si tratta di un dispositivo controllato in tensione e questo fra l'altro ha diversi vantaggi pratici in molte situazioni. Quando pero' si sale in frequenza, la capacit=E0 di gate si fa sentire. Un esempio =E8 che il circuito di pilotaggio in un MOSFET in commutazione, in cui bisogna pompare dentro e fuori delle cariche decisamente non trascurabili. Se il circuito non riesce a fornire una corrente adeguata, ci vuole un certo tempo per farle evacuare e il transistor si comporta come una resistenza dissipando calore. E' quello che succede in qualunque circuito CMOS, in cui l'assorbimento dipende molto dalla frequenza di clock.
[...]
sul fatto che si scaldi in funzione delle commutazioni non ci piove.
sul fatto che il MOS durante le commutazioni abbia comportamento resistivo nutro qualche dubbio.
Ste
Perchè? Per passare dalla zona ohmica a quella in cui il canale ha resistenza elevata si passa per forza per tutti i valori di resistenza che sono compresi fra i 2 estremi.
si, si, siamo daccordo che passa per tutti i punti. La mia osservazione voleva solo puntualizzare che durante le commutazioni si passa anche per la saturazione del dispositivo pertanto il riscaldamento non è tutto per effetto joule ma si fa sentire il contributo Vds*Id, tutto qua.
Ste
PeSte ha scritto:
Penso di essermi espresso male. Non volevo dire che il MOSFET si trova in regime lineare o come una resistenza controllata in qualche modo dal gate, ma piuttosto che non =E8 pi=F9 ne' perfettamente chiuso, ne' perfettamente aperto. Si ha una caduta di potenziale non nulla con una corrente ancora piuttosto grande che scorre nel transistor. Per effetto joule si scalda, come hai fatto notare (per questo dicevo che si comportava come una resistenza).
si, si, è chiaro. La mia distinzione (forse espressa non brillantemente) era più rivolta ai protagonisti del riscaldamento: finché se in zona lineare ha una resistenza tra drain e source pertanto il dispositivo si scalda con Rds*Id^2. Quando il MOS satura allora tra drain e source hai un comportamento da sink di corrente pertanto si scalda a causa del Vdc*Id.
Se c'era qua il "professore americano" ci dava a tutti un bella sbacchettata sui MOS :-D ..... dai torna!
Ste
PeSte ha scritto:
ata
Gi=E0. Se n'=E8 andato dopo poco che seguivo il NG, ma ho imparato tantissimo dai suoi post che ho cercato negli archivi. Tanto di cappello.
Darwin ha scritto:
Mi sono perso qualche puntata? In che senso se n'è andato? E' un po' che non lo leggo infatti, ma pensavo fosse per impegni temperanei. Ha proprio deciso di non seguire più il NG? Peccato :(
Ciao, Marco / iw2nzm
Ciao Temo abbia abbandonato il gruppo, come ni disse quando venne a trovarmi a Genova per andare al Mark. In effetti la qualita' dei messggi e' peggiorata!! Speriamo che torni !! E' un mago !!
Ciao Giorgio
[...]
dilla giusta Giorgio...non è la qualità dei messaggi...ma delle persone che li scrivono....come diceva Ariig serve Umilté
suvvia, non esagerare...è solo una persona dotata di capacità eccezionali :-D (questa gliela mando in copia che magari mi guadagno un buono caffé) :-DDDD
Ste
Ciao Il buon Arrigo Sacchi , mio compaesano (e' di Alfonsine !!) diffondeva il dialetto romagnolo fra i giocatori e il famoso negretto olandese coi riccioli, lo parlava benissimo !! Con riferimento alle qualita' necessarie per avere fortuna !!!
In compenso pare che a Tresette fosse un disastro !!!
Ciao Giorgio
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