Carico elettronico Nuova Elettronica

Oct 21, 2017 5 Replies

Ciao NG,


rispetto a quanto potrei usare il dispositivo. Inoltre volevo provare


l'utile al dilettevole? Lo userei poco e non giustifica l'acquisto, ma se ci metto il fatto che farei pratica sicuramente vale almeno due volte la spesa.



Ho trovato questo:



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E vorrei provare a costruirlo. Vi chiedo:


per esempio con sei o otto MOSFET oppure, meglio, lasciando i quattro


potente si potrebbe usare?


spontanea l'idea di far variare quella resistenza in qualche modo comandato da arduino. Questo non solo permetterebbe programmi di carico in funzione del tempo ma anche l'interfaccia col PC. Siccome sul lato software mi sento abbastanza capace vorrei tentare questa strada. Solo


problemi che da novizio non posso prevedere ora?



grazie!



Apx


Il giorno sabato 21 ottobre 2017 13:47:41 UTC+2, Archaeopteryx ha scritto:

za utile

?

Secondo me si puo' benissimo portare a 8 il numero dei mosfet, l'autore ha portato a 4 i mosfet che in origine erano 2. Mosfet piu' potenti per me significa contenitore piu' grande del to220 perc he la temperatura massima di un singolo to220 non e' che puoi aumentarla a piacere, ma lascio la parola ai piu' esperti.

Non vedo problemi, fai generare ad arduino un pwm da cui ricavi una tension e proporzionale con le celle RC. Oppure comandi un potenziometro elettronico.

mandi

un thread su electroyou dove tentarono un progetto collettivo. Non ho

identico a quello di NE) abbastanza critico per le autooscillazioni.

Non solo, ma alcune tipologie circuitali sono vulnerabili all'inserimento del carico prima dell'accensione del carico elettronico

dell'ordine e mi piacerebbe fare qualcosa di "strapazzabile" anche se non lo strapazzerei.

Il 21/10/2017 13:48, Archaeopteryx ha scritto:

orrore

quindi impossibile fare test di carico impulsivo

parallelo al carico

per i mosfet bisogna considerare la safe operating area (grafico datasheet) purtroppo per la maggior parte dei mosfet moderni non pubblicano i dati in DC, ma solo sotto carico impulsivo

l'operazionale ad oscillare

transistor, ma servirebbe un operazionale adatto al carico capacitivo o una rete di retroazione opportuna per smorzare le oscillazioni

on

basta una classica rete di resistenze collegata alle uscite digitali di arduino (cerca "R 2R ladder") oppure un'uscita PWM con un filtro passabasso o meglio ancora un DAC (non audio) comandato in seriale da arduino...

ma questo va bene solo per corrente costante

potresti usare un condensatore switchato in PWM come attenuatore variabil e

imho per ora copia qualche progetto sicuro, pur con tutte le sue pecche, poi vedi se veramente hai bisogno di una corrente maggiore o di altre caratteristiche

vedi anche sui progetti pubblicati su eevblog

poi ci sono anche gli schemi dei vecchi carichi elettronici HP vedi i service manual 60504B per esempio

bye !(!1|1)

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Archaeopteryx ha scritto:

?

n i

re

e

enza utile

?

metti dei mosfet in parallelo,al posto dei singoli + aumenti il dissipatore di alluminio con una ventilazione canalizzata dopo di che puoi arrivare anche ai KW :-) magari aggiungi un termostato sul dissipatore per proteggere da T elevate

ntanea

e se

nte?

oblemi

e VR1 non possono essere uguali per Ik e Rk, visto che per Ik si prende

carico che puo essere di molte decine di V

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