vi propongo tutte le lezioni del mio professore di elettronica analogica, prof. Contrino Giovanni, insegnante presso l'ITI Volta di Palermo.
l'intera raccolta si può vedere qui:
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se volete, andando a ritroso nel sito trovate anche gli esercizi che ci lascia per casa e tanto altro!
fatene un buon uso!
p.s. si accettano commenti, che ve ne pare?
Mansell
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F
Franco
Ho dato un'occhiata a due documenti, mi sembrano ragionevoli. Qualche errorino, un po' di incongruenze, alcune impostazioni vecchiotte... Con un paio di revisioni potrebbero diventare molto buone.
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
G
Gwilbor
In data Tue, 01 Jan 2008 23:38:32 +0100, Mansell ha scritto:
Molto utili, li ho messi nei preferiti.
Occhio però che, nella sezione dei circuiti RLC, si confonde la frequanza di risonanza con la frequenza di oscillazione libera: le due tendono a coincidere se il Q è alto, ma se il Q è basso sono due frequenze ben diverse, e in ogni caso la seconda è inferiore alla prima.
Quindi nell'ultimo esempio la frequenza di risonanza, 7.1 kH, è accettabile anche come frequenza di oscillazione nei primi due casi (R=3k e R=1.6k), ma nel terzo caso (R=200) il circuito oscilla a 5.9 kH!
Scusa se sono pedante, sarà che ho appena dato l'esame di elettrotecnica... :-)
In data Tue, 01 Jan 2008 23:38:32 +0100, Mansell ha scritto:
Molto utili, li ho messi nei preferiti.
Occhio però che, nella sezione dei circuiti RLC, si confonde la frequanza di risonanza con la frequenza di oscillazione libera: le due tendono a coincidere se il Q è alto, ma se il Q è basso sono due frequenze ben diverse, e in ogni caso la seconda è inferiore alla prima.
Quindi nell'ultimo esempio la frequenza di risonanza, 7.1 kHz, è accettabile anche come frequenza di oscillazione nei primi due casi (R=3k e R=1.6k), ma nel terzo caso (R=200) il circuito oscilla a 5.9 kHz!
Scusa se sono pedante, sarà che ho appena dato l'esame di elettrotecnica... :-)
Il problema degli ITIS rimane, però, sempre lo stesso: coniugare il rigore dei contenuti con gli strumenti matematici/metodologici (e l'organizzazione dei tempi) di una scuola secondaria.
Rimango dell'opinione che il sistema scuola-università vada riformato: a livello secondario creare un ottimo "vocational" che prepari al mondo del lavoro e rimandare la formazione tecnico-superiore a un percorso post-secondario parallelo a quello universitario, al quale possano accedere sia i diplomati del "vocational" che quelli del "liceo".
Guarda caso è il modello di successo finlandese.
S
Stefano
In effetti, un appuntino alla fine poteva anche metterlo. Non dice esplicitamente che la frequenza rimane la stessa per ogni valore di R ma calcola il valore della frequenza di risonanza e la mette alla fine del discorso senza alcuna precisazione, ciò rende tutto abbastanza ambiguo. C'è da dire che il calcolo della frequenza di oscillazione libera in funzione dei parametri RLC non è alla portata degli alunni che attualmente frequentano gli Itis (se non forse alla fine del quinto anno), sarebbe oppurtuno almeno mettere la formula per i circuiti più semplici... in quel caso se R< 2 sqrt(L/C) (condizione affinché le oscillazioni siano "sottosmorzate") la pulsazione in evoluzione libera è data da omega = sqrt ( (omega0)^2 - (R^2)/(4* L^2)) ) con omega0= 1/sqrt(L*C) la pulsazione di risonanza.
N
nembo kid
Stefano ha scritto:
Aggiungo.
Tempo fa mi capitò sottomano un libro ITIS in cui nel calcolo dell'argomento di un fasore non veniva minimamente specificato che se Re{z}
G
Gwilbor
In data Thu, 3 Jan 2008 02:27:06 +0100, Stefano ha scritto:
Sì, anche se non si vuole approfondire ulteriormente, è sempre bene spiegare quali sono i limiti di validità di una formula, in modo che lo studente non cada dalle nuvole quando il circuito non si comporta come previsto.