ho a disposizione almeno una decina di 1n3443, al posto di un ponte di diod, che dovrei comperare, pensavo di utilizzare 4 diodi . reggono 16A , e hanno la vite in modo da essere avvitati su un aletta , mi risulta scomodo mettere l'aletta di raffredamento . secondo voi prelevando al massimo 8 A posso lasciarli senza aletta ? qui le caratteristiche
diodo 1n3443
Jul 25, 2015
23 Replies
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ho sbagliato numero si tratta di 1n1343a
Il giorno sabato 25 luglio 2015 19:21:18 UTC, kfm ha scritto:
In quel tipo di ponte i diodi lavorano per il 50% del tempo e la perdita in
A spanne, la temperatura dovrebbe alzarsi di circa 10 gradi oltre a quella ambientale ma vedo che il componente arriva ben oltre i 100 gradi, anche 20
- Basta che non li tocchi mentre lavorano...
Piccio.
A spanne, la temperatura dovrebbe alzarsi di circa 10 gradi oltre a quella ambientale ma vedo che il componente arriva ben oltre i 100 gradi, anche
200. Basta che non li tocchi mentre lavorano...Piccio.
allora procedero con il montaggio , mi sono fatto un pcb apposito per avvitarli sopra .
grazie
No, dissipano circa 4W , scalderebbero troppo...
Giulia
+1. Spero riferito al riscaldamento globale o alla desertificazione del globo.. .
Piccio.
Il 26/07/2015 23.36, GIulia ha scritto:
Definire 'troppo'
qualcuno dice si qualcuno dice no. quindi metto l'aletta e mi complico la vita ? bello sarebbe un pezzo unico a U di alluminio e 4 miche isolanti ( che non ho) mi sa che mi tocca fare una prova empirica , trasformatore , ponte , carico , dito , termometro.
o a
co
A quei diodi, 4A fanno a malapena il solletico... Che dire dei ponti plasticoni da 4A che non sono (quasi) praticamente dissi pati?
Piccio.
Il 27/07/2015 09:35, Piccio ha scritto:
al doppio di ogni singolo diodo.
"kfm" ha scritto nel messaggio news:mp4jgi$ope$ snipped-for-privacy@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
opportuni dati, e considerando le varie resistenze termiche, puoi stabilire quale dissipatore ti serve. In questo modo hai la situazione sotto controllo, vai sul sicuro, e non ti impazzisci con congetture e tentativi alla cieca.
re
Non capisco dove sia il problema di avere un componente di potenza che arri va a 50 gradi...
Piccio.
"Piccio" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...
Tu sicuramente parli per esperienza e quindi ti do ragione. Io esperienza
diodi. Inserendo un dissipatore tutto diventa invece chiaro e prevedibile.
.
Non capisco dove sia il problema di avere un componente di potenza che arriva a 50 gradi...
Piccio.
messo un aletta fatta con lamierino di alluminio da 1mm piegato a U.
4 isolatori piu pasta termoconduttiva . con 4 A di corrente l'aletta scotta , sui 40 gradi dopo mezz'ora. ora che ho il ponte proseguo nella costruzione di un alimentatore regolabile . grazie a tutti per i consigli...
ile ...
Ha la febbre! :) Quello che "uccide" i componenti sono gli stress dovuti a repentine variazi oni termiche. Se lavorano a temperatura costante subiscono il minor (o nessun) deterioram ento.
ntenere nel range di sicurezza il componente.
Piccio.
Un to220 (che ha una buona superficie) in aria ha minimo una resistenza termica di 100C/W, non parliamo di 50C con 4W , ma probabilmente 120-150C, per me e' una temperatura inaccettabile per un diodo, ma visto che qua dentro sono tutti geni....
Giulia
ermica di 100C/W,
peratura inaccettabile
Piccio.
Piccio ha scritto:
Premesso che non so quale sia la soluzione, ma quel valore e' la resistenza termica tra giunzione e case, e ci dice solo che quando il dispositivo dissipa ad es. 4 W la giunzione
del case, ma quella del case rimane da determinare in funzione dell'ambiene in cui si trova...
Ciao
Giorgio Bibbiani
Ovviamente bisogna saperli leggere i datasheet e non e' per tutti , ho preso il caso del to220 proprio perche' e' nota anche la resistenza termica in aria e non solo avvitato su un aletta o quella corpo/giunzione.
Giulia
Il 28/07/2015 23:17, GIulia ha scritto:
altri componenti in case DO4?
al limite con un paio di multimetri per misurare corrente e tensione e un termometro l'OP potrebbe anche calcolarsela
bye
!(!1|1)
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