Dissaldare tutti i componenti dalla scheda.. (recupero).. idee?

Jun 09, 2008 20 Replies

Ciao amici, ho parecchie schede elettroniche (tv videoreg. ecc) che ho smontato per recupero componenti, c'e' qualche maniera per staccare tutti i componenti in maniera abbastanza semplice? Ho una torcia a gas, con bombola da campeggio che genera un discreto calore, che dite se giro la scheda sottosopra, e sfiammeggio si staccano i componenti? Che dite? Ho pensato di stendere sopra la scheda un foglio di carta stagnola (da cucina)per non bruciare la scheda.. che ne dite funzionera? Altre idee? Altri suggerimenti?


"JA" ha scritto nel messaggio news:Oue3k.5523$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

io hai tempi della mia ignoranza, le mettevo nel forno ed accendevo il gril, i componenti cadevano come pere mature, in poco di puzza: ma poi buttavo il

90 percento dei componenti, perche non andavano piu, ouppure li montavo e dopo poco tempo cominciavano a presentare difetti ,che si perdeva piu tempo a rintracciarli che comprarli nuovi ,

edison ha scritto:

^^^^^

LOL :)

Per *recuperare* componenti puoi usare lo sverniciatore avendo accortezza di non insistere troppo per non surriscaldarli. All'inizio butterai un po' di pezzi e farai fatica a staccarli, ma prendendoci la mano riuscirai a recuperare anche componenti through-hole su pcb doppia faccia.

Ovviamente se i componenti sono smd oppure a fori passanti ma con i reofori dritti è una pacchia :)

Ciao! Marco / iw2nzm

Un fornellino elettrico, poggi la scheda sulla piastra e con la pinza a becco li tiri via, volendo ogni tanto la capovolgi e la scuoti e la percuoti... qualcosa casca.

..

i

e,

Non staccarli. Quando li cerchi, fai prima a trovarli se sono montati. In 25 anni, quelli smontati preventivamente non li ho quasi usati. Ero pi=F9 comodo nel reperimento ad immaginare dove un simile componente potesse esser montato. Poi li staccavo con la siringa aspirastagno, il metodo pi=F9 innocuo per conservarli integri. Ho provato di tutto: phon per smalti (ottimo per SMD), mercurio, pistole dissaldanti esoteriche, dissaldatori stilo... Per componenti particolari con aree di massa grosse, a volte non si riesce a dissaldare. Uso una combinazione phon-siringa, scaldando la zona ripetutamente per non rovinare niente. Preciso che ero un riparatore di schede PC Olivetti e che mi era proibito cannibalizzare il PCB.

Piccio.

Per dissaldamenti di massa: sverniciatore non troppo potente, tenuto alla giusta distanza (ci vuole un poco di pratica).

Concordo con Piccio, che conviene lasciare tutto dov'e' e staccare in funzione delle necessita'. E' piu' ordinato, fa meno puzza ma occupa piu' spazio.

Paolo

Quoto.

...anche perche' i PCB della Olivetti erano famosi per la bassa qualita'... ;-)

Vero sui modelli SMT. M24 ecc. ecc erano buoni PCB. Decisamente critici M380 ed altri: il banco della cache memory (6264) era talmente delicato che appoggiare il saldatore su un pin voleva dire interrompere le piste interne. Molti PCB avevano anche le maschere sfalsate: in trasparenza vedevi le vias non concentriche con gli strati interni. Molti guasti erano dati da cc interni: li riparavo generalmente con extra correnti in grado di far saltare le connessioni e poi andavo di filature.

Piccio.

L'M24 aveva una costruzione impeccabile.

...mi son sempre chiesto da chi si faceva produrre i PCB la Olivetti... non per altro, ma per dirgli di cambiar mestiere!

:-O Incredibile! Riuscivi a riparare le piste interne in questo modo? Sei un mago! Ho buttato decine di schede madri Olivetti per interruzioni agli strati interni... Mitico era poi quella specie di PC per salotto che si invento' la Olivetti, di cui non ricordo il nome: a meta' strada tra un PC e una consolle... era una porcheria immonda!

S=EC, il buon gusto venne a mancare in Olivetti. Molti PC "nuova serie" erano schede madri taiwanesi in cabinet dal vomitevole design (soprattutto colore, grigio topo di fogna). Se qualcosa era possibile farlo brutto, lo facevano. Le economie con i cabinet tipo PCS286 erano agghiaccianti: plasticaccia e lamierini schermanti affilati come cutter (un mio collega si tagli=F2 molto seriamente fino all'osso). Le stampanti non avevano colpa: la DM24 (se non erro, printer 24 aghi a colori) era plasticona scadente al punto tale che i motori di trascinamento quando (surri)scaldavano (per economie nel dimensionamento) deformavano la plastica e le geometrie andavano a farsi friggere grippando.

