Buon anno e....scarica di un condensatore a potenza costante...

Jan 09, 2009 9 Replies

Ciao a tutti, prima di tutto buon anno!!!



Irrompo con una domanda: sto valutando le dimensioni di un filtro di ingresso di un alimentatore switching, in particolare mi sto chiedendo quanto può sopravvivere (in tempo) da quando viene tolta l'alimentazione (ipotesi di potenza costante sul carico).



In questo condizioni il condensatore di filtro viene scaricato a potenza costante (almeno finché lo switching funziona). Spulciando i vecchi post ho trovato questo di Franco che cita appunto questo caso con un'equazione ben precisa.



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Qualche anima pia più fresca di me con le equazioni potrebbe spiegarmi come si giunge a questo risultato? Io ho riempito per il momento due pagine di quaderno di immondizia!



Grazie a tutti



Ste


Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

PeSte wrote: [...]

alla terza pagina ho visto la luce :-D

ho definito l'energia nel condensatore in funzione del tempo (un mezzo c v quadro...) ho definito l'energia sul carico come integrale da 0 a t della potenza (che poi è una costante per ipotesi) le ho sommate uguagliandole all'energia iniziale sul condensatore (sistema chiuso).

ed è uscita l'equazione desiderata. Vado fuori a fara un tuffo nella neve ;-)

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Altro modo, senza integrali: la corrente in un condensatore vale

i = C*dv/dt

la potenza uscente è quindi

p = -v*i = -C*v*dv/dt = -1/2*C*d(v^2)/dt

se p=P=costante si ha

d(v^2)/dt = 2*P/C = costante

da cui

v^2(t) = V0^2-2*P/C

Uff... volevo scrivere

d(v^2)/dt = -2*P/C = costante

da cui

v^2(t) = V0^2-2*P/C*t

Scusami ma mi puoi spiegare come trovi che -C*v*dv/dt =3D- 1/2*C*d(v^2)/ dt ? ..sono 5 minuti che riguardo ma non mi riesce proprio di capire questo passaggio, anche se devo dire che il mio risultato finale (ottenuto tramite integrazione) =E8 uguale al tuo.

Grazie, Enrico

Devi usare la regola di derivazione delle funzioni composte su v(t)^2; in generale se f e g sono due funzioni

d f[g(t)]/dt = df/dg*dg/dt

Nel nostro caso g(t) sarebbe v(t) e f è l'elevamento al quadrato; quindi

d[v(t)^2]/dt = d(v^2)/dv*dv/dt = 2v*dv/dt

da cui, uguagliando il primo e il terzo termine,

v*dv/dt =1/2*d[v(t)^2]/dt

Avevo gia` mandato questa risposta, ma non compare :(

Stai barando! Sostituisci un integrale di una costantem che viene P*t, con una equazione differenziale che poi deve essere integrata :) .

Sempre detto che se una cosa non la si puo` fare complicata agli accademici non piace :)

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Baravo sapendo di barare :-) Però, boh... la derivazione mi piace di più in questa forma.

;-)

^2)/dt ?

i

Verissimo, hai maledettamente ragione, e pensare che =E8 anche banale ......eppure la prima volta che l'ho letto non riuscivo a darmi spiegazione di come avessi fatto : grazie x la risposta!

Ciao, Enrico

Massimo Ortolano ha scritto:

e questo e' il mio contributo, very terra_terra.

energia iniziale = 1/2 C Vi^2 energia finale = 1/2 C Vf^2 la differenza = 1/2 C ( Vi^2 - Vf^2 ) potenza = differenza/tempo = 1/2 C ( Vi^2 - Vf^2 ) /s [watt farad volt sec]

saluti

lowcost

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