Onestamente...

Nov 03, 2012 22 Replies

Onestamente, che sezione di cavo si dovrebbe utilizzare per collegare 2 diffusori 4-6ohm ad un impianto che eroga al MASSIMO 100W? Hanno bisogno di circa 10-13m di cavo.



Seriamente, cosa si dovrebbe notare di diverso usando sezioni generose? Attualmente ci sono i cavetti di serie con circa 1mmq di sezione.


Onestamente 100W su 4 ohm sono:

sqrt (100 / 4) = 5A

se l'amplificatore è da 100W reali un programma musicale piuttosto compresso (es. musica pop o da discoteca) utilizzerà 75W, quindi poco più di 4A

per tratte così brevi, 4A/mmq vanno più che bene

Utilizzando sezioni generose, se l'amplificatore ha un buon fattore di smorzamento, si può notare una maggior precisione sulle basse frequenze e sui transienti. Se utilizzi musica da discoteca o pop non ti accorgerai di un bel niente :)

Piuttosto stai attento a non rovinare la cordicella di rame quando speli i cavi!

Ciao CG

"CG Audio Laboratories" ha scritto nel messaggio news:k73pmv$d9t$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...

Eh?

Il 03/11/12 20:29, Carbon Copy ha scritto:

Forse vuol dire che quando speli il filo di rame, tagliando l'isolante in gomma, di non "tagliare" via dei refoli dalla trecciola, perchè di fatto in quel punto, si ridurrebbe la sezione...

Ciao Michele

Eh già !

Ciao CG

"Carbon Copy" ha scritto nel messaggio

La sezione del filo incide sopratutto nella riproduzione delle basse frequenze, la geometria, fili intrecciati o multifilo incidono nella resa delle alte frequenze. Ciao

http://www.voip-info.org/wiki/view/Asterisk+tips+wake-Up+and+Reminder

Sono daccordo sulla resa delle basse frequenze, ma la stoia dei fili intrecciati e fili di altro tipo per le alte frequenze.... è una bufala.

Il filo del telefono è piccolo, non multifilo, sembra adatto solo per collegarci un citofono.... eppure supporta frequenze di almeno 50 KHz, basta pensare alla portante dell'ADSL.

"Giovanni1958" ha scritto nel messaggio news:k74030$ku5$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

non discuto se sia vero o meno, ma mi chiedo se la differenza si "sente" in casa o se si "vede" con la strumentazione, perchè avevo amici che avevano comprato uno spettrometro per costruire casse acustiche e si chiedevano perchè certe casse commerciali, pur sbilanciate su molte frequenze suonavano meglio delle loro...

Il 04/11/2012 14:29, Calisvar ha scritto:

Io direi due ordini di motivi.

Il primo è che una ditta ha mezzi per fare prove su prove, e quindi cavare il massimo da componenti non al top. Le combinazioni dei parametri degli altoparlanti con la virtualmente infinita libertà di progettare il x-over possono essere esplorate con un po' più di sistematicità.

Il secondo ordine di motivi discende dal precedente e si aggancia forse un po' di più alle tue perplessità: spesso un'idea innovativa fa la differenza. Anni fa esistevano dei diffusori di marca Dahlquist (non ricordo come si scrive...) molto simili ai quad elettrostatici e che suonavano quasi come loro pur essendo dei 5 vie dinamici. Io ne ero estasiato e non capivo come potessero suonare così. Me lo spiegò un giornalista di settore, ovvero che gran parte dei tagli erano a 6 db/oct e quindi c'erano larghissime sovrapposizioni, trattandosi di un 5 vie. Ora, basta provare a sentire una coppia di diffusori invertendo uno dei due collegamenti e persino con un segnale mono si ha una impressione di pseudo-spazialità. Posso solo immaginare che bordello di sfasamenti accadesse in quei diffusori, ed era fatto apposta. L'immagine sembrava larga a non finire e il dividere il segnale su 5 altoparlanti che così non erano tirati per il collo, più una notevole ottimizzazione in fase di sviluppo, hanno fatto il resto.

Insomma: buone idee, poter fare tante prove, et voila, ecco un diffusore anche ottimo con scarsi mezzi.

ciao!

Apx.

