Senti Marco Bruno, titolare della Spin Electronics a Torino e amministratore del gruppo Strumenti e misure elettroniche su Facebook. Puoi chiedere aiuto nel gruppo per le riparazioni, oppure un preventivo.
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Oltre ad essere utili, mi piacciono i vari strumenti ed utensili di un laboratorio di elettronica. Parlo di pinzette per attaccarsi ai pin di un integrato o pin a molla per toccare test point su un circuito, i vari fili per fare collegamenti su breadboard (non hai mai la lunghezza o l'intestazione giusta da entrambi i lati), microscopi per controllare saldature, camere termiche per analizzare zone che si surriscaldano, tappetini con porta minuterie, piccoli cacciaviti, ecc. ecc.
Certe volte non sai neanche dell'esistenza di alcuni oggetti. Cosa ritenete utile da avere in un laboratorio?
Il 21/06/2023 09:02, pozz ha scritto:
Tutto e niente... Ho i cassetti pieni di ammenicoli vari, alcuni acquistati ed altri - molti - fatti da me, che ho usato un paio di volte forse e che stanno li ad occupare posto e prendere polvere...
Prima o poi dovro' fare una bella pulizia prima che la debbano fare altri al posto mio...
Per non parlare delle decine - centinaia - migliaia di componenti vari che ho "collezionato/catalogato/sistemato in tutti questi anni e che probabilmente non usero' mai...
Vabbe', 5 minuti di auto commiserazione ogni tanto ci vogliono...
:-)
Ciao
Adesso che ho tre strumenti rotti uno dei quali totalmente irriparabile e gli altri due riparabili a un costo quadruplo di quel che li ho pagati sono assalito dal rimorso. Cerco sempre di comprare qualcosa se davvero mi serve, ma con l'elettronica è diverso. Fin da bambino mi interessava ma non funzionava mai niente (e lo so ora, praticamente ho sempre cosparso il PCB di ossidi conduttori) quindi dopo una pausa di 45 anni mi sono detto che senza strumenti non avrei mai potuto nemmeno iniziare.
Per 'fortuna' sono i tre meno usabili e (da me) usati che ho ma vorrei tanto non averli mai comprati.
Componenti ho il giusto e non ho rimorsi ma quei tre scassoni che mi ritrovo no, vorrei tanto tornare indietro nel tempo. Qualsiasi oggetto non vitale o chiaramente da 'sfizio' di costo superiore a 200 euro dovrebbe essere acquistato solo se il lavoro fa rientrare della spesa. Me lo dico sempre ma ogni tanto ci casco.
Il 21/06/2023 09:02, pozz ha scritto:
A parte le indispensabili pinzette da orologiaio, senza le quali sento di avere una mano in meno (perché solo con quelle posso afferrare i filetti per wrappare che uso su millefori o i componenti smd o altri piccoli oggetti), ci sono molte altre cose indispensabili una volta ogni tanto, ma altrimenti inutili... :) Purtroppo, quando una cosa serve è indispensabile o quasi, ma solo in quei casi particolari...
Per esempio, le pinze per anelli seeger sono indispensabili per aprire alcuni microfoni, in cui bisogna per prima cosa togliere l'anello, il connettore XLR e dissaldare i fili per non strapparli aprendo il microfono.
- Poi ci sono le brugole in pollici, usate nei grani delle manopole degli oscilloscopi Tektronix.
- Una serie di Torx T5-T6-T8-T10 per telefonini e altro. Io ho i chenxing 602, cinesi di buona qualità. Gli Eòcart 7/01880-00 che comprai al negozio di elettronica, invece, non sono di metallo molto duro e si rovinano facilmente.
- Una serie di limette: piatta, tonda, a mezzaluna, triangolare, quadrata, molto utili per fare asole nell'alluminio per display e altro.
- Tubetto termorestringente di varie misure, per esempio una confezione GBC 18.9050.50 o la serie colorata 180.9050.00.
- Calibro ventesimale.
- Lampada da banco con morsettoe braccio snodato.
- Lampada con cerchio di LED e lente da 3 diottrie (secondo l'età...).
- Occhiali con lenti intercambiabili e luce AUTOPkio o simili (come sopra).
Il 21/06/2023 13:57, pcf ansiagorod ha scritto:
Oramai tutto e' in smd spinto ai massimi livelli (vedi piastre madri del cellulari ad esempio) e metterci le mani, per un hobbysta come noi, e' praticamente impossibile...
Mi sa che vendo tutto e passo all'ippica, almeno li' ci si diverte... :-) :-D
Magari. I miei sono strumenti anni '80 perfettamente riparabili. Mi era sembrato di prendere a poco oggetti veramente di classe ancora con i criteri di oggi poi ho capito dove fosse la fregatura man mano che si guastavano :D Quattro anni in cui è filato tutto liscio poi...
