AD7730(L) e clock

Jul 04, 2010 31 Replies

Ciao,



per errore ho montato un AD7730L con un quarzo da 4.9152 MHz (invece dei



2.4576 previsti dalla versione L). Nell'attesa di ricevere il nuovo quarzo volevo comunque iniziare a pasticciare con la scheda.

Ma l'oscillatore non oscilla... domanda: secondo voi è plausibile visto che sto utilizzando un quarzo con frequenza doppia rispetto a quella prevista?



Io mi sarei aspettato ugualmente l'oscillazione ma una degradazione delle prestazioni. Infatti il datasheet dice:



Master clock range for AD7730L: 1 to 5 MHz [...] The AD7730L is specified with a clock input frequency of



2.4576 MHz


Quindi utilizzare un quarzo entro i 5 MHz sulla versione L dovrebbe essere consentito pur senza garanzia di avere le prestazioni indicate, o sbaglio?



Come potrei fare per indagare sulla causa della mancata oscillazione? Grazie



Marco


cut...

Di suo la versione "L" dovrebbe avere la soglia di 2.4576 MHz. D'altro canto, =E8 bene controllare l'impostazione del bit "CLKDIS" nel "Mode Register": deve essere a zero senn=F2 non oscilla.

Piccio.

Il 04/07/2010 20.27, Piccio ha scritto:

mumble... a pagina 47 però da il range per il clock (versione L) fino a

5 MHz.

Confermo che è a zero. La cosa curiosa è che riesco a leggere il contenuto dei registri ma sembra che le scritture non abbiano effetto.

Ad esempio all'accensione leggo il registro di stato che è 0xCD. Poi provo a mettere in standby l'ADC con:

AD7730_SPI_RW(0x02); AD7730_SPI_RW(0x60); AD7730_SPI_RW(0);

Ma il corrispondende bit nello stato rimane fermo. Oppure provo a eseguire una conversione con:

AD7730_SPI_RW(0x02); AD7730_SPI_RW(0x31); AD7730_SPI_RW(0x80);

Ma anche qui, il bit e il pin di ready non si muovono. E comunque non vedo oscillazioni sui pin del quarzo. Mah...

Ciao! Marco

ps. ho scritto i valori numerici, ma in realtà uso le #define. Posso quindi avere scritto qui qualche castroneria, ma il codice dovrebbe essere corretto (ho controllato e confrontato con datasheet e librerie di terze parti)

Immagino che ne sarai gi=E0 al corrente, ma occhio che appoggiando il puntale sui terminali del quarzo l'oscillatore pu=F2 spegnersi a causa della capacit=E0 addizionale dovuta alla misura. Se puoi, usa una sonda attenuatrice, oppure vai in cerca del segnale con un piccolo loop, oppure ancora cerca segni indiretti della possibile oscillazione.

cut...

Oppure usare il quarzo da 4.9MHz attaccato ad un CD4060 ed usare il clock prescalato iniettandolo nell'AD7730L togliendo ogni dubbio.

Piccio.

Il 05/07/2010 0.06, Piccio ha scritto:

Ho una sonda x10 che mi visualizza bene l'oscillazione del quarzo su un AVR. Come segni indiretti ho provato appunto la conversione... che immagino sia necessariamente legata al suo clock. E infatti non riesco ad avviarla.

Questa è l'ultima spiaggia... la scheda è già fatta :)

Marco

Il 04/07/2010 20.27, Piccio ha scritto:

Mi sono arrivati i nuovi 7730 senza 'L'. Il comportamento è il medesimo: nessuna oscillazione e scritture apparentemente senza effetto.

Per le seconde propendo per qualche errore nel mio codice, per la prima rimango comunque perplesso. Sul clockin ho circa 0V, sul clockout circa 4.8V. il quarzo è collegato tra i due con due piccoli condensatori (12 pF) verso GND.

Boh :(

Marco

Marco Trapanese:

Hai provato a fare come suggerito da Piccio?

Il 08/07/2010 13.34, F. Bertolazzi ha scritto:

No, perché con me non ho il materiale necessario :( Non è mancanza di volontà ma è un periodaccio... sto traslocando il laboratorio e sono con il minimo sindacale della strumentazione.

