amplifi audio con sola alimentazione negativa

Jun 07, 2021 24 Replies

Ciao



senza doverlo progettare,calcolare,simulare c'e' una scheda gia' fatta o un integrato che possa fare da amplificatore mono con le seguenti caratteristiche? Tensione di alimentazione singola negativa -40 -50V max, Potenza almeno 20W su 8 ohm ingresso per segnali di linea almeno qualita' appena appena hifi nel senso pi=F9 popolare del termine qualche protezione



grazie


blisca ha scritto:

ine

se si, basta un qualunque modulo ampli , se no, basta inserirci un isolatore audio.

Il 07/06/2021 16:37, emilio ha scritto:

In data giugno 2021 alle ore 16:37:20, emilio ha scr= itto:

ne

avevo provato con 1/2 TDA7292 e un PCB fatto al volo, sembrava fatto apposta in quanto gli unici pin necessitanti DC sono le a= limentazioni e STBY,che non uso funzionava,non scaldava,provato con alimentatore dell'apparecchio(un cim= elio audio)l'ho dato alla persona interessata che l'ha montato e gli e' = durato 2 giorni.Mi e' venuto il dubbio che il componente fosse falso. Prima di rifare esperimenti chiedo se qualcuno abbia provato qualche pro= dotto adatto all'uopo.

Puoi usare qualunque IC o schema discreto in grado di fare le stesse

la massa su uno qualunque dei rami di alimentazione. Per fare un esempio, i miei pedali per chitarra fatti con transistor

fischiano.

nei confronti della AC a frequenze dagli hertz ai megahertz i segnali trovino pratiamente zero ohm fra positivo e negativo. Di solito basta il trittico di condensatori (elettrolitico grosso + poliestere medio

risolvere.

El_Ciula ha scritto:

se non hai grande richiesta di HiFi, si ,altrimenti un isolatore opto o a condensatore...tra AD e BB ne trovi diversi

blisca ha scritto:

ha

rmine

.

schema lo converti con pos. a massa

In data giugno 2021 alle ore 23:54:40, emilio ha scr= itto:

Stai parlando di isolatori opto lineari?Con feedback?

In data giugno 2021 alle ore 23:54:40, emilio ha scr= itto:

Stai parlando di isolatori opto lineari?Con feedback?

In data giugno 2021 alle ore 23:54:40, emilio ha scr= itto:

Stai parlando di isolatori opto lineari?Con feedback?

In data giugno 2021 alle ore 23:56:49, emilio ha scr= itto:

mine

e

li

so.

attenzione,ridisegnare da zero un ampli con negativo a massa va bene, ma prendere un ampli fatto per alimentazione positiva e alimentarlo tra =

0 e negativa non so se sia proprio la stessa cosa,in alcuni casi il segnale potrebbe = essere applicato tra base di un transistor e alimentazione negativa. Dal punto di vista teorico questa e' dinamicamente cortocircuitata a mas= sa,ma in realta' forse non e' proprio cosi'

blisca ha scritto:

ha

si, esistono dei modelli gia belli pronti oppure te ne puoi costruire uno con un opto e 2 opamp

blisca ha scritto:

ha

termine

e

li

so.

a

lio dei PNP???? non saprei, ma di sicuro se prendo un ampli lo alimento con un alimentatore e in ingresso ci metto un segnale ,che abbia una sua alimentazione, quindi isolata galvanicamente da quella dell'ampli

sono disaccopiati da dei C

to punto ci metti un amp. di isolamento

Se sono disaccoppiati capacitivamente non serve nessun altro isolamento e possono tranquillamente avere le alimentazioni in comune. Pensa ad una scatola nera con

4 fili: due sono di alimentazione, gli altri un ingresso e un'uscita disaccoppiati capacitivamente e riferiti a massa.

Ma la massa ndo sta? Come direbbe Bracardi: Chettefrega!:)

fra negativo e positivo nei confronti della CA, e quello si ottiene con del sano disaccoppiamento, che non significa

separazione. Per es. il condensatore elettrolitico di disaccoppiamento sull'alimentazione va messo anche sugli ampli audio a bateria, se no il rischio di autooscillazioni

da filtrare, ma con il condensatore abbassiamo l'impedenza interna della batteria evitando che il carico degli stadi di potenza ne faccia oscillare la tensione sui rami di alimentazione propagando il segnale agli stadi di ingresso,

"asdf" ha scritto nel messaggio news:s9op6v$1vn1$ snipped-for-privacy@gioia.aioe.org...

non mi convince, :-)

prendiamo lo schema usato da Blisca, cioe' il TDA7292 con alimentazione singola, qui lo schema del DS:

formatting link
plifier-circuit.png

se lo realizzi cosi', non puoi usare il ramo positivo come massa, come minimo devi girare tutti i condensatori di disaccoppiamento sia in ingresso sia in uscita, e quel C2 lo devi mettere riferito al positivo anche lui al contrario, come anche le reti RC in uscita.

non sono d'accordo che non frega nulla di come e' fatta dentro la scatola.

amplifier-circuit.png

a massa e lo connetti in modo diverso dalla notte al giorno; il punto

Tutto giusto quello che scrivi sui condensatori di ingresso e uscita, anche se io userei i non polarizzati per l'ingresso in ogni caso,

non deve portare segnale ma semplicemente scaricarlo a massa, ovvero in un punto con impedenza minima rispetto a massa nei confronti del

portiamo la massa al positivo e disaccoppiamo bene.

un ramo dell'altoparlante connesso da una parte direttamente all'uscita dell'ampli, e con l'altro ramo al centrale di un partitore capacitivo fra i rami di alimentazione. E' un sistema che raddoppia il numero dei condensatori, ma ha il vantaggio di rendere l'uscita indipendente dalla massa, dovunque essa sia, e inoltre contribuisce al disaccoppiamento visto che sostanzialmente con 4 C si hanno 2 C/2, quindi C in parallelo all'alimentazione.

