Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema? - Page 2

Do you have a question? Post it now! No Registration Necessary

Translate This Thread From Italian to

Threaded View
Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it
posizionamento elettrodomestici, quindi nessuna fonte
Quoted text here. Click to load it

Bene. Quindi il tuo problema e' risolto.


Quoted text here. Click to load it
piuttosto intressante fra Stefano e Franco e pare

Stefano sta praticando una favolosa arrampicata sugli specchi , e si
e' attaccato alla differenza puramente accademica tra attenuazione e
cancellazione.


Quoted text here. Click to load it
intonaco sopra!) ci sono circa 40Microtesla ben piu
Quoted text here. Click to load it
rivelanti la perciolosità di dette emissioni lo so...ma
Quoted text here. Click to load it
il discorso distanza non lineare etccttc resta il

L'intonaco non fa alcuna differenza. I campi magnetici a 50Hz possono
attraversare l'intero pianeta senza subire da questo alcuna
attenuazione. L'intonaco, a meno di non essere fatto con ossidi
ferromagnetici, non puo' nulla contro il campo vicino.

Quoted text here. Click to load it
pericoloso, nonostante che in molto come ora dicessero

che l'amianto sia pericoloso lo si puo' dimostrare facimente visto che
chi ci lavora muore per silicosi e cancro al polmone.

La pericolosita dei campi a bassa intensita, invece, non e' stata mai
provata nemmeno dopo 40 anni di ricerche e piu' di 30mila articoli
scientifici pubblicati.

Il buon senso, a questo punto, permetterebbe di affermare che i campi
eolettromagnetici a bassa intensita hanno un livello di pericolosita
cosi basso da poter essere ignorato.

Tuttavia l'ignoranza dei piu' ingigantisce un pericolo pressoche'
nullo quale e' questo, e gli fa ignorare cose micidiali come il fumo
delle sigarette.

Questo, a mio modesto avviso e' un comportamento da coglioni.
Nulla di personale, eh?


Quoted text here. Click to load it
e ora coi cellulari e vanti popoloooooo, ora

questo modo di pensare in buona sostanza e' quello del pollo che vuole
cadere vittima delle varie Wanna Marchi.
Ti stiamo spiegando in continuazione che il pericolo non sussiste,
tuttavia preferisci considerare la scienza come una truffa e farti
truffare a tua volta dai ciarlatani che ti vendono apparecchi inutili
a caro prezzo.

Sei libero di farlo, certo. Pero' per tua stessa ammissione dici di
non conoscere la materia e qui ci sono fior di esperti nel campo che
gratuitamente ti dicono che sei vittima di ciarlatani. Ora devi
scegliere di chi fidarti, perche' qui siamo stanchi di ripeterci.
 

Quoted text here. Click to load it
melatonina, ch se bloccata o ridotta DI CONTINUO E
Quoted text here. Click to load it
problema di salute, di certo non crea problemi a
Quoted text here. Click to load it

Lascia perdere, stai sproloquiando su cose che non conosci. Fidati.

Quoted text here. Click to load it
producono melatonian questo processo rigenerativo
Quoted text here. Click to load it
opinabilissimo...) rivelato come massimo.

Ti abbiamo gia detto che sono cazzate, fidati.

Quoted text here. Click to load it
simili sulla percicolsità dell'amianto e di altre
Quoted text here. Click to load it

Senti, se pensi che sia una congiura porta le prove. Ma che siano
pubblicate su riviste scientifiche del settore non su Novella 2000,
oppure vattene, perche' qui non siamo soliti farci prendere in giro.

Quoted text here. Click to load it
esistono ne in un senso ne nell'altro, la verità
Quoted text here. Click to load it

E' gia stato provato che non vengono prodotti danni misurabili. Cosa
pretendi di piu'?


Quoted text here. Click to load it
lavoro e anzi semmai nemmeno lo comprò io propio

Ma no, ma no. Lo so che in fondo vuoi farti fottere da quei
ciarlatani. Spendi pure, vai tranquillo. Tanto i soldi sono tuoi.



