Il sensore interno di una bilancetta da 250g

Jan 29, 2007 6 Replies

HI! Ho una bilancetta da 250 g piccina picciò :) che ha il display spaccato :-( o sostituisco il display o impiego il sensore. è un unico blocco metallico con quattro fili, quattro viti che lo ancorano al piano di pesaggio e la parte con i fili è sigillata con del collante elastico. Che pezzo è ? Tanti potenziometri?



Ciaoo


Cia.ciao da Innntttyyy Un uomo contro le tecnologie moderne intiglietta@email.it :)

"Inty" ha scritto nel messaggio news:eplmue$vbv$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

Dicasi Cella di Carico :)

NO!

ciao coals

"Inty" ha scritto nel messaggio news:eplmue$vbv$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

Ciao, potrebbe essere una cella di carico a strain gage, dipende dal costo della bilancina; la cella di carico e' come un ponte di winstone fatto con delle resistenze (attaccate in una certa maniera e solidali al corpo della cella) che cambiano il loro valore in base al movimento, impercettibile, del corpo della cella. In genere sono molto costose e normalmente nelle bilancine da poco c'e' un sistema simile ma invece di resistenze funziona come un condensatore variabile in aria (molto piu economico da costruire) che appunto varia la propria capacita' col movimento del sistema di pesatura. Quindi, per concludere, se e' un blocco intero tutto sigillato e' al 99% una cella di carico a strain gage, mentre se il sistema di pesatura e' a lamine elastiche e' l'altro sistema. Se e' a strain gage devi trovare i due fili che andranno alimentati e i due che ti daranno in uscita tanti mVper Volt di alimentazione in base al tipo. Per esempio noi usiamo dele celle che vanno alimentate a 10Vcc e in uscita danno 2mV per Volt a pieno carico (anche questo dipende dalla cella). Se la strapazzi troppo e eccedi nello sforzo oltre le sue caratteristiche, il corpo si deforma e con lui le resistenze, in questo caso e' da buttare, avendo perso le caratteristiche di elasticita'.

Comunque credo che cercando con Google strain gage troverai di certo molte notizie.

Saluti da Drizzt.

Azz, questa me la segno... In effetti ogni tanto mi chidevo cosa si usasse come sensore!

Il giorno Mon, 29 Jan 2007 22:47:44 +0100, "Drizzt do'Urden" ha scritto:

ehm... si chiamava Wheatstone, non è per fare il pignolo ;-)

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Più comunemente si dice strain gauge, il resto va bene :-)

-- ciao Stefano

Gli inglesi dicono strain gauge, gli ammericani dicono strain gage, noi possiamo dire estensimetro :-)

Il giorno Tue, 30 Jan 2007 11:16:08 +0100, "Massimo Ortolano" ha scritto:

Verissimo, a volte si trascura il termine in italiano anche quando, come in questo caso, è migliore e più esplicativo di quello anglofono importato.

Purtroppo oramai questo è l'andazzo comune.

-- ciao Stefano

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