In data giugno 2021 alle ore 19:56:10, alfio ha scrit= to:

e

-amplifier-circuit.png

resso

i al

ola.

Intanto grazie a tutti per l'interessamento

direi che da alcune risposte o osservazioni qualcuno ci ha ragionato,ma = non ha mai provato

Ok,il negativo a massa e' una convenzione,uno pu=F2 farsi un ampli a BJT= "speculare in verticale" ad un altro,coi PNP al posto degli NPN,l'alimentazione negativa e applic= a il segnale tra ingresso e massa e ,in questo caso,non c'e' nessun pro= blema.

Se invece prendo un certo ampli fatto per negativo a massa e traslo le a= limentazioni in modo che il positivo diventi massa ,pu=F2 diventare un p= roblema ;non per tutti gli ampli ma per alcuni si: La polarizzazione e' la stessa di prima,ok,ma il segnale arriva da un pre riferito a massa,cio=E8 ad un punto dinamica= mente fermo. Se con un condensatore lo applico ad un punto non cos=EC fermo(es uno st= adio inseguitore o doppio carico NPN con emettitore verso l'alimentazion= e negativa)e' come se io a questo stadio applicassi la differenza dei 2 = segnali.L'alimentazione tipicamente non e' dinamicamente inerte,non so s= e nel 80 o nel 99% degli ampli tradizionali questa non e' stabilizzata(e= questo e' il mio caso) e quando l'ampli pompa non solo e' soggetta al r= ipple a 100Hz, ma e' anche modulata dal segnale musicale.Si potrebbe obiettare che ci s= ono i condensatori del raddrizzatore...si,ma non sempre sono abbastanza vicini o con buona ESR da filtrare il segnale= musicale, Io 25-30 anni fa avevo verificato *** con oscilloscopio cosa ci fosse su= l collettore dei finali del mio povero ampli(marchio che fa rima con un = cantautore che se ne ando' negli anni 60)mentre pompava a met=E0 del vol= ume su carico resistivo,e oltre alla alimentazione...c'era parte della m= usica. A seconda se l'ampli inverta o meno questo potrebbe anche essere un feed= back positivo che da luogo a motorboating,o altre autooscillazioni.

***Il progettista e divulgatore Bartolomeo Aloia lo aveva fatto forse 40= anni fa,io ho solo voluto vedere coi miei occhi

confronti dell'alimentazione, e carica entrambi i rami della stessa,

a 0 volt per convenzione, ma se creassimo un punto reale a 0 V, per esempio con un partitore, misureremmo rispetto ad esso lo stesso segnale su entrambi i rami dell'alimentazione sebbene a fasi invertite.

scegliamo uno per semplificare le cose.

corretto) per insistere sull'importanza dell'impedire al segnale di "modulare" i rami di alimentazione. A noi non frega nulla di eliminare i 50Hz per es. su un ampli a batterie, e moltissimi commettono l'errore di pensare che i vari elettrolitici sull'alimentazione in quel caso non

segnale modulando l'alimentazione finisce per essere iniettato negli stadi di ingresso e trasforma il tutto in un oscillatore. Il disaccoppiamento serve appunto a impedire che l'alimentazione sia modulata dal carico, e questo si ottiene solo con l'aiuto di

0 Ohm nei confronti della CA sia su un ramo che sull'altro, e di conseguenza possiamo pensare di mettere la massa dove vogliamo,

punto diventa semplice.

blisca ha scritto:

scritto:

g...

e

-amplifier-circuit.png

BJT

'

un

o
i
e

del

0

un semplice ragionamento "analogico" : se io prendo un modulo di un ampl. di potenza per BF, e lo collego come

'OUT

n dovrebbe funzionare?

amente da quella dell'ampli.

In data giugno 2021 alle ore 13:44:21, emilio ha scr= itto:

ritto:

.

one

eo-amplifier-circuit.png

me

ma

BJT

e

un

ali

i

ale

n

el

i.

40
e

'OUT

n

se il tuo segnale lo applichi partendo da un lettore mp3 flottante la cu= i massa si collega alla alimentazione negativa funziona tutto senza prob= lemi,come dici tu altoparlante e sorgente non "sanno" se l'ampli va a da 0 a 30V o da -30 a 0V se il tuo segnale invece =E8 gi=E0 riferito a massa =E8 come se lo appli= cassi a un ingresso di un differenziale in cui l'altro ingresso non e' fermo E' questo il mio caso,e forse non l'ho detto

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