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Vedo che hai letto tutti i post. Si fa per dire.

Quoted text here. Click to load it

Una cazzata immane come questa è peggiore di ogni ipotesi sugli eventuali
danni dall'esposizione a campi elettromagnetici.




Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?


Quoted text here. Click to load it

come puo' la roccia attenuare un campo magnetico a bassa frequenza pur
avendo permeabilita megnetica relativa praticamente pari a 1?



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

(cut)

Consiglio economicissimo che ti garantisce un SUPERRISPARMIO: dimentica
tutte queste fesserie! Se il corpo umano fosse così fragile e sensibile
saremmo tutti stramorti da un pezzo. Quanto alla "perla" del calo di
immunità notturna pensa che un calo delle difese immunitarie del 70%
corrisponde più o meno ad un caso di AIDS conclamato... Nel terzo
abbondante (eh, eh, eh!) della mia esistenza che ho passato placidamente
addormentato nel letto non ho ancora sviluppato nulla di simile. E
nemmeno quanti conosco in giro. Traine le tue conclusioni...

Piuttosto: fumi? Se sì, smetti di fumare, mangia meno e meglio, fai un
po' di moto, vai in montagna, vai a piedi o in bici spesso, tromba a più
non posso, manda cordialmente a quel paese chi e quando se lo merita,
strippati dalle risate ogni volta che puoi e vedrai che ti conserverai
in salute molto meglio di quanto facciano di solito i salutisti new-age
e simili. E se proprio vuoi farti venire gli incubi ricordati che ogni
volta che vai in macchina rischi la pelle molto di più che a dormire per
cent'anni sotto un elettrodotto (io ci ho dormito anni da piccolo... e
non sono ancora diventato OGM).

Ciao!
Piercarlo

PS - I cellulari comunque fanno male: al portafoglio soprattutto...
Quanto ai possibili danni al cervello direi che questi, stando al
mucchio di sciocchezze che mi capita di sentire sui mezzi pubblici, sono
decisamente già "built-in"! ;-).

Ciao!




Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
Sante parole =)

Quoted text here. Click to load it



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Speravo non sfociasse in un flame ma vedo che vi siete accorti del post.
Non voglio entrare nel merito del preferire o meno avere i cavi sotto
tensione, perchè
a mio avviso è una semplice scelta personale che non fa del male a nessuno.
Quello che fa del male invece è dire certe puttanate del tipo che i
cellulari non fanno danni al cervello.
A parte il dire a chi fa il facilone con certe problematiche di andare a
studiare, vorrei far presente
che gli esperimenti in proposito condotti su culture cellulari sottoposte al
campo elettromagnetico prodotto
da un cellulare in modo continuativo hanno  evidenziato alterazioni al DNA.
L'ultimo esperimento considerava dei topi sottoposti al campo di un
cellulare a 20 cm di distanza dalla gabbia per 2 ore
di esposizione al giorno. Dopo l'uccisione e l'autopsia i topi nelle gabbie
sottoposte al campo del cellulare avevano un quantitativo
di neuroni morti estremamente più alto che nei topi non esposti a tale
campo.
Certo è che non possono prendere
20 persone tenerli in una gabbia a 20 cm da un cellulare a testa e poi
ammazzarle assieme ad altre 20 per sapere
se il loro cervello ha subito un seppur minimo danno.

In pratica, un consiglio che vi do è quello di prendere a bastonate il mago
presunto che prende per il culo
gli ignoranti usando i media ma di evitare di dare dell'ignorante a delle
persone che semplicemente vogliono
usare un comportamento cautelativo nei confronti di una certa teconlogia.



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
un cosiglio... rilassati e rileggi con calma il tono del post di
Piercarlo...
la filosofia è "ti sbatti tanto per un bioswitch e poi muori in
tangenziale"...

Il riferimento ai cellulari (se non l'ho capito male... Piercarlo illuminaci
tu)  è che se ascolti per "cosa" vengono usati (ascolta qualche
conversazione dei tuoi vicini di treno quando viaggi) ti accorgi che i danni
al cervello certa gente ce li ha già...

take it easy... nessuno voleva dare dell'ignorante a nessuno...

saluti, Pierp.



