Salve a tutti.. Mi è stato regalato un amplificatore a valvole d'epoca che usa ben 4 (!!!)
6L6. Dovrebbe essere funzionante, ma sull'uscita c'è scritto solo "50V" e "100V". Guardando lo schema elettrico allegato, il trasformatore d'uscita è a doppio secondario. Nella configurazione "50V" sono in parallelo, in quella "100V" sono in serie. Secondo voi, che carico ci posso collegare? posso provare con una cassa da
8Ohm? o rischio di fare dei danni?
Grazie a tutti Fabio
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"Claudius" ha scritto nel messaggio news:f89jp6$ho4$ snipped-for-privacy@news.newsland.it...
fai molta attenzione! essendo come tu scrivi un apparato d'epoca potrebbe attendersi degli altoparlanti elettrodinamici. Cioè il campo magnetico non viene generato da un magnete permanente come nei moderni trasduttori, ma da una corrente che attraversa una bobina. Potresti bruciare qualunque altoparlante moderno (magnetodinamico). Manda qualche altro dato e astieniti dal fare esperimenti con casse acustiche: eventualmente prova con una resistenza di wattaggio e valore adeguati e controlla le tensioni presenti in uscita. Se puoi manda qualche altro dato (marca, modello...)
ciao Chance :O)
C
Claudius
ILikeToWatch ha scritto:
Yeah... avevo giusto timore di fare macelli... timore fondato
L'ampli è della Magneti Marelli. e la targhetta lo da come modello "AP52" Se volete ho lo schema della parte finale con due 5x4 rettificatrici, una 6SL7 (sto andando a memoria) come sfasatore e 4 6L6 (dovrebbero essere in classe AB ad occhio) come finali in parallelo a due a due. il resto dovrebbe essere un pre per due microfoni (ha due entrate e due potenziometri, MICRO 1 e MICRO) con due 12AT7 ed una strana "entrata 3V". ha anche un relé ma fa parte del circuito "non schematizzato" Era usato in Ferrovia per annunciare treni, ritardi, ecc. Me lo ha regalato un ex ferroviere in pensione.
Ciao e grazie mille Fabio
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"Claudius" ha scritto nel messaggio news:f8a2db$c1$ snipped-for-privacy@news.newsland.it...
Mica semplice il problema. ;) Per ora ti sconsiglio anche di accenderlo perchè gli altoparlanti elettrodinamici erano in sostanza degli elettromagneti e gli avvolgimenti venivano sfruttati (tenendoli prossimi alla saturazione del nucleo) anche come impedenze di filtro per l'alimentazione. Potrebbe non essere il tuo caso, ma non si sa mai. Queste notizie le traggo da un testo piuttosto "antico": "Tecnica Elettroacustica" dell'ing. Gaetano Mannino Patanè, Hoepli 2' edizione, 1955. Se hai pazienza chiedo ad un vecchio amico che in campo audio è piuttosto esperto. Può darsi che voglia intervenire qui, oppure ti riferirò la sua opinione. D'accordo?
ciao Chance :O)
C
Claudius
ILikeToWatch ha scritto:
Thank you very much... attendo.. cmq il mio scopo era "riadattarlo" o utilizzarne i pezzi per realizzare un ampli per chitarra. in particolare i trasforamtori di alimentazione di uscita. Magari anche lo chassis che mi piace un sacco.
Ciao e grazie ancora
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L
lucky
$ho4$ snipped-for-privacy@news.newsland.it...
Direi di no. Ha l'uscita a 50V e 100V. Modo usato per pilotare molti altoparlanti, anche di diversa potenza, tutti in parallelo e con il proprio trasformatore.
Direi di no. Il problema potrebbe sorgere usando un altoparlante elettrodinamico senza alimentarne la bobina di campo. Siccome in tal caso l'altoparlante "non suona", si potrebbe inavvertitamente mandargli troppa potenza e rovinare la bobina mobile. Ma collegando un altoparlento magnetodinamico al posto di uno elettrodinamico non si fanno danni. Se, come giustamente anche tu dici in un post successivo, la bobina di campo =E8 utilizzata dall'ampli come induttanza di filtro per l'alimentazione, e non essendoci, l'ampli non funziona; e quindi nemmeno si corre il rischio di rovinare la bobina mobile dell'altoparlante.
Cioa.
lucky
L
lucky
E' un ampli per PA. Pilota una linea da 50V o 100V alla quale possono essere collegati tanti altoparlanti anche di diversa potenza, tutti in parallelo e con il proprio trasformatore.
Danni forse no, ma non va bene. Devi trovare degli altoparlanti con trasformatore di linea, quelli da
100V sono pi=F9 facili da trovare. Di solito sono trombe esponenziali o altoparlanti in cassetta a colonna.