Di due di essi non esiste lo schema in rete, pare proprio non esistere lo strumento. L'altro è uno standard di cui si conosce tutto, il Marconi 2022c. Il problema è che chi è in grado di riparare questi oggetti ha una clientela che 'picchia' come un maglio sul cliente quindi loro fanno altrettanto, tanto è una partita di giro che finisce sull'ultimo anello della catena (ma è anche vero che è professionismo ad alto livello e mi farei pagare pure io se lo avessi). Solo per avere il preventivo sono
300 euro. E una volta che ne feci riparare uno, dato che io non ero una ditta nota al laboratorio ma una persona fisica e hobbista, venni messo in coda e ignorato sine die. Riebbi indietro lo strumento oltre un anno dopo, ed è una ditta nota e stranota, che non ha cattiva fama. Avendo potere contrattuale nullo sapevano benissimo che con me potevano fare il loro comodo.Lezione imparata tropppo tardi e inutilmente. Ora ho quello che mi serve e anche di più, nonostante i tre strumenti in meno. Non mi accadrà quindi più di acquistare uno strumento ma la prima cosa che farei è avere il manuale di abuso e malnutrizione sull'HD prima di anche lontanamente pensarci.
E tutto questo è appunto per un circuito classico in cui si possono mettere le mani, solo un paio dei miei strumenti ha qualche SMD piccolo. Come hai detto tu, con SMD, e di un terzo di mm (i filmati su youtube fanno impressione) che famo? Anche se avessi un microscopio non avrei né avrò mai la manualità.
Ci penso spesso. Per fortuna io apprezzo le piccole cose, sotto le quali c'è un universo. Da che sono piccolo conosco la forma delle curve di un transistor eppure vedere il relativo comportamento nella realtà, con strumenti miei sul mio tavolo mi emoziona sempre.
Ma alla fine si vorrebbe fare qualcosa di pratico. Sento che - soprattutto per il dispiacere di essere stato ingenuo sugli strumenti - non è lontano il momento in cui smantellerò tutto pure io.
ciao :)
Non erano fregature se per 4 anni hanno funzionato, non ti e' andata poi cosi' male.
Curiosita': cosa sono gli altri 2 strumenti e che difetti hanno tutti e 3?
Ciao,
Concordo con LAB e aggiungo:
- saldatore di qualita' a riscaldamento rapido e punte finissime per SMD. Da quando mi sono autocostruito il controller per le punte Weller serie RT, mi e' cambiata la vita
- stazione dissaldante di qualita' decente (non serve top, mi trovo bene con una ZD-985). Ho aspettato tanto a prenderla, ma rispetto alla pompetta a molla e' tutt'un'altra cosa. Le calzette servono ancora, ma per lavori diversi
- flussanti buoni: fluido no-clean e tacky
- stazione ad aria calda di buona potenza
- base per preriscaldo. Si fanno ottimi lavori anche con le basi PTC 150 °C da pochi euro che si trovano su Amazon.
- scorta di siringhe 2.5 ml per dosare prodotti. Io le uso per il flux no-clean e per il puliscicontatti oleoso. Ad esempio il secondo, invece di spruzzarlo dove serve che ce ne finirebbe troppo, lo spruzzo in un tappo di plastica e aspiro con la siringa. L'eccesso dura un bel po', poi piano piano la gomma di tenuta della siringa cede.
Il microscopio lo uso raramente. Ho un Andonstar senza monitor, da usare con smartphone o tablet. Non mi trovo benissimo, ma qualche volta mi ha aiutato. Ha una base con supporto regolabile in altezza. Di buono (almeno per me...) ha che occupa pochissimo spazio, contrariamente a quelli ottici.
Ciao,
Anritsu MS2661C - Centrato in frequenza ma valori random sui livelli, sicuramente qualche attenuatore andato e anche problemi sulla baseline; sulle decine di db pari è a posto, su quelli dispari sparisce dallo schermo. Non esiste lo schema. Narra una leggenda ma di fonte che reputo attendibile, che la precedente gestione Anritsu italia in mancanza di spazio gettò nella carta straccia qualche metro cubo di manuali di servizio. Inoltre non è come gli HP progettati come si deve, con i banchi degli attenuatori localizzati. Pare che questo abbia gli attenuatori sparsi per varie sezioni del circuito, il che rende impossibile metterci le mani, me lo disse l'ingegnere capo del service da cui tentai di farlo sistemare. Mi ha detto che la progettazione e l'ingegnerizzazione di quella serie sono disastrose nell'ottica di manutenzione e riparazione. Ovviamente non sono stato io, mai superato il limite di potenza in ingresso. Poi all'improvviso... In ogni caso su eevblog diversi lamentano che di quell'epoca i manuali di sevizie Anritsu sembrano introvabili; deve esserci stato qualcosa di più delle pulizie di primavera della succursale italiana.