Quoted text here. Click to load it
nessuno.
al
DNA.
gabbie
mago



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
Quoted text here. Click to load it
sottoposte


Un ultima piccola precisazione (odio quando mi si dice di andare a
studiare...):

esperimenti sui topi fatti da chi? in che circostanze? con che controlli?
e ancora...
esperimenti finanziati da chi? e pubblicati da chi?

Una volta ho visto dei risultati terrificanti di uno studio sui danni da
onde EM ai tessuti celebrali... incuriosito (e impaurito) ho indagato: QUEI
test erano condotti senza tener conto della scatola cranica... direttamente
su cervelli in vaso di vetro! Non dico che tutti i test siano fatti col cu#o
ma siamo al livello che ogniuno pubblica quel che gli pare... quindi occhio!


PS: sai che diceva Elbert Hubbard? Non prendere la vita troppo sul serio,
non ne uscirai vivo comunque!



Quoted text here. Click to load it
sono
sottoposte
delle
teconlogia.



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it
a

E' più o meno quello che succede a me quando mi si dice che quello che ho
studiato sono tutte fesserie.
Non ti preoccupare non te lo dirò più. Non volevo essere "brutale" solo che
mi da un po' fastidio che siano trattate
come delle fesserie le problematiche "ambientali". Ognuno fa delle scelte
sull'uso di certi dispositivi che sono
personalissime e a mio avviso lecite sempre che non se ne approfittino le
classiche "aziende" tipo vanna marchi,
i "maghi", quelli dell'omeopatia, oppure nel caso specifico dei costruttori
di presunti dispositivi bio-qualcosa.
In questo caso IMHO se quello vuole mettere un interruttore che leva
tensione dalle linee in casa mi sembra una cosa
ragionevole, un po' meno ragionevole è il voler usare cavi schermati più
questo automatismo con la convinzione che gli faccia del bene.

Quoted text here. Click to load it

http://www.elektrosmognews.de/salfordjan2003.pdf

Ma ce ne sono altri. Quelli sugli esperimenti in vitrio li trovi per esempio
citati da http://www.tcodevelopment.com /
Ad ogni modo mi preoccuperei di più con gente che *mi vuole vendere un
prodotto* piuttosto di gente che mi consiglia
di limitare l'uso di un prodotto o di trattarlo con opportune
precauzioni(vedi uso del vivavoce).
Come diceva Beppe Grillo: "quando uno ti parla pensa sempre da chi prende i
soldi"

Quoted text here. Click to load it
QUEI
direttamente
cu#o
Quoted text here. Click to load it
occhio!

Come ti ho detto prima personalmente me la prenderei prima con coloro che si
sa già che dicono
puttanate fregando la gente(maghi, ecc...) successivamente con quelli che
approfittano dell'ignoranza altrui
per venderti un prodotto e poi alla fine se proprio si tratta di
esagerazioni potrei anche consigliare di
non essere troppo eccessivi nel prendere certe precauzioni.

Nel caso in questione per esempio bastava mettere un interruttore bipolare
nel reparto notte se proprio non voleva avere dei
cavi sotto tensione. Questa scelta sicuramente danno non ne fa.

Quoted text here. Click to load it

Personalmente se posso migliorare il mio benessere in questa astronave(sto
parlando della terra),
lo faccio senza preoccuparmi di quello che pensano gli altri sulle mie
scelte.
Ad ogni modo se parlava così significa che aveva "il culo" al calduccio e
senza problemi.
Se non ci fossero state delle persone che si sono impegnate per il
miglioramento delle condizioni di vita
tu stesso ed io non staremmo a scriverci in questo modo ad esempio....



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
In data odierna il Sig. -= Pier =-,  abitante in località snipped-for-privacy@ibero.it con
un azione ardita e senza pensare a quale funesta
azione potea portare il suo insano gesto scrisse:

Quoted text here. Click to load it

Sgrattasgrattt

Mi sbatto nel limite ma già 200 euro non li spenderei, piuttosto con 10Euro
telerutto tutto e buonaninna.





Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
Si parlava di easagerazioni, il tuo (o vostro?) comportamento è
ineccepibile, partendo da zero a fare l'impianto è ovvio che presti
attenzione a quello in cui credi a patto che sia ad un prezzo ragionevole ;)
condivido pienamente!

nessuno ti accusa di fanatismo, si flameggiava allegramente :-D

PS:
Quoted text here. Click to load it
...gratto un po pur'io che non si sa mai ;)


Quoted text here. Click to load it
con un azione ardita e senza pensare a quale funesta
Quoted text here. Click to load it
10Euro telerutto tutto e buonaninna.
Quoted text here. Click to load it



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
In data odierna il Sig. -= Pier =-,  abitante in località snipped-for-privacy@ibero.it con
un azione ardita e senza pensare a quale funesta
azione potea portare il suo insano gesto scrisse:

Quoted text here. Click to load it

Ecco appunto tu hai colto in pieno ehehe, io 200 euro non li spendo in un
disngiuntore ma magari un relè a BT che mi stacchi la
linea che viene in camera si :)

Quoted text here. Click to load it


Flameggiare in maniera propositiva e da persone civili può sempre essere utile
la verità di solito non è mai asssoluta su un polo
ma è la cogiunzione di piu concetti e piu opinioni che la generà..di solito ehehe




Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Appunto. Comunque è bene dare qualche precisazione su questo genere di
allarmismi basati su "riscoperte" di cose in realtà vecchie come il
cucco.

I campi elettromagnetici POSSONO fare male. Dipende dalla loro
intensità, dalla loro frequenza e dal tempo di esposizione. Il fatto che
POSSANO fare male non significa automaticamente che lo FACCIANO. E per
un buon motivo.
Ogni organismo vivente sul nostro pianeta se è appunto "vivente" è
perché nel corso della sua evoluzione ha imparato, tra le altre cose, a
combattere gli effetti di una miriade di radiazioni ambientali al cui
confronto una telefonata di cellulare di durata *normale* (non venti ore
di fila...) è un'inezia. Senza adattamento perfino la radiazione solare
è *mortale* e non solo a causa degli ultravioletti.

Il fatto che le radiazioni di qualunque specie possano fare danni a
singole colture di cellule arrivando ad alterarne il DNA va inquadrato
nelle giuste proporzioni, ovvero tenendo conto del fatto che negli
organismi complessi come il nostro esistono dei meccanismi di controllo
incrociato e di ridondanza che servono appunto a metterli al riparo da
errori catastrofici che potrebbero essere generati da cellule mutanti o
alterate, che finché il sistema immunitario funziona a dovere vengono
costantemente individuate ed eliminate.
Quando comincia a non funzionare a dovere cominciano a venire fuori i
guai: il più banale e inevitabile a cui siamo soggetti si chiama
"invecchiamento"; quelli meno banali - ed, entro certi limiti,
fortunatamente più evitabili - si chiamano "tumori" o, quando il sistema
immunitario comincia a prendere fischi per fiaschi (succede... e neppure
poche volte visto il notevole numero di persone allergiche per una
ragione qualsiasi a qualche elemento presente nell'ambiente), "malattie
autoimmuni" causate dal fatto che per un motivo o per l'altro il sistema
immunitario diviene "troppo zelante" e comincia a sparare anche sugli
"amici" anziché solo sui "nemici". Ma la follia, evidentemente, è parte
costituente del mondo! ;-). Nonostante questo rimane comunque un bel
"corpo di polizia genetica" visto che, pur non sopravvivendoci, riesce a
tenere testa ad una malattia come l'AIDS che lo colpisce nel suo punto
più vulnerabile, ovvero la "staticità" del suo "schedario di nemici" che
lo rende alla lunga inetto di fronte ai retrovirus "Arsenio Lupin"
soprattutto se a replicazione veloce come è purtroppo l'HIV (i
retrovirus sono tra le altre cose un interessante esempio di come le
circostanze della vita possano trasformare uno svantaggio - l'elevata
vulnerabilità agli errori del RNA che lo rende inabile a codificare
organismi più complessi dei virus - in un vantaggio evolutivo,
trasformandoli in "bersagli mobili" contro cui non vi è mai la certezza
di aver preso la mira "giusta").

