Ancora mosfet: capire se sono sani

Jul 22, 2005 9 Replies

Salve, spero con questa domanda di esaurire l'ignoto (per me, prima delle vostre risposte) argomento mosfet (provvisto di un solo gate).



Volendo fare le solite prove altamente grossolane sulla funzionalita' (almeno presunta) dei componenti attivi con un tester, scopro con somma evidenza che la semplice prova della salute dei due diodi, che facevo con i classici transistor, coi mosfet non funziona.



Mi informo un po' su web e trovo una procedura che vorrei commentaste per sapere se e' corretta o meno, visto che in alcuni dei mosfet che ho provato sembra dare esiti negativi:


1=2E Fare un ponte tra Gate e Source per scaricare la capacit=E0 di gate;


2=2E Togliere il ponte e con il multimetro in posizione provadiodi verificare la giunzione Drain-Source;


3=2E Usando un multimetro digitale, posizionando il puntale rosso sul Drain e il nero sul Source non deve condurre. Invertendo i puntali dovro' trovare la giunzione di un diodo (400/700mV);


4=2E verificare che tra gate e source e gate e drain non deve condurre con i puntali in tutti e due i lati;


5=2E Posizionare il nero sul source e il rosso sul gate. Se si sposta velocemente il rosso dal gate al drain deve condurre.

Ogni commento molto apprezzato, grazie!



Ubik3 ha scritto:

Se stai parlando di MOSFET di potenza, la procedura è perfetta.

Ciao. Giuliano P.S. Con un tester analogico, usato come ohmetro, il puntale positivo di solito è quello nero.

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"Ubik3" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@o13g2000cwo.googlegroups.com...

Ok

Supponiamo di prendere in considerazione un mosfet a canale N. Ok, è corretto. Il substrato del mosfet è drogato P, inoltre supponiamo che il substrato sia cortocircuitato al source (un tipico mosfet a 3 terminali). Il drain ha un drogaggio N "affogato" nel substrato, quindi tra source e drain trovi esattamente un diodo (giunzione P-N) Con l'operazione da te descritta polarizzi inversamente il diodo non ottenendo conduzione.

Teoricamente invertendo i terminali polarizzi direttamente il diodo sopra descritto. Qui potresti avere problemi. La tensione di polarizzazione del diodo intrinseco nel mosfet ha una tensione di polarizzazione diretta più alta di un "diodo normale". Ad esempio l'IRF540 ha una Vsd (tensione di polarizzazione diretta) di 1.2v. Il tuo multimetro potrebbe non essere in grado di polarizzare direttamente questo diodo indicandoti una "giunzione aperta".

Ok, tra il gate forma con il substrato un condensatore. Ovvio quindi che il tester non condurrà. Se tra gate e substrato esistesse un cortocircuito (il che vorrebbe dire: mosfet guasto) otterresti conduzione con puntale rosso sul gate e nero sul drain oppure rosso source e nero gate... oppure... (sono troppo stanco..:)

In questo modo "carichi" il gate formando il canale tra il drain e il source. Di conseguenza otterrai conduzione tra drain e source. Il problema è: a che tensione carichi il gate? Il mosfet riesce ad accendersi? Mah....

In conclusione, dopo queste prove e secondo il mio parere, non ottieni risultati attendibili.

Ciao, Igor.

"JUL" ha scritto nel messaggio news:dbrkkg$9du$ snipped-for-privacy@news.newsland.it...

A me rimane il dubbio sulla prova del diodo. L'IRF640 ha addirittura 2v di tensione di polarizzazione diretta.. I multimetri riescono a polarizzarlo?

Ciao, Igor.

Igor ha scritto:

Ho appena provato un BUZ10 con un "Hung Chang" analogico e un altro "chinese" digitale. Confermo che la procedura funziona per entrambi.

Giuliano

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Si`, senza alcun problema, perche' quella tensione e` ad alta corrente, quando entra in gioco la elevata resistivita` del substrato. A basse correnti il diodo si accende come tutti gli altri, a mezzo volt circa. Vedi ad esempio la figura 7 di

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Ciao

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

..posso darti questo medodo infallibile, provato solo su i transistor fet. Per quanto riguarda i mosfet di potenza .non posso garantire... Dunque :

con il tester ANALOGICO X1000, collegare i puntali sul D e su S

poi prendere una volgare penna di plastica..si! quelle per scrivere e ...strofinarla sul maglione...quel tanto che basta per "caricarla elettrostaticamente.... e senza toccare mai il "S" .....avvicinare a pochi cm...

se il fet è buono..vedrai l'ago dello strumento sbattere da inizio a fondo scala! avventenza ..non avvicinare troppo la penna .."carica" senno' addio fet..e .. (le sue esequie si svolgeranno dentro la scatolina dei semiconduttori passati a miglior vita!)

ciao luciano

fet.

Naturalmente volevi dire di avvicinare la penna al gate. Funziona anche per i mosfet di potenza, ma essendo la capacita' di gate molto piu' alta, le variazioni saranno piu' piccole. Pero' a volte la corrente di perdita del gate, anche se ancora nei limiti normali, potrebbe far sembrare rotto un mosfet in realta' perfettamente funzionante. Invece io sconsiglio di usare il tester per controllare il gate. Non conosco esattamente le cause, ma ho la certezza di aver distrutto in questo modo diversi mosfet, precisamente l'isolamento del gate e' andato. Percio' ho bandito assolutamente qualunque prova direttamente sul gate.

Questo invece non mi e' mai successo, anche se immagino che sia possibile.

E' vero! volevo dire gate! non "S" grazie! :-) .. comunque nel mio caso è efficacissimo ..quelli che rispondevano al test. erano dei futuri oscillatori per VFO!

ciao luciano!

Vi ringrazio pewr le esaurienti spiegazioni. In effetti, tranne un paio di casi, il metodo sembra funzionare: tutto sommato credo che possa con cautela essere giusto; se non lo e' .... non mi resta che dissaldare!

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