OFDM: da spettro a diagramma IQ

Apr 08, 2009 5 Replies

Salve,



ho cominciato a studiare la tecnica OFDM che ha fatto nascere in me dubbi di ogni tipo. In particolare, una volta che si ricava la densit=E0 spettrale di potenza trasformando la funzione di autocorrelazione del segnale trasmesso si ha il famoso spettro a forma "rettangolare" del OFDM formato da N sub-carriers parzialmente sovrapposte tutte alla stessa "altezza". Bene, dallo spettro del segnale OFDM come si ricavano i simboli (QAM per esempio) che modulano le N sottoportanti ? Qualcuno sa darmi dei consigli su cosa studiare per capire come da quello spettro si passa al diagramma IQ ?


Non credo che si possa, nello spettro manca l'informazione di fase. Credo che (a spanne) il segnale ricevuto nel dominio del tempo venga trasformato con FFT per ricavare le componenti ortogonali in frequenza evitando banchi di filtri, ma naturalmente non e' la stessa cosa che parlare di spettro.

Ciao,

RoV - IW3IPD http://digilander.libero.it/rvise/

Prendi il segnale nel dominio del tempo, ne fai la FFT (prima ci sarebbero un pò di rotture di scatole di cui curarsi...) e idealmente ciascun coefficiente complesso che ottieni ti da proprio I e Q della singola sottoportante. A spanne... farlo realmente è molto più complesso...

Di testi ce ne sono molti, ma nessuno (e sottolineo

*nessuno*) ti spiega come si fanno realmente le cose, ti spiegano soltanto la teoria... C'è un esempio dell'intero processo (fatto proprio con i numeri) nello standard IEEE 802.11a/g.

A.D.

In pratica, a valle di quanto detto, io direi che l'OFDM =E8 una modulazione multi-carrier -e su questo non ci sono dubbi :)- che dovrebbe avere N modulatori IQ che lavorano in parallelo. Questo =E8 tecnologicamente impossibile, per questo si usa prendere un blocco di simboli IQ e trasformarli tramite IDFT =3D> non esiste alcuna modulazione IQ. In trasmissione sar=E0 qualcosa del tipo (in rx ci sar=E0 un blocchetto DFT):

data_stream =3D=3D> | codificatore simboli IQ | -> | IDFT | -> | D/A |

ora, ci=F2 che esce dal blocchetto IDFT viene elaborato -secondo certi testi in rete- mediante un filtro digitale analogico alla frequenza f_c. Mi immagino la f_c sia, ad esempio, la frequenza centrale di un canale DVB. il filtro ? non so un passa-banda ma sono a supposizioni che butto li, mi piacerebbe ragionare con voi su questo. Anche perch=E9 a questo punto dove uscirebbe lo spettro OFDM che tutti noi conosciamo ?

Dipende a quale elaborazione ti riferisci... Alcune vengono fatte alla frequenza di campionamento, che è molto più bassa di quella della portante, altre, tra cui appunto l'up-conversion, vengono fatte a frequenza intermedia, che è molto più alta di quella di campionamento, ma più bassa di quella della portante. In alcuni casi questo secondo passo viene fatto direttamente in analogico.

Esce direttamente dalla (I)FFT: è la somma di tutte le portanti modulate. Solo che in questa fase lo spettro è in banda base, poi sarà "traslato" attorno alla portante radio. In realtà dopo la FFT vengono fatti alcuni ritocchi al segnale (prefisso ciclico, mascheratura, etc.), ma questi non modificano molto la forma dello spettro.

A.D.

Io ci sto perdendo il sonno su questa cosa...mi spiego meglio. Ragioniamo come se stessimo usando oscillatori analogici, non circuiti digitali (IDFT - DFT). In teoria, un segnale OFDM =E8 una serie di intervalli di tempo in cui ci sono diverse sinusoidi con diversa frequenza (=E8 caratteristica del multi-carrier), ampiezza e fase - ovvero l'informazione trasportata- Bene, andando nel dominio delle frequenze l'inviluppo rettangolare diventa una sinc traslata sulla frequenza portante della singola sub-carrier. Questa sinc dovrebbe essere moltiplicata per il simbolo complesso della modulazione (QPSK - QAM). Quindi perch=E9 lo spettro di un segnale OFDM risulta "piatto" ? quel simbolo complesso trasportato dove "va a finire" nello spettro ?

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required