Alimentatore Systron Donner M5C160-8A. A 40 V inizia a staccare e riattaccare il relè generale circa due volte al secondo. Ha iniziato a farlo nemmeno due settimane fa. Anche di questo lo schema è introvabile.
Marconi 2022c si imposta la frequenza, risponde nel senso che sembra obbedire poi si va a controllare e ci sono 40 MHz in uscita qualsiasi cosa si faccia e qualunque comando si imposti. Il livello sembra preciso entro 0.5 db almeno stando a un altro strumento che però so che è a postissimo. Obbedisce anche al tipo di modulazione e alla relativa percentuale impostata ma la frequenza non si schioda.
Ora che ho riesumato il nervo scoperto che avevo tentato di dimenticare in ottica freudiana di rimozione, domattina porto tutto in discarica. No scherzo, faranno da oggetto di arredamento e poi potrei sempre avere bisogno di un segnale a
40 MHz (sì, come no, ma quando mai...) :) In fondo ho un bel triodone da 40 kW come soprammobile, altri tre non guastano nei miei spazi vitali da lillipuziano. GRRRR :(
Confermo!
Aggiungo: Anritsu purtroppo da evitare, pare non si trovi proprio nulla. Al Marconi potresti provare a dare un'occhiata, visto che hai i manuali. In genere la guida al troubleshooting e' fatta bene. L'alimentatore non ho idea se sia un oggetto complicato, con quel tipo di difetto per prima cosa controllerei ESR degli elettrolitici, anche quelli di taglia piccola. Non serve smontarli in genere.
Ciao,
E chi pensate che abbia sentito per primo? :) Suppongo che il costo della riparazione venga decurtato dal costo della preventivazione ma è una cifra che è più di quel che ho pagato ciascuno degli strumenti. Lo so che è il migliore in Italia e lo conosco anche da qualche anno, per altri interessi in comune. Grandissima persona ma non sono un membro della sua famiglia e il lavoro è lavoro, ci mancherebbe.
Vabe' avrò presto un salotto molto originale, invece del solito centro tavola di Deruta un piccolo angolo tecnologico. Sul Marconi non ci penso nemmeno a metterci le mani, già sto tribolando per recappare l'alimentatore del mio monitor che è (spero temporaneamente) deceduto.
A scanso di equivoci, quelli di cui parlavo che si son tenuti lo strumento per un anno non è la ditta di MB, che so benissimo che non farebbe mai una cosa simile.
E' un'altra assai più vicina tanto che gli portai lo strumento a mano perché spedirlo sarebbe costato più di gasolio e autostrada.
Il 21/06/2023 11:45, Renato ha scritto:
Beh, quello sicuramente, ma non mi riferivo ai componenti, quanto agli strumenti... e neanche ai classici semi-professionali o professionali (come oscilloscopi, analizzatori di spettro, analizzatore di stati logici, ecc. ecc.), ma proprio a quelle cose economiche che non sai neanche che esistono, ma che a conoscerli e ad averli, farebbero un gran comodo.
Per esempio, recentemente vidi in un laboratorio una specie di polpo con dei tentacoli (una versione diversa di terza mano). Il polpo si poggia sul tavolo ed i tentacoli possono essere modellati a piacimento e rimangono in posizione. All'estremità dei tentacoli ci sono delle pinzette a cui puoi collegare qualsiasi cosa, tra cui delle sonde. In teoria puoi poggiarti su diversi punti di una scheda e fare delle misure agevolmente.
Preso qualche settimana fa e a una prova preliminare mi pare proprio possa rientrare tra i 'mai più senza'; non l'ho consigliato perché praticamente non ho avuto modo di valutare pro e contro quindi nessuna esperienza reale da condividere.
Il 22/06/2023 17:28, pozz ha scritto:
[CUT]
Fatto una decina e piu' di anni fa... Ho messo insieme i tyubetti in plastica normalmente usati per irrorare i pezzi sul tornio/fresa durante la lavorazione, economici e comodissimi...
Ne feci anche una versione piu' grande per una amica fotografa specializzata in gioielleria. La utilizzava con semplici led di varie temperature di colore per creare effetti macro particolari. Per renderlo piu' "statico" avevo infilato nei tubetti un filo di stagno di spessore opportuno.
Bei tempi
Il 22/06/2023 17:28, pozz ha scritto:
ah ecco.. uno che mi sento di consigliare è la piastra termica, sempre utile
Il 22/06/2023 18:00, Franco Af ha scritto:
Ma può servire solo per smontare tutti i componenti di un circuito?
Sembra sia usata principalmente per smontare i LED SMD.
Il 23/06/2023 13:46, pozz ha scritto:
in elettronica non è che ce devi fa le castagne, però non è malaccio come idea :)
comunque tutte quelle situazioni dove ti serve il calore io ho piegato alcune cose in plastica, ma per gli smd è il suo uso principale.
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