Certificato CEE o QC Passed

Aug 07, 2006 27 Replies

Salve,



ammettiamo che abbia ideato un dispositivo professionale per svolgere un determinato tipo di lavoro, cosa dovrei fare per poterlo vendere liberamente?



Sapevo che c'era bisogni di certificati di qualità tipo QC passed o del Bollino CEE... ma come si fa ad ottenerli? C'è bisogno obbligatoriamente di entrambi i bollini?



Grazie!



Saluti!


Il giorno Mon, 7 Aug 2006 10:28:31 +0200, "TheDog" ha scritto:

QC passed è una certificazione giapponese, quindi non ti serve, la nostra equivalente potrebbe essere la IMQ.

Comunque la marchiatura CE devi metterla, e anche superare i test di compatibilità elettromagnetica.

A seconda dell'apparecchiatura possono esistere norme di prodotto specifiche. Per le norme CEI puoi guardare qui, comunque le dispense sono a pagamento.

formatting link

o chiedere su it.industria.elettrotecnica.normative specificando bene che prodotto vai a fare.

-- ciao Stefano

"TheDog" >

la marcatura CE è obbligatoria e riguarda diversi punti di vista /compatibilità elettromagnetica e sicurezza elettrica non chè fascicolo tecnico e storia della progettazione) se vuoi vendere...mentre il Qc è a discrezione e riguarda la sicurezza elettrica in particolare. la marcatura è una autodichiarazioen di cehi è responsabile della commercializzazione in europa (comunità) ed è una responsabilità legale. in genere il produttore si costituisce il fascicolo tecnico in cui mette progetti, dichiarazioni di provenienza dei sottoassemblati e dei vari componenti e fa fare a laboratori appositi le prove relative alle normative specifiche del prodotto. con tutta questa documentazione e con la responsabilità...redige la dichiarazioen di conformità ceh riassume un po' le cose contenute nel fascicolo tecnico, in particolare ha scritte le norme applicate al prodotto in questione. a questo punto ...può apporre il CE...ma...se soggetto a verifica dovrà produrre la documentazione completa e dimostrate la verifica delle norme dichiarate! il marchio di qualità è una strada un po' più rigorosa ma richiede poi controlli successivi in produzione! Bacio Cai

Mannaggia che macello di burocrazia..... certo è utile, almeno sappiamo che i prodotti marchiati CE (nn contraffatti) hanno un minimo di prove di sicurezza da affrontare, ma certo per chi vuole avviare una produzione è un vero macello...

Ma questa certificazione CE è obbligatoria anche se devo costruire pezzi a richiesta? cioè essendo un dispositivo usabile solo da professionisti o comunque che non andrà venduto nei negozi ma vorrò produrre solo io a richiesta dovrò comunque fare in modo di avere il bollino CE o posso costruire e vendere lo stesso?

Se cosi fosse, sarebbe davero una cosa impossibile per un giovane di oggi iniziare a lavorare...

fatemi sapere,

Grazie degli interventi!

Ciao!

"Claudia" ha scritto nel messaggio news:44d6feac$0$30242$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...

"TheDog" > Se cosi fosse, sarebbe davero una cosa impossibile per un giovane di oggi

alla fine è peggio a dirsi ceh a farsi, acneh per piccole produzioni... considera ceh l eprove non sono su tutti i campioni ma per famiglie...quindi una spesa fissa spalmabile sulla produzione.

cercati un laboratorio alla mano, che ti possa fornire consulenza....non credo sia impossibile! prima chiedi e poi fasciati l atesta!

Bacio Cai

Dato che stai qui (finalmente le quote rosa anche su i.h.e :D ) ci dici a grosse linee quanto viene certificare una scheda.

Ora non so però che dati darti, facci degli esempi se ti va...

Grazie e ciao.

coals

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"coals" > Dato che stai qui (finalmente le quote rosa anche su i.h.e :D ) ci dici a

ancora non sono dentro le questioni economiche dell'azienda (sebbene ci stia da 5 anni ormai) ...sì lo so è ora che me ne occupi..anceh il capo me lo ripete...am...fino ad ora me ne sono tenuta alla larga...quindi nn so dirvi. (tecnicamente le schede sono un po' una rogna , come tutti i sottoassiemi perchè c'è da stabilire un setup di prova simile alla configurazione finale ma ....ceh non sia fuoriviante per le prove!)

so che qui fanno pacchetti e non la somma delle singole prove! di più...nn so dirvi purtroppo! :0( Bacio Cai

Il giorno Mon, 07 Aug 2006 14:16:52 +0200, snipped-for-privacy@nospmaliberonospam.it (coals) ha scritto:

Di solito non si cretifica una scheda ma un apparecchiatura intera (anche se si può ad esempio certificare una scheda per PC ma bisogna poi sottoporre il PC+scheda alle prove), e il prezzo può variare a seconda dell'apparecchiatura e del laboratorio.