Al di là di questo comunque se noi anziché campare sei mesi campiano in
media la bellezza di 70 anni è proprio perché il sistema immunitario e i
controlli incrociati che permettono al nostro organismo di sopravvivere,
oltre che alle malattie, ai suoi stessi errori di replicazione interna
(se non ricordo male, si parla di un errore di replicazione ogni duemila
corrette... e nel nostro corpo si verificano MILIARDI di replicazioni al
giorno per sostituire cellule "cotte" con altre più "fresche e
pimpanti") funziona veramente bene. Altrimenti non saremmo qui a
parlarne!
Tra gli errori che vengono corretti in maniera MOLTO efficiente vi sono
anche gli errori di replicazione del DNA, che è esso stesso il prodotto
di una LUNGHISSIMA evoluzione volta appunto a migliorare la sua
protezione dagli errori, generati internamente o indotti dall'esterno,
senza la quale semplicemente non solo non potrebbero esistere organismi
complessi come quello di un qualunque essere vivente (neppure di un
insetto!) ma neppure batteri ed enzimi; esisterebbero (come sicuramente
sono esistiti incontrastati per un lunghissimo periodo di tempo sul
nostro pianeta) solo i virus o i prioni.
Per mettere KO questo sistema di autoprotezione bisogna andare giù
pesanti: basti pensare che perfino l'incidente di Chernobyl, pur
provocando danni perfettamente quantificabili e riscontrabili, li ha
provocati comunque in misura tale da avere sulla popolazione SOLO DEGLI
EFFETTI RILEVABILI COME ANOMALIE STATISTICHE e non direttamente causali.
E li non si aveva a che fare con dell' "allarmismo" ma con il più grave
disastro nucleare civile mai verificatosi (che nonostante ciò è stato
comunque di impatto ASSAI MENO RILEVANTE di altri disastri industriali
più "normali" - si fa per dire - come quello di Bhopal, che è costato la
vita a qualcosa come almeno 16.000 persone).

Per concludere questa tirata: preoccuparsi della nostra salute e dei
fattori che possono porla in rischio è sacrosanto ma con l'accortezza di
mantenere il senso delle proporzioni. Noi come tutti gli organismi
viventi siamo certamente vulnerabili e possiamo sopravvivere "bene" solo
nell'ambiente in cui ci siamo evoluti e adattati ma non per questo siamo
fatti di porcellane che si rompono solo a guardarle; se così fosse oggi
semplicemente non esisteremmo come specie e "per farci fuori" ci vuole
ben altro che qualche telefonata al cellulare: solitamente almeno un
coltello, un veleno, una arma da fuoco e qualcuno che abbia intenzione
di usarli contro di noi. O, come quando si guida "alla leggera" a 150
all'ora e magari un po' brilli, il fare le cose senza cognizione di
causa. Ma questa è un'altra storia! :-)

Un ultimo appunto sui danni al cervello. Siamo in presenza di un organo
il cui funzionamento deve ancora essere finito di studiare ma una cosa è
sicura: anch'esso non è fatto di porcellana. E' delicato (non a caso la
natura lo ha racchiuso in una scatola cranica e non a caso ci ha dotato
tutti di istinti adeguati a evitare di prendere colpi in testa) ma non è
una pappetta. Ed è anche decisamente ridondante per nostra fortuna,
visto che, pur perdendo alcune migliaia di neuroni all'ora a partire dai
trent'anni circa, continua a mantenerci ragionevolmente "pensanti" fino
a età abbastanza avanzata... Solitamente sono altre le cose - spesso
usate anch'esse, ahimé, per pensare! - che ti piantano in asso prima
(sigh!).
Perfino il tanto temuto Alzheimer, pur colpendo una persona su cinque e
provocando danni irreversibili, non ha un impatto univoco su tutte le
persone: autopsie effettuate su persone anziane hanno anzi messo in
rilevanza il non disprezzabile particolare che le persone che in vita si
sono mantenute intellettualmente attive (dedicandosi ad esempio a
letture più consistenti della Gazzetta dello Sport...) hanno conservato
un'efficienza mentale molto più solida e stabile NONOSTANTE il fatto che
la degenerazione causata dal morbo di Alzheimer li avesse colpite IN
MISURA MAGGIORE di altre persone, risultate sì fisicamente più sane ma
che nonostante questo in vita erano in tutta evidenza già entrate nel
popoloso club dei rincoglioniti.