Ciao.
lucky
I
ILikeToWatch
"Claudius" ha scritto nel messaggio news:f8a5tv$k53$ snipped-for-privacy@news.newsland.it...
quello che scrive lucky è ragionevole e interessante. Visto che era usato in una stazione ferroviaria era certamente destinato agli avvisi al pubblico. Forse potrebbe essere difficile trovare quel tipo di trasduttori e comunque probabilmente non sarebbero adatti ai tuoi scopi. Se ti va, aspetta ancora un po'. L'oggetto solo per la sua età e per la marca famosa, potrebbe avere un certo valore e quindi un po' di pazienza prima di modificarlo non sarebbe male, e un parere esperto potrebbe darti qualche idea buona per effettuare la trasformazione che hai in mente. Gli ho mandato un email e verso le 4 telefono al laboratorio e vedo se lo trovo. Se non è in giro per lavoro. Per facilitare le cose e se ti va, potresti iscriverti a questo forum
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ciao Chance :O)
I
ILikeToWatch
"Claudius" ha scritto nel messaggio news:f8a5tv$k53$ snipped-for-privacy@news.newsland.it...
allora scrivi sul forum che ti ho consigliato
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e manda un messaggio per Gian Piero Matarazzo e esponigli la questione. Fai un copia incolla delle cose essenziali. Ne abbiamo parlato un po' del tuo apparato e lui è d'accordo con me che se lo conservi integro, visto anche lo storico marchio, forse è meglio.
ciao Chance :O)
E
E. Delacroix
Il Thu, 26 Jul 2007 15:00:47 +0200, Claudius ha scritto:
Negativo, negativo, essendo un ampli per PA con uscita linea a 100 V non ci puoi fare nulla se non tenerlo integro come apparecchio da collezione, come ha detto ILikeToWatch. Oltretutto quel trasformatore d'uscita lì ha una banda passante telefonica.
Salutoni
E. Delacroix
C
Claudius
ILikeToWatch ha scritto:
Lo farò sicuramente. Intanto grazie a tutti per l'aiuto
Fabio
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I
i$id0r0
Claudius ha scritto:
ciao un normalissimo trafo 230/24 VAC 50Hz funziona perfettamente (stessa induzione) a meta' tensione (115) e meta' freq (25Hz). se lo colleghi alla 100V (quindi _senza_nessuna_modifica_ all' ampli) ottieni +-
10V sul secondario, che applicati a 8 Ohm fanno +- 12W (per cominciare). il trafo dovrebbe essere di potenza almeno doppia. buon ascolto
T
Tomaso Ferrando
(!!!)
V" e
lla
da
zione) a meta' tensione (115) e meta' freq (25Hz).
ieni +- 10V sul secondario, che applicati a 8 Ohm fanno +- 12W
Perche' proprio "meta' frequenza"? Non siamo in banda audio?
Saluti
I
ILikeToWatch
"i$id0r0" ha scritto nel messaggio news:f8d1su$7a0$ snipped-for-privacy@aioe.org...
ecco, appunto. La parola chiave: ascolto. :) Tu hai fatto i tuoi calcoli come se si trattasse di un trasformatore di alimentazione. Ma stiamo parlando di una uscita BF: nella peggiore delle ipotesi se siamo in banda telefonica come dice E.Delacroix dobbiamo considerare una frequenza variabile fra i 300 e i 3000 Hz. Quindi i calcoli di potenza d'uscita dobbiamo farli partendo, come d'uso, da almeno 1000 Hz. E possibilmente in maniera abbastanza lineare, perchè anche se Claudius vuole amplificare solo una chitarra non credo voglia il 40% di distorsione fissa di partenza....o no? ;-)
ciao Chance :O)
I
i$id0r0
induzione) a meta' tensione (115) e meta' freq (25Hz).
+- 10V sul secondario, che applicati a 8 Ohm fanno +- 12W
"meta' frequenza" nel senso "giu' fino a 25 Hz , su fino a ..... oltre la banda audio"
ciao
I
i$id0r0
ILikeToWatch ha scritto:
e' un trasformatore e obbedisce alle regole della fisica (elettrotecnica).
Delacroix ha scritto che "Oltretutto quel trasformatore d'uscita lì ha una banda passante telefonica." non so da dove esce questo dato, la mia proposta ha un unico limite inferiore a
25Hz , senza problemi sopra, alla faccia dei 300_3000 Hz.
la potenza di uscita dell' ampli non e' dichiarata; dalle mie esperienze anni '60 presumo che un pushpull di 2+2 tubi 6L6 possa fornire una potenza sicuramente superiore ai 12W che io ho proposto "per cominciare" a sentire qualcosa. il calcolo della potenza di uscita vale per tutta la banda sopra 25Hz.
induzione B e' proporzionale a tensione V e inversamente prop a freq. un comune trafo del commercio, progettato per non saturare ai suoi valori nominali, puo' funzionare a meta' tensione e meta' freq ottenendo la stessa corrente magnetizzante e la stessa induzione, quindi senza pericolo di saturazione. a tensione costante e freq superiori , induzione B e corrente magnetizzante _diminuiscono_.
le perdite per isteresi e per correnti parassite nel ferro sono prop a B^2 e freq^2. lavorando a meta' tensione e meta' freq, sono 4 volte _inferiori_ al valore di progetto (meno di 1 W per Kg di ferro) e rimangono pressoche' costanti al variare della freq (a tensione costante).
in sintesi: un comune trafo del commercio 230/24 VAC 25VA 50Hz connesso alla uscita 100V dell' ampli permette di trasferire 12W su un carico 8 Ohm con una banda passante limitata in basso a 25Hz.
la cosa interessante qui non e' l' uso del trafo (che da sempre e' presente negli apparecchi PA 100V , insieme all' altoparlante) ma il fatto_combinazione_c*lo che i parametri corrispondono ad un' oggetto del commercio, gia' pronto e disponibile a basso costo.
in attesa di buone notizie da claudius, ti saluto
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