Altro indizio che può aiutare: se lancio una calibrazione interna il pin di ready va basso ma torna su dopo 250 ns... e anche questo non mi torna dal datasheet, che dovrebbe rimanere giù fino a che un evento lo riporta alto.

Marco

Il 08/07/2010 14.17, Marco Trapanese ha scritto:

Questo è lo schema, non che ci sia molto, ma magari ho fatto qualche boiata lì:

formatting link

Marco

Fossi in te, attaccherei il quarzo all'ATtiny2313 per poi prelevare il clock diviso per due all'uscita CKOUT utilizzandolo per l''ADC. Ne giova anche la stabilit=E0 della baud-rate per la RS485.

Piccio.

Il 08/07/2010 19.08, Piccio ha scritto:

Scusa, perché dovrei prelevare il clock diviso 2?

Che possa essere una soluzione migliorativa ne sono convinto. Ma dici che così come è fatto il circuito non può proprio funzionare? Mi sembra strano :(

Marco

[Piccio]
[Marco Trapanese]
[Piccio] Cito: "... per errore ho montato un AD7730L con un quarzo da 4.9152 MHz (invece dei 2.4576 previsti dalla versione L). Nell'attesa di ricevere il nuovo quarzo volevo comunque iniziare a pasticciare con la scheda". 4.9152 MHz diviso due fa proprio 2.4576. [Piccio]
[Marco Trapanese]

e? Mi

[Piccio] Deve funzionare, ma se il problema risiede proprio nel clock fuori range, il modo pi=F9 economico ed immediato mi sembra quello di approfittare delle risorse del micro.

Piccio.

Il 08/07/2010 20.00, Piccio ha scritto:

anche io:

apparentemente senza effetto.

;)

Quindi utilizzo i 7730 senza 'L'.

Giusto, ma attualmente con i corretti 7730 siamo nel range :(

Marco

Strane le tensioni che hai misurato, sembra quasi che l'inverter o simile che fa la parte attiva dell'oscillatore non sia polarizzato correttamente; penso dovresti misurare due tensioni pressoche' uguali e verso meta' Vcc. Hai provato a mettere una resistenza di valore elevato tra CLKIN e CLKOUT (1 Mohm o giu'di li) per vedere se aiuta? Noto tra l'altro che anche lo schema della evaluation board mostra una resistenza li, che forse si siano dimenticati di metterla all'interno ?!? Altrimenti cambia i valori dei condensatori o toglili addirittura, ma mi pare difficile possa essere questo.

Saluti, LaCar.

On Jul 8, 11:30=A0am, Marco Trapanese wrote: [snip]

Piccio:

A dire il vero la AD, non ricordo dove, lo sconsiglia. Ma forse perché, guarda caso, fanno dei distributori di clock.

Il datasheet dello ADS1224 invece lo suggerisce esplicitamente. Mah.

Il 08/07/2010 21.21, LaCariatide ha scritto:

Sgrunt sgrunt sgrunt.

Vado a cuocere dei ceci così poi mi ci inginocchio sopra. La colpa è mia... se guardate lo schema manca il collegamento tra GND e AGND!!!! :(

Aggiunto un pezzo di filo e ora funziona.

Scusate lo spreco di banda. Marco

On Jul 10, 10:39=A0am, Marco Trapanese wrote: [snip]

Ah, beh, anche noi non ce ne eravamo accorti...

Comunque i ceci devono essere ben secchi, cotti e mollicci non vale

8-) .

LaCar.

cut...

Sul CAD che uso posso assegnare a simboli di massa diversi lo stesso net. Un tempo disegnavo i due simboli collegati fra loro da una parte dello schema, ma il net attribuito non era definito dall'utente e veniva preso a volte uno a volte l'altro. Un altro trucco fu quello di creare un componente virtuale con due pin al quale connettere GND ed AGND. In tal modo i net conservavano il nome e durante lo sbroglio restavano divisi i percorsi. Il componente era fisicamente costituito da due pad sovrapposti (anche se il DRC lo segnalava giustamente come errore) ed era effettivamente la massa di qualit=E0. Aggiunsi un terzo pin (pad) che costituiva il punto di arrivo dell'alimentazione in cui inserivo il condensatore di filtro. Macchinoso ma preciso.

Piccio.

Il 10/07/2010 12.34, Piccio ha scritto:

Infatti faccio così di solito (con EAGLE). Stavolta però me ne sono dimenticato.

Marco

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