La vecchia e la nuova serie erano effettivamente mondi diversi. Ho conosciuto tecnici Olivetti veramente professionali e molto, molto competenti per corsi di aggiornamento per assistere nuovi prodotti. Si parlava tranquillamente di segnali molto dentro la scheda e problemi veramente complessi. Quindi non mancavano le competenze, era una questione speculativa. Si era arrivati al punto che i PC erano consegnati senza il minimo collaudo: trovarono economicamente vantaggioso farlo fare all'utente finale! Ne andava uno su due.

Il resto =E8 storia.

Piccio il nostalgico.

Io ho lavorato in un concessionario Olivetti... Le litigate con il "boss" sulla schifezza che vendevamo... ero arrivato al punto da farmi schifo io per quello che facevo :) E non sono mai stato un buon venditore tranne di quello che ritenevo affidabile.

Avevo un collega, che poi conosco bene ed è un mio paesano, che è un eccellente tecnico. Aveva risolto dei problemi su certe stampanti (non ditemi quali che erano molti anni prima che arrivassi io) e l'Olivetti gli chiese di fare lui dei corsi agli altri perchè era l'unico che aveva scoperto un certo inghippo. Gli diede buca :)

salutoni coals

Envision. Si chiamava Envision. Aveva uno slot con la predisposizione per un lettore di smart card per cui ho sempre pensato che non fosse made in Ivrea ma un progetto comperato da qualche assemblatore taiwanese. Idea a parte era una porcheria tecnicamente o commercialmente? (mi ricordo che era costosetto)

C'=E8 stato un periodo in cui Olivetti =E8 stata molto avanzata tecnologicamente e allo stato dell'arte dell'elettronica italiana. Per non parlare (prima del 1960) della figura di Adriano Olivetti, che =E8 stato decisamente anticonformista e "moderno", sotto certi aspetti. Mi interesso dell'M20 da qualche annetto ormai e sono venuto a contatto con parecchi ex tecnici Olivetti della vecchia scuola, molto disponibili e competenti (a proposito: gli stampati dell'M20 sono dei doppia faccia piuttosto validi). Quello che =E8 triste =E8 pensare al come il patrimonio tecnico ed umano sia stato dilapidato. Ma questa =E8 un'altra storia.

Credo fosti tu a chiedermi materiale Olivetti dell'epoca. Ho chiesto qualche sera fa alla cena annuale degli ex-colleghi su cui contavo: niente da fare. Provo da un ex cliente...

Piccio.

Eh, gi=E0 :-)

Thanks!

Per ritornare al discorso schede, per quanto mi riguarda, dipende: per certi componenti che mi interessano o che sono facili da recuperare, li stacco subito. Altri li lascio montati e da dissaldare alla bisogna. Purtroppo, non ho tanto spazio e posso tenere solo poche piastre.

JA ha scritto:

Vari sistemi:

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-progetti

-How To...per chi comincia

Darwin ha scritto:

visto che si parla di Olivetti (gioie e dolori, piu' dolori che gioie ...) fra varie cose che sto smaltendo ho un manuale originale GW-Basic dell'86 (copertina rigida, fogli mobili) che mi dispiace buttare via, se a qualcuno fa piacere averlo lo regalo

Andrea I0ADY

Interessante. Io raccolgo soprattutto cose relative all'M20, se parla invece del GW-BASIC dell'M24, magari c'=E8 qualcun altro del ng it.comp.retrocomputing che pu=F2 essere interessato.

Ti prego!! Io amo quelle cose!!! tienilo per me!

"Andrea I0ADY" ha scritto nel messaggio news:g2movt$kor$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Darwin ha scritto:

non so proprio dirtelo, ad una veloce ispezione mi sembra parli genericamente di "PC Olivetti", probabilmente la data puo' aiutare, questa e' la quarta edizione del marzo 1986 e il codice e' 4001810 Z (3) il titolo esatto e' "MS GW-BASIC interpreter per MS-DOS guida utente" sono circa 400 pagine

lasciamo stare, alcuni anni or sono trovai un blocco di questi manuali e molti dischetti di sistema in uno scatolone che non aprivo da tanto tempo, li offrii (a prezzo puramente simbolico, la copertura delle spese postali) nel NG che citi ricevendo solamente una risposta, per giunta sprezzante come se stessi tentando di truffare qualcuno ... allora ne ho regalai un paio ad un ragazzo che voleva approfondire certe cose del passato e buttato via gli altri che non gli interessavano, poi la settimana scorsa mi salta fuori questo "orfano" e, visto che stavate parlando di Olivetti ho pensato che potesse interessare

ho ricevuto complessivamente cinque risposte fra questo NG e dirette, tu sei il primo interessato (forse) quindi fammi sapere (direttamente, non qui) se lo identifichi come di tuo interesse altrimenti si passa al secondo in lista :-)

saluti

Andrea I0ADY

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