Da da pensare, è proprio il caso di dirlo! :-)

Ciao!
Piercarlo

PS - Mi perdoni chi queste cose le studia *sul serio* per professione.
La mia cultura in merito è una collezione di supplementi domenicali...
Spero che siano stati solo un po' migliori di quelli di "Astra" o di
"Riza psicosomatica" o di "Focus". Del resto per un certo tipo di stampa
corrono veramente brutti tempi: neppure "Le Scienze" è più minimamente
paragonabile a quello che era anche solo una decina di anni fa - e ho
smesso di comprarla, accontentandomi al momento di "navigare a vista".

PS2 - Un ottimo libro, illuminante per chi voglia farsi un'idea della
consistenza di certe "ricerche" sui generis, è "Gli impostori della
genetica" di Bertrand Jordan, edito da Einaudi. Costa poco e, se è vero
quanto ho detto sopra, dovrebbe funzionare anche come "pillola" contro
l'Alzhaimer... ;-)

Ciao!

Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

(...)

Quoted text here. Click to load it

... Alzheimer naturalmente... Che sia già cominciato qualcosa? :-)

Ciao!

Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?
On Sun, 28 Sep 2003 11:23:04 +0200, snipped-for-privacy@tiscali.it


Quoted text here. Click to load it

Tieni conto che i campi generati dalla corrente a 50Hz sono per loro
stessa natura non ionizzanti, quindi sono del tutto incapaci di
alterare il DNA.

Difatti la ricerca che provava questa sciocchezza e' risultata essere
un falso.



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Direttamente no infatti, ma indirettamente si, visto che va modificare il
comportamento delle cellule.
Non puoi considerare un organismo come quello umano alla stessa stregua di
un composto chimico.

Quoted text here. Click to load it

Difatti la ricerca che prova questa cosa è un vero tant'è che è stata presa
in considerazione pure
per lo standard tco (www.tcodevelopment.com) . Ribadisco che stiamo parlando
di culture cellulari in vitrio.





Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?


Quoted text here. Click to load it

Scusa. Se scaldo potentemente le cellule e' chiaro che prima o poi il
DNA possa danneggiarsi.

Ora sorge spontanea la domanda: che senso ha portare un forno a
microonde come modello del nostro ambiente?

Quoted text here. Click to load it

quella ricerca e' comunque una baggianata.





Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Ti faccio un solo esempio: la maggiorparte delle "azioni" prodotte dal
nostro corpo(dove per azioni intendo anche processi chimici che
con il DNA hanno molto a che fare) sono regolate da un organo, il cervello,
che per comunicare sfrutta un procedimento elettrochimico
con dei campi elettrici variabili molto deboli. In questo senso intendo l'
"indirettamente".

Quoted text here. Click to load it
parlando

Molto ragionevole da parte tua.