Ciao, quello che dici vale per tratte molto lunghe, dove l'induttanza del cavo può farsi sentire. Se una cassa, comunque, ha un crossover passivo fatto come si deve, la differenza tra un cavo intrecciato e classico non esiste o è comunque impercettibile e difficilmente rilevabile pure da strumenti

Ciao CG

Il 03/11/2012 20.02, CG Audio Laboratories ha scritto:

Io ho un amplificatore dichiarato dalla casa da 130W @ 6Ohm.... io l'ho sto usando con delle casse da 8 Ohm quindi parliamo anche per me di circa 100W ( se ho fatto bene i conti ).

I miei diffusori sono abbastanza vicini all'amplificatore diciamo sui 5m.

Dopo questa sfilza di dati... credi che ho fatto male a sostituire il cavo originale ( 2x0.75mmq ) con uno più robbusto ( 2x1.5mmq )?

"Mah" ha scritto nel messaggio [CUT]

[...]

Sono daccordo con te che forse è più bufala di quel che si può aprezzare con le orecchie... Però c'è una ragione fisica che prende vari nomi tra cui "pupinizzazione" da uno degli scopritori, la prima applicazione fu proprio la telefonia su lunghe distanze, in pratica mira a ridurre l'induttanza serie del cavo e quindi l'attenuazione alle alte frequenze. Problema è che i cavi trecciati dichiarati ad alte prestazioni sembrano più fumo che veri cavi ottimizzati a tale riguardo.

Il cavo telefonico ha la struttura su menzionata, ed è importante sia rispettata altrimenti non funzionerebbe (se provi ad aprire con cautela un cavo telefonico e un cavo dati noterai che i fili in copia sono ritorti tra loro con una periodicità molto particolare, a loro volta le copie tra loro anno una distribuzione rotatoria sempre mirata a migliorare la risposta alle alte frequenze e ridurre i disturbi di modo comune che possono entrare lateralmente al cavo. Il cavo citofonico solitamente è un Cat.1 o 2 il telefonico è 3 o 4 i cavi dati 5 o 6 e non sono intercambiabili tra loro senza subire conseguenze. Comunque ribadisco, dubito che i cavi per casse acustiche siano realmente ottimizzati. Ciao

http://www.voip-info.org/wiki/view/Asterisk+tips+wake-Up+and+Reminder

"Calisvar" ha scritto nel messaggio

Quest'ultima affermazione è oro colato, una cassa molto fedele e lineare non è detto che suoni meglio di una meno fedele, al contrario sovente le migliori casse HiFi sono fortemente sbilanciate e generano molte armoniche che non esistono, d'altronde la musica è un'arte così come la cucina la poesia o la pittura e quindi è fortemente influenzata dal gusto personale, se guardi un Picasso o un quadro di Munch vedi mica delle fotografie fedeli della realtà? No! vedi pero dei quadri incredibilmente belli e molto apprezzati dai critici o esperti d'arte, idem per l'impianto HiFi, deve possedere una sua timbrica compatibile con il genere musicale ascoltato, deve avere un carattere non essere troppo piatto ecc.. Addirittura se parli con un audiofilo esperto ti dirà che non si compra una cassa acustica per sonorizzare un ambiente, ma al contrario, si crea l'ambiente per poter valorizzare le casse! Ciao

http://www.voip-info.org/wiki/view/Asterisk+tips+wake-Up+and+Reminder

"Carbon Copy" ha scritto nel messaggio news:50955bd4$0$1594$ snipped-for-privacy@news.tiscali.it...

Chiesto al NG sbagliato, temo. Molti dei frequentatori fanno i conti delle sezioni dei cavi audio con la calcolatrice, invece che con le orecchie.

Ad ogni modo, se l'impianto e' di basso profilo, ti basta 1mmq, anche di banale cavo per condutture elettriche. Se e' roba raffinata, io non scenderei sotto i 4mmq, di cavo dedicato. Non d'oro, per intenderci, ma cavo dedicato all'uso per impianti audio.

sandro

"sandro" ha scritto nel messaggio news:k76tqc$9qr$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...

L'ampli e' un entry level Yamaha, sebbene appena uscito. I diffusori per ora non sono granche ma sono buonini, e conto di sostituirli a breve con qualcosa di meglio.

Che dici, faccio 2mmq?

Quale sarebbe la cazzata? che il doppino telefonico porta tranquillamente i 50 KHz ? Hai notizie diverse ?