Infatti il primo consiglio è interpellarne più di uno e poi valutare bene.

Se vuoi dei numeri dico minimo 1500-2000 Eurini, massimo non so, ho sentito da qualcuno anche cifre di oltre 5000 ?.

E considera anche che se l'apparecchiatura non passa (cosa possibilissima se non si è abbastanza smaliziati), ti tocca ripetere le prove e spendere di nuovo tutta la cifra, a meno di accordi particolari che normalmente i laboratori non fanno.

-- ciao Stefano

"SB"

beh le cose rigorose si fanno ingenere in laboratori giganti molto burocraticizzati, nel piccolo..c'è flessibilità...credimi! comquen la cosa delel schede di cui parli è vera, schede nude e crude non hanno modo di essere ben certificate...è per questo ceh si contestualizza sempre! Bacio Cai

Il giorno Mon, 7 Aug 2006 15:41:25 +0200, "Claudia" ha scritto:

Parlo per esperienza, so come vanno le cose, non so se ultimamente qualcuno fa diversamente, ma ho conosciuto qualche furbetto che si approfittava dell'impreparazione altrui.

Tanto che noi abbiamo acquistato un analizzatore di spettro e uno sniffer oltre ad un generatore di 'burst' (roba di occasione ma funzionante) proprio per poter fare delle pre-prove che consentissero di andare quasi sul sicuro. (il quasi è d'obbligo come in tutte le cose, ma da allora problemi zero)

-- ciao Stefano

"SB"

attento ceh se nn usati bene...si dimostrano del tutto inutili... ad es (tipico sbaglio ceh veiene fatto) alcuni mettono il gen di burst dove capita magari sul tavolo isolante...beh..sbagliato ci vuole un piano di massa ad una certa distanza dal piano (isolante) su cui va messo l'apparato! (scritto tutto nell enorme e nn lasciato al caso!) perchè l amacchina lavora fra il piano di massa (a cui deve essere collegata ) e le varie usscirte...altrimenti fai una prova a occhio!!!

l'analizzatore...anceh è una mezza cosa comperata....serve epr precompliance ma a quale distanza? le misure minime sono a 3 m (faccio un discorso genercio considerando apparati commerciali senza toccare automotive, militare o avionico ceh sono leggermente diversi!), la camera o il sito all'aperto devonoa vere determinate caratteristiche per non inficiare la prova magari con riflessioni inesiderate o risonanze particolari.... lo sniffer va bene da vicino...ma ripeto le misure minime (nel commerciale) genericamente sonao a 3 m (con un certo spazio lasciato oltre ai crudi 3 m fra antenna ed apparato!) logicamente..laboratori esistono di diversi tipi....meglio come in tutto cercarsi e costruirsi la fiducia (ceh per esperienza nn è data solo dalla maggior mole di lavoro portato!) Bacio Cai

Il giorno Mon, 7 Aug 2006 16:35:02 +0200, "Claudia" ha scritto:

Certamente, ci sono diversi metri quadri di lamiera e un buon collegamento di terra.

Lo sniffer si usa essenzialmente vicino ai componenti per vedere cosa esce, non è come una prova in camera anecoica o schermata.

Verissimo

Lo sniffer del resto serve solo come pre prova per capire se puoi essere fuori con qualcosa.

Il buon esito dell prove CE inizia molto prima, quando si progetta la macchina, si disegnano i circuiti stampati, si decide il cablaggio, ecc. Qui il discorso sarebbe molto lungo.

Però se vedi uno spiffero strano sull'analizzatore puoi provare a rimediare.

Mi è capitato l'anno scorso montando un display 16*2 nuovo di chissà quale sottomarca, usando uno di quelli vecchi il problema spariva. E lo sniffer beccava i disturbi a multipli di 4Mhz vicino all'LCD, tanto che l'ho individuato subito.

Se una cosa del genere ti capita durante le prove in camera può avere conseguenze costose.