Ciao

Stefano



Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Il sistema nervoso comunica a mezzo di scambi chimici (ionici per essere
esatti); i campi elettrici che genera questa attività sono solo effetti
spuri (o per dirla in altro modo, "rumore" puro e semplice) che pur
utilissimi per monitorare l'attività del sistema nervoso, NON SONO
l'attività del sistema nervoso così come il rombo di un motore NON E' il
lavoro che sta svolgendo quel motore. Per influenzare il sistema nervoso
attraverso dei campi elettrici ci vogliono intensità di CENTINAIA DI
CHILOVOLT AL CENTIMETRO, praticamente il campo elettrico di un fulmine.
E al campo elettrico di un fulmine (NON al fulmine) si sopravvive: ne
sono un esempio io stesso visto che 15 anni fa sono stato mancato da un
fulmine per un mezzo metro scarso.
Stesso discorso per i campi magnetici che devono anzitutto indurre delle
tensioni sulle cellule per poterle depolarizzare. Al riguardo va detto
che anche se la tensione di depolarizzazione è molto bassa (70 mV se non
ricordo male), le cellule costituiscono per le loro dimensioni delle
spire di area piccolissima ragion per cui anche per indurre una tensione
così modesta servono dei campi magnetici di intensità ENORME,
probabilmente tale da demolire qualsiasi struttura di materiale
ferromagnetico sia presente nei dintorni (con il concreto rischio di
essere sì uccisi... ma dalle scheggie!)

L'unico campo che ha la possibilità di danneggiare le cellule con
energie complessivamente modeste (ma di densità molto elevata) è il
campo elettromagnetico... di lunghezza d'onda adeguata che, nel caso
delle cellule, coincidono ne più ne meno con gli ultravioletti.
Sarebbe interessante peraltro andare a vedere se esiste un qualche tipo
di correlazione tra le dimensioni della maggior parte delle cellule e il
fondo tipico di radiazione in cui si sono evolute (quello prodotto dalla
luce solare nel nostro caso) ma credo che diverrebbe un OT di
proporzioni ciclopiche. Quale che sia la storia, in ogni caso le
radiazioni elettromagnetiche prodotte da un cellulare, se non hanno
l'intensità di un forno a microonde (ed avrei grossi dubbi che un robo
del genere potrebbe ancora essere chiamato "cellulare") sono per le
nostre cellule praticamente indifferenti.

Vorrei però spezzare una lancia a favore della campagna contro
l'inquinamento elettromagnetico. Per decenni milioni di televisori,
tramite i loro oscillatori UHF di conversione locale, hanno inquinato
incessantemente le  nostre case. Ed è indubbio che l'invenzione e la
diffusione della televisione abbia aumentato di un bel po' il tasso di
idiozia della popolazione; resta però ancora tutto da dimostrare se tale
aumento dell'idiozia sia da imputare agli oscillatori locali in UHF o
non piuttosto a ciò che, anche grazie a tali oscillatori, si è dato in
pasto agli occhi e alle menti della gente. A voi l'ardua sentenza...

Ciao!
Piercarlo



 

Re: Disgiuntore o Bioswitch .....esiste uno schema?

Quoted text here. Click to load it

Con quel campo elettrico subisci uno shock che in genere ti fa svenire,
altro che "influenzare".
Qui si sta parlando degli effetti a lungo termine sottoponendosi a campi
elettromagnetici
molto piccoli.

Quoted text here. Click to load it

Lo ripeto per l'ultima volta:
1) NON si sta considerando l'effetto di un fenomeno a lungo termine eseguito
su un composto chimico ma su un organismo complesso.
2) NON si può modellare un organismo complesso alla stessa stregua di un
composto chimico.
3) La ricerca è ancora in corso proprio per i due motivi suddetti.

Quoted text here. Click to load it

Vedi i quattro punti suddetti a cui se vuoi ci puoi aggiungere anche questo
che lo ripeto qui:
4) Gli effetti da considerare quando si tratta con un organismo complesso
non sono solo quelli diretti come possono essere quelli generati da
radiazioni ionizzanti, ma anche quelli
derivati da una modifica delle interazioni tra i vari elementi(che non hanno
ancora un modello matematico che li descriva completamente).

Quoted text here. Click to load it

Se questa è una tua osservazione ingegneristica mi sembra poco logica.
Si sta parlando di precauzioni nell'utilizzo di certi dispositivi e non si
ha certo l'ambizione(almeno io no la posseggo)
di discernere i deficienti e gli stronzi tra la popolazione. A questo ci
penseranno altri che hanno del tempo
da perdere.

Stefano.



Site Timeline