Che centra !?, è una questione di banda passante, se il supporto garantisce il trasporto di frequenze fino a 20.000 - 30.000 Hz senza degrado, direi che va bene per un impianto HiFi, o no ?

"Carbon Copy" ha scritto nel messaggio news:509704d6$0$1593$ snipped-for-privacy@news.tiscali.it...

Un buon compromesso, solo se te lo fanno pagare il minimo possibile.

Cerca normale cavo per condutture elettriche (io userei un 2x1.5 gommato nero) o, se passato a vista, un cavo che sia piu' carino da vedere, magari qualcosa reperito in negozi che hanno forniture per impianti in auto (es. del tipo con isolante trasparente, e similari), ma sempre roba che costi poco: non ti far ingarellare da eventuali discorsi strani, perche' il target d'uso rende impossibile apprezzare un investimento in tal senso.

sandro

Stai confrontando due domini diversi, quello analogico e quello digitale, e questo non e' consentito, se applichi ragionamenti troppo semplicistici.

Le portanti ADSL di ultima generazione superano i 2MHz. Secondo il tuo ragionamento, se dovessimo collegare un trasmettitore ad onde lunghe alla sua antenna, dovremmo usare un doppino telefonico, per il sempice fatto che i modem riescono a farci passare quella frequenze?...

Il problema non e' se quelle frequenze ci passano o meno, ma COME arrivano dall'altra parte, con che attenuazione, distorsione, rumore, e quant'altro le ingiurie esterne alla linea insistono su di essa.

Nel caso del modem, sono ricevute da un apparecchio in grado di rivelarne la presenza nel mare di cose inutili, e isolare quel che serve, dal resto. Nel caso del "doppino" audio, tutte le disequalizzazioni e tutto l'eventuale rumore, solertementi raccolti e/o prodotti dalla linea, verranno altrettanto solertemente amplificati e riprodotti, e ascoltati...

Oppure, significa che il mondo e' scemo e ha inventato n cavi, ognuno per il suo utilizzo, inutilmente.

Con cio' non voglio sostenere che il cavo tipo "doppino telefonico" non sia performante in ambito audio, anzi. Lo e' eccome: oggi, molti cablaggi complessi si realizzano infatti con cavi UTP CAT-5, dove ciascuno trasporta

4 segnali. Ma a patto che si soddisfino alcune condizioni. Innanzitutto parliamo di trasmissioni bilanciate. Inoltre, il doppino dev'essere rigorosamente twistato (e il telefonico vulgaris non e' garantito tale,anzi, il classico "tre fili" e' completamente dritto). Per finire, a causa della ridicola sezione di rame, e' pacifico che ci si deve limitare a energie trasmesse molto contenute, e che non si puo' usare per connessioni di potenza.

sandro

"Giovanni1958" ha scritto nel messaggio news:k76f5r$jcu$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Beh, non per nulla ci sono ad esempio le casse monitor da mixer e quelle post produzione le quali sono concepite esattamente per la funzione e non è detto che suonino bene in una ambiente domestico. I diffusori acustici sono assai specializzati, direi quasi personalizzati. Ad esempio a me è capitato di consigliare a mia sorella le Tannoy Reveal, perchè belline, buone e di sicura qualità, salvo poi dover tappare con gommapiuma il condotto reflex a causa dei bassi troppo presenti data la collocazione obbligata disponibile; la protesta di mia sorella era che suonavano peggio delle scatole da scarpe del compatto che aveva prima. Le Reveal erano monitor da mixer, fatte per essere posizionate in alto dietro al mixer e con tanto spazio dietro ... _ _ o o; @--

Salutoni E. Delacroix

"sandro" ha scritto nel messaggio news:k76tqc$9qr$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...

Stiamo freschi, le orecchie sono personali e dialogano direttamente col cervello, solo che è difficilissimo capire con quale parte di esso. Secondo me prima di fidarsi completamente della coppia perversa orecchie cervello sarebbe meglio rispettare il concetto terra terra che la resistenza introdotta da cavi di sezione troppo piccola influenzano il fattore di smorzamento del sistema ampli/diffusori che, sopratutto in presenza di caricamenti bassreflex, condiziona il bassi.

_ _ o o; @- Salutoni E. Delacroix

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