Come unire il fili elettri senza morsetti e simili

Nov 01, 2007 13 Replies

Esiste un metodo/tecnica che con SOLO del nastro adesivo consente di unire i fili elettrici in sicurezza senza si presentino gobbe irregolari una volta che il conduttore viene disteso? Spero di essere riuscito a spiegarmi :-) Ciao


"luca" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...

Il sistema c'è, ma come faccio a spiegartelo quì?

"luca" ha scritto:

Io ho del nastro di stagno, che dalle dimensioni si presenta come del nastro adesivo. Ne avvolgi un po attorno ai due fili attorcigliati e poi, con un fiammifero, lo fondi. E' una saldatura perfetta. Per quanto riguarda le gobbe, dipende da chi attorciglia i fili evitarle.

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che spettacolo.. non ho mai visto niente del genere..dove lo compri?

Davide C. www.ingegnerando.it questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

è gomma vulcanizzata, lo usano anche ad esempio nelle pompe ad immersione e cmq dove è richiesto un isolamento isolamento...

si effettivamente vengono fuori dei bei lavori.

coals

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"ahrfukkio" ha scritto

nastro

fiammifero,

Veramente non l'ho comperato, ma l'ho ereditato da un elettricista passato a miglior vita. Mi sono lambiccato non poco il cervello prima di capire a cosa diavolo servisse quello strano rotolo. Penso che da qualche grossista ben fornito si possa trovare. Anticamente esisteva una pasta di stagno in polvere, mescolato con pastasalda o qualcosa del genere, che faceva la stessa funzione. Ho anche provato ad arrotolare attorno al giunto alcune spire di filo di stagno da 0,8 mm, fuse poi col fiammifero e funzionava.

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luca ha scritto:

La tecnica dell'elettricista, vista su un manuale di 80 anni fa dice in sostanza:

Accoppia i due fili in verticale, dacci un giro, tra pollice e indice, poi sistendili in modo che un capo di un filo si adagi sul corpo dell'altro e viceversa. Ora i singoli capi li fai girare attorno ai corpi e spiani il tutto tendendo leggermente. Ora ci avvolgi intorno il nastro. Tutto qua. Non ho il disegno perché il libro non esiste più, ma credo che la spiegazione sia sufficiente.

Andrea

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Andrea1 ha scritto:

su come avvolgere il nastro un manuale molto datato dell'RCA insegnava come farlo in tre fasi: si inizia dal punto di giunzione e si avvolge il nastro a spirale verso uno dei fili, poi si torna indietro ripassando sul punto di giunzione e continuando dall'altro lato, infine si torna indietro fino a terminare sulla giunzione che cosi' sara' protetta da un triplo strato di nastro mentre tutto il resto vedra' uno strato doppio

aggiungo che quindici/venti anni fa ho visto e usato dei mini-mini-morsetti tedeschi in plastica, fatti un po' come una singola unita' di "mammut" ma senza viti , i fili (completi di isolante, non "spelati") da unire si infilavano dai due lati poi si premeva con decisione una specie di pulsante al centro che faceva scendere sui fili una specie di doppia ghigliottina che tagliava l'isolante e univa i due conduttori con un ponticello metallico. Un dentino nella plastica impediva poi al pulsante di essere nuovamente spinto verso l'altro una cosa molto minuscola, ben fatta ma per fili di diametro molto piccolo, un millimetro isolante compreso

saluti

Andrea I0ADY

Andrea I0ADY ha scritto:

Esistono ancora, si chiamano rubacorrente, per tutte le sezioni, si usano per fare una derivazione da una linea principale senza tagliare e giuntare.

mandi

snipped-for-privacy@libero.it ha scritto:

:-) :-) grazie, proprio non ne conoscevo l'esistenza ... ma si trovano normalmente? averne qualcuno nel cassetto potrebbe essere utile

Andrea I0ADY

Andrea I0ADY ha scritto:

Li usavo quando facevo l'elettricista, prova in un negozio di materiale elettrico.

mandi

Ehm, "nastro di stagno" mi pare ben diverso da "gomma vulcanizzata"!

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