-- ciao Stefano

"SB"

bene..son contenta meno lavoro per noi..dopo!!!! ;0)

sì nn mi riferivo all'uso esclusivo con lo sniffer!

certo...se solo che iprogetta nn vedesse la marcatura come l'ultimo stupido gradino per il mercato.... arghhhhhhhhhhhhhhh arrivano tutti di corsa e con le cose superfinite..... dove metto io le meni in quel caso...ceh spesso nn c'è nemmeno il posto epr uno spillo???

flat dati LCD?

dipende...ma questa è un'altra lunga storia ;0P Bacio Cai

Il giorno Mon, 7 Aug 2006 17:07:20 +0200, "Claudia" ha scritto:

In fondo però è così. ;-)

Se no spendono il doppio ;-)

No, il display è montato su un c.s. a retropannello. Era proprio il display, credo che fosse per il fatto che hanno usato un monofaccia. E quando mi sono lamentato il commerciale mi ha detto che l'LCD costava poco...

Non so se sarei stato fuori dai limiti con quello, fatto sta che per non rischiare ne ho messo uno di marca e " l'erba alta " è sparita.

La storia che raccontavo prima, purtroppo, ma questa è l'Italia, un paese pieno di furbi :-(

-- ciao Stefano

"SB" > In fondo però è così. ;-)

e allora ....di qui dovete passare e noi viaspettiamo...a mò di assalto delgi indiani nei canyon!!!!!! :0P

no se si collabora!

commerciali...brutta razza vogliono fare le nozze coi fichi secchi e guadagnarcu pure... spesso vedono solo il prezzo e le caratteristiche...alle ortiche!

forse sì a meno di nn sigillare tutto con un vetro conduttivo (allora sì ceh costava!) gli oscillatori ben squadrati come il tuo 4MHz...si riperquotono in alto...purtroppo...unica causa che se messa a tacere risolve molto....ma a trovarla...o tacitarla su una cosa finita (e da qui si trona al problema degli apparecchi super-rifiiniti)!!!!! :0)

Bacio Cai

Ma l'analizzatore di spettro si attacca all'alimentazione per vedere che esce o si passa con una sonda sopra il circuito?

Bo mi ricordo che Rinux mi diceva che con il 13 Ghz si attaccava all'alimentazione e vedeva se Protel aveva mentito...

ciao coals

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"coals" <

nn è ceh stai pensando all'analizzatore di rete no???? l'analizzatore di spettro di cui parliamo noi prende un segnale che gli ai attraverso un cavo (e a l cavo attacchi antenna, clamp o quant'altro capace di rispondere alle frequenze che vuoi analizzare) e lui ti mostra le varie componenti spettrali del segnale...freq per freq (quantizzate in base alla porzione ceh vuoi vedere!) Bacio Cai

Il giorno Mon, 07 Aug 2006 18:07:17 +0200, snipped-for-privacy@nospmaliberonospam.it (coals) ha scritto:

L'analizzatore di spettro si attacca a un antennina chiamata sniffer che serve per vedere le emissioni del circuito. In particolare puoi vedere le frequenze delle emissioni irradiate.

Muovendo poi lo sniffer avanti e indietro puoi capire quale parte del circuito tende ad emettere e prendere provvedimenti in modo da evitare brutte sorprese poi quando vai a fare le prove.

-- ciao Stefano

Scusate se mi intrometto: un annetto fa hanno chiuso l'ufficio progettazione dove lavoravo (solita ristrutturazione di una multinazionale) e il mio compito era proprio quello di svolgere i test di cui state discutendo (sperimentatore in ambito automotive), fra cui compatibilità elettromagnetica, resistenza alle connessioni accidentali e sovratensioni, immunità ai disturbi transitori indotti e condotti , immmunità alle scariche elettrostatiche, etc; ora lavoro come softwarista plc in una aziendina che fa automazione, ma mi manca il mio vecchio lavoro. Di dove siete ? Non è che cercano personale nelle Vs. aziende ?

Info

"Info"

ti capisco...qusto lavoro è divertente (anche se a star dietro alle norme che si moltiplicano come e più dei topi...è da manicomio!!!) è un lavoro sempre nuovo e sempre divertente...vedi oggetti per ogni applicazione, sei pagato per rompere quello che gli altri con fatica progettano :0S (eddai che scherzo....anche io sono contenta se tutto fila liscio , in fondo voglio fidarmi di quello che compero...sono un cliente finale per molti apparati!!!) :0) certo..passano periodi stressanti...ma...ogni lavoro ce li ha!!!! :0P ti auguro di poter avverare il tuo desiderio! Bacio Cai

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