Poll: stadi di ingresso ed uscita

Aug 24, 2006 5 Replies

Salve! L'altro giorno usando alcuni strumenti mi è sorta una curiosità: qual è il modo migliore per relizzare lo stadio d'ingresso per esempio di uno strumento di acquisizione e quello di uscita di un generatore di segnali? Cioè, cosa mettereste o come realizzereste le varie funzioni? (Es. isalamento, protezione, amplificazione o adattamento di impedenza, filtri, insomma tutto quello che sta prima dei convertitori AD o DA ...)... Per esempio dal ticchettio si direbbe che molti ci sono perfino de relè nel percorso del segnale (?!?) Potevo soddisfare questa curiosità smontando gli strumenti, ma sarebbe potuto risultare un pò troppo costoso... :-)



A.D.


Vedo che il sondaggio sta riscuotendo un successone... :-)

A.D.

Il giorno Thu, 24 Aug 2006 11:03:32 GMT, "A.D." ha scritto:

E' troppo generico... dipende dal tipo di grandezza da misurare (o da generare), dal range di ampiezze, frequenze e quant'altro di ingresso/uscita, dalla precisione desiderata, da altre caratteristiche (isolamento non presente, singolo o doppio, differenziale o no...)

On Thu, 24 Aug 2006 11:03:32 GMT, "A.D." wrote: .. Per esempio dal ticchettio si

Ciao In alcuni strumenti di misura con scala automatica, vi sono effettivamente dei rele' per passare alla scala adatta al segnale di ingresso.

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

Avevo in mente qualcosa di "medio", da tutti i punti di vista:

4 o 8 canali isolati, +/-5V per le ampiezze (supponiamole single-ended), campionamento a circa 1MHz (complessivo, quindi da dividere per il numeri di canali utilizzati) a 10/12bit. Questo sia per l'ipotetico stadio d'ingresso che per quello di uscita. Non pensavo a strumenti di misura veri e propri, altrimenti ci sarebbero molti problemi aggiuntivi da considerare...

A.D.

Il giorno Sat, 26 Aug 2006 16:52:44 GMT, "A.D." ha scritto:

La Burr-Brown costruisce ic per realizzare ampliicatori isolati, ad es. iso124. Utilizza una tecnica di modulazione/demodulazione e barriera capacitiva differenziale da 2 pF. Ovviamente bisogna prevedere due alimentazioni separate ed isolate fra loro per le due sezioni dell'ampli.

Per questo esistono già convertitori A/D a più canali (ad es. 8) multiplexati.

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